Addio a Dal Cengio l'amico della natura sempre in prima fila

L'ultimo saluto all'Oasi di Villaverla
Aveva 60 anni e un bimbo di 10 Si è sempre battuto per l'ambiente

«Stravolgere il territorio, non tutelarlo significa stravolgere se stessi». In questa frase c'era (c'è) l'essenza di Stefano Dal Cengio, ambientalista e animalista che si è spento a 60 anni mercoledì all'ospedale di Vicenza. Lascia nel dolore la moglie Oriana, un figlio di 10 anni, il papà Attilio, i fratelli Paolo, Luca e Michele. Una perdita non solo per la comunità di Dueville, ma per tutta la provincia, dove Dal Cengio era molto conosciuto per le sue grintose difese del territorio. «Fin da bambino ha sempre sviluppato una grande sensibilità nei confronti della natura, passione che poi, da adulto si è trasformata anche nel suo lavoro, guardiacaccia/agente della polizia provinciale - ricorda stefano dal cengioil fratello Paolo - Le lotte più importanti sono state quelle per la tutela della fauna selvatica, i referendum contro la caccia e l'opposizione alla realizzazione a Dueville della "Torcia al plasma"». Tante le associazioni alle quali prendeva parte Stefano: dalla Lipu, al WWF, dal comitato spontaneo "La Torcia al plasma" all'associazione ambientalista "Dueville Verde". Aveva una straordinaria passione per lo studio degli uccelli in natura, il birdwatching al quale si dedicava frequentando l'area naturalistica "Le Sorgenti". «Stefano era una persona che ci metteva la faccia e l'anima nelle sue lotte» commenta l'amico Graziano Ramina. Il rito civile si terrà oggi alle 10 all'Oasi di Villaverla (ex area Amag) in via Villanova a Dueville.

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