Addio all'angelo dei bambini «Una guerriera»

Era apprezzata anche fuori regione come istruttore cinofilo

Erika Brazzale stroncata in soli due mesi da un tumore Aveva 46 anni, fondatrice dell'associazione Angel dog con progetti in ospedali, nelle case di riposo e negli asili

Se n'è andata a 46 anni Erika Brazzale. Si è spenta ieri mattina all'ospedale San Bortolo di Vicenza dopo essere stata colpita solo due mesi fa da una malattia che troppo spesso non lascia scampo. Aveva lottato con tutte le sue energie come era tipico del suo carattere, Erika "la guerriera" (come la chiamavano gli amici), ma ha perso la battaglia contro un tumore. La notizia della sua scomparsa, rimbalzata già nella mattinata nella sua Dueville, ha lasciato l'intera comunità nello sgomento. Erika Brazzale, che lavorava come infermiera al San Bortolo, in paese era molto conosciuta in primis per il suo impegno nel mondo degli animali e della pet therapy: fin da ragazza si era avvicinata al mondo dei cani grazie al volontariato nel canile di Marola e poi in quello di Vicenza in Gogna. Una passione, la sua, che l'ha portata a conseguire il diploma di istruttore cinofilo e a diventare proprio operatore di pet therapy. «Insieme abbiamo fondato nel 2006 a Vicenza l'associazione "Angel dog" - racconta l'amica del cuore Francesca Fina - Da allora ci siamo dedicate a progetti nelle scuole, nelle case di riposo e anche negli ospedali. L'ho conosciuta 14 anni fa a un corso di addestramento per cani di pet therapy dove lei era la mia insegnante. Nel mondo cinofilo era molto conosciuta tanto che oggi (ieri per chi legge, ndr) mi stanno arrivando tantissimi messaggi di cordoglio dai colleghi, anche da fuori regione. Per me era come una sorella, se ne va una parte molto importante del mio cuore. Erika era una grande donna. Il mondo ha perso un angelo in carne e ossa. Lascia un vuoto infinito in chi ha avuto la fortuna di conoscerla». Da "vulcano di idee" quale era, tanto che «cento ne pensava e mille ne faceva» ricorda ancora Francesca Fina, da anni aveva anche dato vita con l'amica Manuela Saggin al gruppo facebook "Sei di Dueville se...". «Erika era piena di vita e sempre allegra - fa sapere Manuela Saggin - Accanto alla passione per i cani, tanto da averne a casa quattro, amava molto anche il ciclismo. Già mi manca e il pensiero di non averla più al mio fianco nel gestire il nostro bellissimo gruppo mi fa star male, ma so con certezza che ora si trova in un posto meraviglioso in mezzo ai suoi amici a quattro zampe e che potrà scorrazzare con la bici e magari farsi una bella pedalata con il "Pirata". La sua presenza era vita, sapeva sempre trovare le parole giuste per moderare e calmare gli animi». Tante passioni le sue, ma al primo posto c'era sempre il figlio 13enne e il suo lavoro di infermiera nel reparto patologia neonatale del San Bortolo. Un impegno che prendeva molto seriamente e che affrontava con estrema sensibilità e grande umanità. «Erika è stata la donna più vitale che abbia mai conosciuto - aggiunge un'altra amica, Stefania Fina - Una combattente nata, che non mollava mai. Quando si prendeva un impegno, infatti, ci metteva anima e corpo per portarlo a compimento. La malattia l'aveva già colpita tre anni fa, ma da quell'esperienza ne era uscita vittoriosa. Sembrava che tutto procedesse per il meglio quando purtroppo è ricomparsa a fine 2017. Nel periodo natalizio si era presa l'influenza e non era più stata bene. Sottoposta a vari accertamenti è arrivata la diagnosi. Erika era convinta che avrebbe vinto anche questa battaglia, ma il male l'ha sopraffatta. Da giovedì era in ospedale». Il funerale è previsto martedì prossimo, alle14.30, nella chiesa di Dueville.

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