IL PIATTO. Un pesce riscoperto dall´osteria "Al Sole" di Castegnero
Indimenticabile la zuppa di farro se è cotta assieme al pesce gatto

Il pesce gatto o pescegatto: questo sconosciuto. Il pesce gatto o barbona è un pesce d´acqua dolce che assomiglia molto al "siluro", ma con dimensioni notevolmente ridotte (anche se può arrivare fino a 2 chili e mezzo di peso per 60 cm di lunghezza).
È un pesce originario del Nord America, dove infatti è noto come "catfish" è l´ingrediente di molte ricette, specialmente zuppe o stufati.
Dalle nostre parti, il pesce gatto lo si trova ancora nei fossi e nei fiumiciattoli di campagna, mentre rimane mitica la caccia che gli veniva data nelle acque del lago di Fimon dove ora però non se ne pesca più così tanto.
Ne esistono inoltre, diverse specie, sembra addirittura 2.200 divise in 31 famiglie, ma il tratto comune che ha conferito loro il nome è la presenza dei "baffi", i barbigli, ai lati della bocca. Roberto Berno, patron dell´Antica Trattoria "Al Sole" di Castegnero, insieme al suo cuoco in seconda, Mirko Ballico, ha preparato la zuppa di pesce gatto per la serata enogastronomica delle "Buone Tavole dei Berici". "Abbiamo trovato il pesce gatto sia al mercato di Noventa o a Ponte di Nanto - sottolinea Berno - Ma bisogna fare presto, prima delle 10 di mattina, perché dopo quell´ora è preda di tutti gli asiatici che ne comperano fino all´ultimo esemplare."
La carne del pesce gatto, saporita e un po´ grassa, è decisamente migliore nella stagione estiva, dal momento che ai primi freddi questa specie si porta verso il limo di fondo per svernare, acquisendo così un sapore di fango poco gradevole.
"Non è un pesce difficile da cuocere - commenta Berno - poiché la parte spinosa rimane all´interno della cassa toracica, che viene quindi eliminata con facilità." Per realizzare il piatto, una zuppa con il farro, il pesce è stato sfilettato e saltato semplicemente in padella, mentre le carcasse sono servite per realizzare il brodo.
"Nel brodo abbiamo fatto cuocere il farro - aggiunge Mirko Ballico - che poi è stato scolato e amalgamato con i filetti di pesce gatto per formare una piccola piramide, che è stata posta al centro del piatto, dentro al brodo caldo, per creare così un saporito intingolo."