A Dueville cinque profughi sistemati nell'ex caserma

IL CASO. Sono giovani dal Mali che inizieranno i lavori socialmente utili

Sono cinque i migranti che da poco più di una settimana sono stati accolti a Dueville. Sono uomini provenienti dal Mali, hanno tra i 18 e i 32 anni. Sono arrivati in Italia a giugno e da mercoledì vivono all'ex stazione dei carabinieri di via Busnelli e più precisamente nell'alloggio un tempo abitato dal comandante prima della realizzazione della nuova tenenza.«Siamo scappati dalla guerra e ad alcuni di noi sono stati uccisi i genitori. L'Italia è un bel paese ed è nostra intenzione trovarci un lavoro», raccontano due di loro, Mamadou Sacho di 18 anni e Mamadou Boite di 21 anni. «Sarebbero dovuti arrivare tra dieci giorni, ma la situazione si è complicata», ha spiegato il sindaco Giusy Armiletti. «Ogni passo è stato condiviso con la prefettura: queste persone sarebbero arrivate in ogni caso e noi abbiamo preferito confrontarci per riuscire a creare piccoli nuclei piuttosto che rischiare di trovarci una struttura requisita con all'interno 50 migranti. Secondo me è giusto accoglierli, ovviamente fino ad un determinato numero. Nessuno vorrebbe un'emergenza come questa, ma siamo chiamati a compiere atti di responsabilità. Non è che dicendo di no all'accoglienza il problema si risolve».L'ospitalità è curata dalla cooperativa sociale "Con Te" che verserà un contributo volontario di 500 euro mensili al Comune, per l'utilizzo dell'alloggio. «Entro la fine della settimana, i richiedenti asilo inizieranno a svolgere attività di pubblica utilità, tra cui la pulizia di giardini e strade, la manutenzione del verde, l'aiuto nella coltivazione degli orti solidali».o COPYRIGHT

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