Rassegna stampa

Anno 2018

Le fortune di Arlecchino portano bene alla Trappola

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TEATRO. Non ha deluso le attese il debutto al Busnelli di Dueville per la rassegna "Radici"
Per il gruppo di Fucito una prova ardua con la commedia dell'arte ma l'esame è superato. Attori ben preparati, frizzante il protagonista

DUEVILLE Non ha deluso le attese il debutto de La Trappola ne "Le mirabolanti fortune di Arlecchino (e peripezie dei Comici dell'Arte)", andato in scena sabato sera, tra risate e applausi, al Busnelli di Dueville per la rassegna "Radici". C'era da aspettarselo, perché La Trappola è compagnia di altissima qualità. Ma per il gruppo la prova era ardua: affrontare la Commedia dell'Arte, quell'universo di cultura, saperi e tecniche che per alcuni secoli, fra il Cinquecento e il Settecento, ha rappresentato uno straordinario "unicum" nella storia del teatro.Se è riuscita nell'intento, a nostro giudizio, è perché ha scelto la strada giusta, quella più adatta alla propria natura teatrale: ha perciò offerto un omaggio a questo genere passando attraverso lo studio di testi e scenari, puntando sulla notevole caratura dei suoi attori e curando nei dettagli l'allestimento, raffinato e d'impatto. Non senza rischi, comunque. Perché la scelta del regista Pino Fucito di portare in primo piano la rappresentazione, con la sua artificiale vitalità, e lasciare la vita vera dei comici con le sue amarezze e difficoltà letteralmente dietro le quinte, svelata in filigrana solo a tratti da un sapiente gioco di luci, poteva compromettere il ritmo complessivo: ma quella voluta staticità, quell'appiattirsi di immagini e suoni, ottiene ciò che si propone, ossia ribadire la netta cesura tra finzione e realtà, tra palco e dietro le quinte, che da sempre muove gli ingranaggi del fare spettacolo. Fondamentale, come si diceva, l'apporto degli attori, ben preparati dall'esperto Luca Mascia e ora, superata l'emozione del debutto, pronti a calarsi sempre più nei propri ruoli di componenti di due compagnie dell'arte nel 1697, anno della "cacciata dei comici" da Parigi. Con in testa la piacevolissima sorpresa rappresentata dall'Arlecchino di Federico Boaria - una molla, atletico, frizzante, comico e coinvolgente - ottima prova per tutti gli attori: eccellente conferma per Marco Francini, divertente Francino sulla scena, con il suo "francioso" pieno di doppi sensi, e, dietro le quinte, dolente capocomico Franco Marcini, piegato dalla morte dell'amata moglie; spassosissimi il vecchio Magnifico di Maurizio Cerato (davvero ben calato nella parte), il ridondante Graziano di Stefano Farina, l'ammiccante Colombina di Silvia Ronco, il Capitan Spaventa di Pino Fucito, la svenevole Isabella di Ilaria Rigoni, il tenero Tartagliello di Matteo Pederbelli, il Lelio di Stefano Parise e l'avvenente Beatrice di Patrizia Lovato; intense e ricche di sfumature Maddalena Galvan e Lidia Munaro: la prima comica incattivita dal dolore e, sulla scena, amante vendicativa di Capitan Spaventa; la seconda attrice che annega nel vino le proprie delusioni e paure, dando vita sul palco ad un'innamorata decisamente fuori dagli schemi. Mirabili i costumi di Carolina Cubria, ideatrice anche delle scene con Fucito. Indovinate le scelte musicali di Alberto Bozzo. Efficaci le luci di Andrea Munaretto.

Abbracci, sorrisi e lacrime Così rivive il ritorno dal fronte

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DUEVILLE. Sabato sera tante persone in piazza per la manifestazione storica in costume
I rievocatori hanno ricostruito il rientro dei soldati alla fine della guerra

Un tuffo nel passato per un bel momento da ricordare: il ritorno a casa dal fronte dei soldati che hanno combattuto la prima guerra mondiale e che hanno finalmente potuto riabbracciare i loro familiari. Giovani soldati in divisa sono scesi dal treno puntuali alle 18.30 e sono stati accolti con entusiasmo, gioia e, forse anche incredulità, da mamme, papà, fidanzate che indossavano i loro vestiti migliori per l'occasione. E un pubblico numerosissimo, che forse nessuno si aspettava, ha voluto assistere all'evento davvero unico nel suo genere. Un successo inaspettato a Dueville sabato sera per la rievocazione storica "La Guerra è finita" curata dalla federazione provinciale del Fante di Vicenza. Una rievocazione che ha visto "scendere in campo" figuranti dei gruppi storici "La Gavetta", "12° battaglione del Durham Light Infantry", "157° Reggimento Fanteria Brigata Liguria", "62° Compagnia Battaglion Bassano" e la sezione Anc Breganze "Divise storiche" e le patronesse. E un fiume di persone che sono rimaste affascinate. Una bella sorpresa anche per il sindaco Giusy Armilletti, in corteo assieme ai figuranti, che ha ricordato quanto importante sia ricordare questi momenti. «Questa Rievocazione è una vera chicca che fa fare a tutti un salto indietro nel tempo di ben 100 anni, al 1918 - ha commentato il primo cittadino -. Un'emozione davvero unica».

In stazione e a villa Monza la rievocazione storica

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I soldati di ritorno dal fronte scenderanno in divisa alla stazione dei treni di Dueville per poter finalmente riabbracciare le proprie famiglie. Oggi il paese fa un salto indietro nel tempo di cento anni, tornando al 1918 e alla fine del primo conflitto mondiale, con "La Guerra è finita!", la rievocazione storica curata dalla federazione provinciale del Fante di Vicenza.Si parte alle 18.30 con l'arrivo dei soldati in divisa d'epoca, accolti dai cittadini, nella stazione dei treni duevillese. Da qui i figuranti procederanno in sfilata per le principali vie cittadine accompagnati dalla banda, per poi raggiungere la barchessa di villa Monza, nota anche come oratorio Santa Maria, dove alle 19.30 andrà in scena lo spettacolo "Un treno, una valigia, ricordi e poesia" con il gruppo storico "La Vaca Mora". seguirà un buffet con un menù composto da piatti dell'epoca. All'appuntamento prenderanno parte i gruppi storici "La Gavetta", "12° battaglione del Durham Light Infantry", "157° Reggimento Fanteria Brigata Liguria", "62° Compagnia Battaglion Bassano" e la sezione Anc Breganze "Divise Storiche" e le patronesse.

Giusy Armiletti Sindaco di Dueville.

giusy armiletti“Nel mezzo del cammin del mandato amministrativo... ”

GRAZIE!

Solitamente i bilanci si fanno a fine mandato amministrativo, ma questi due anni e mezzo sono stati così intensi, ricchi ed impegnativiche mi sembra giusto proporvi alcune considerazioni che mi sento di fare, soprattutto in questo periodo che ci avvicina alle festività natalizie.
Altre ne troverete nello spazio dedicato alla nostra pagina politica.
Lo slogan scelto per la mia campagna elettorale era “rinnovare la continuità”.
Credo mi si possa riconoscere di aver fatto una scelta coraggiosa. La scelta di puntare su persone nuove non è stata facile, soprattutto nei primi mesi di mandato, durante i quali dovevamo tutti “imparare”, compreso per me l’essere Sindaco.
Ci siamo messi a disposizione, soprattutto per ascoltare la voce dei cittadini e soprattutto di chi non era abituato ad esprimere ai rappresentanti della pubblica amministrazione il proprio parere su tante questioni.
Tante confidenze sono state fatte, tante sofferenze sono state espresse o forse sono rimaste nascoste per quella forma di pudore che ci contraddistingue.
E credetemi è particolarmente difficile non poter fornire le risposte che chi hai di fronte spera di ricevere. Allo stesso tempo però, essere Sindaco è per me un’occasione unica, prendendo a prestito le parole di Marco Mengoni, per continuare a “credere negli esseri umani che hanno il coraggio di essere umani.”
Voglio allora utilizzare questo spazio per alcuni ringraziamenti.
Un primo grandissimo grazie lo voglio esprimere a tutti i consiglieri che con me stanno condividendo questa esperienza: amministrare significa SCEGLIERE, ogni giorno, per ogni più “piccola” questione. E ogni scelta porta con sé delle conseguenze. E come succede in ogni famiglia, in ogni gruppo, in ogni organizzazione, ogni scelta dell’Amministrazione porta con sé commenti, critiche o apprezzamenti, ma questo fa parte del gioco, altrimenti sarebbe più comodo lasciare tutto com’è. Contare su un gruppo di maggioranza attento, sensibile, coeso, che riesce a trovare una sintesi anche su decisioni particolarmente difficili e delicate è per me motivo di costante gratitudine e di orgoglio.
Voglio inoltre ringraziare l’Assessore Paolo Ronco che a metà settembre, per motivi lavorativi, ha presentato le dimissioni dalla carica: la sua presenza e competenza sono state per noi motivo di grandi soddisfazioni, e sapere che ora sta lavorando per la Comunità Europea non può che renderci particolarmente felici. Un ringraziamento particolare lo voglio rivolgere a tutti i dipendenti comunali e al Segretario Dr. Zanon: se stiamo concretizzando molte delle cose che ci siamo impegnati a realizzare lo dobbiamo anche a loro, che spesso riescono a garantire gli stessi servizi ai quali siamo ormai abituati anche in forze ridotte.
All’interno del Giornale troverete una riflessione del nostro concittadino Sergio Benetti, che voglio ringraziare perché riprende quanto ho espresso nel mio precedente editoriale: il bene comune possiamo e dobbiamo volerlo noi in quanto cittadini. La politica e la struttura comunale devono occuparsene, ma dove non possono arrivare è auspicabile l’intervento diretto dei cittadini e del volontariato, come già accade in tantissimi ambiti e con numerosissime associazioni.
L’ultimo grazie, particolarmente sentito, va allora a chiunque dedica del tempo alle più svariate forme di solidarietà.
Il mio augurio per il prossimo Natale è che sia, per tutti, occasione per ricordarci dell’umanità che è in ognuno di noi.
Buon Natale a Voi e alle Vostre famiglie e buon 2017.

Dicembre 2016

Il Sindaco
Giusy Armiletti

Timeline cronaca di un'avventura



26 maggio 2014

Giusy vince le elezioni con la percentuale più alta mai ottenuta a Dueville da quando si vota il sindaco con l'elezione diretta: il 48,05%

23 maggio 2014

Giusy diffonde l'ultimo appello al voto.

19 maggio 2014

TVA trasmette alle 20,30 una intervista a Giusy e agli altri candidati sindaci.

15 maggio 2014

Si svolge l'atteso confronto tra i tre candidati sindaci al Busnelli, strapieno con molta gente in piedi.

6 maggio 2014

Al Centro Arnaldi di Dueville con la quarta serata si chiude il ciclo di presentazione del programma. Ancora una volta en plein, con gente in piedi che non trova posto in sala.

5 maggio 2014

Pubblico delle grandi occasioni a Vivaro. Almeno 80 persone hanno chiesto, discusso, anche civilmente contestato. Alla fine un ricco aperi-cena offerto dai candidati è stato molto apprezzato.

29 aprile 2014

A Passo di Riva è stato presentato il programma a circa 25 persone.

28 aprile 2014

Al Villino Rossi a Povolaro si è tenuta la prima serata di presentazione dei candidati e del programma della Lista Civica Democratici per Dueville. Erano presenti circa 90 persone.

26 aprile 2014

Viene ufficialmente depositata la lista: Siamo il gruppo con la maggior presenza femminile: 8 donne oltre a Giusy

13 aprile 2014

Alla terza cena di autofinanziamento partecipano 130 persone.

9 aprile 2014

Da oggi, ogni mercoledi Giusy e il suo team incontrano i cittadini al mercato di Dueville

22 marzo 2014

Al Villino Rossi di Povolaro si svolge la seconda cena di autofinanziamneto. I candidati consilieri cucinano e servono 120 persone.

20 marzo 2014

Giusy apre la propria pagina personale su facebook. Nel giro di pochi giorni ha centinaia di amici.

27 febbraio 2014

Al centro Arnaldi Giusy inizia ascoltando gli elettori.
La sala è stracolma. Decine di interventi e nei giorni sucessivi arrivano molti contributi via email.

21 febbraio 2014

Si svolge la prima cena di autofinanziamento alla quale partecipano 100 persone. Si individuano i primi candidati al consiglio comunale.

30 gennaio 2014

Viene aperta la pagina facebook dei Democratici per Dueville

23 gennaio 2014

Giusy Armiletti accetta la sfida. Sarà candidata alla carica di sindaco di Dueville con la lista civica Democratici per Dueville

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