Da troppo tempo non vengono puliti e c'è il rischio che possano cedere
Pioggia incessante - Gli argini si sgretolano

Da ieri è di nuovo stato di allerta Sistemati i primi sacchi di sabbia La Protezione civile impegnata a monitorare il livello dei fiumi

Torna l'incubo del primo novembre: livello del fiume alto, acqua a malapena contenuta dagli argini e tanta paura che un'altra ondata di devastazione possa tornare ad affliggere la popolazione di Vivaro, quando ancora non sono stati risolti i problemi causati dall'alluvione di novembre.
Questa è la situazione che si presentava alle 17 di ieri pomeriggio nella zona della frazione duevillese già colpita dall'alluvione del mese scorso.
«La situazione è per ora sotto controllo - hanno affermato gli uomini della Polizia Locale - abbiamo ancora circa un metro e venti di margine tra il livello dell'acqua e la parte superiore del terrapieno. Speriamo che le precipitazioni non alimentino troppo il Timonchio, e quindi il Bacchiglione, causandone la tracimazione».
Ma la situazione meteo non è certo delle migliori: niente che possa far sperare in un abbassamento in breve tempo del livello dell'acqua.
«Secondo bollettini meteorologici ufficiali - spiegano dal centro di controllo della Protezione civile, in gran fermento per tutta la giornata - la pioggia dovrebbe continuare a cadere incessantemente».
«Da ieri sera e per tutta la giornata di oggi - affermano i volontari -, continueranno le precipitazioni, ma alle precipitazioni abbondanti in pianura si aggiunge il fatto che le pioggie colpiranno anche altezze attorno ai 1500 metri. A queste altitudini la neve, bagnandosi, si scioglierà e non farà che ingrossare i torrenti che scendono a valle».
Oltre a questo, si annuncia vento di scirocco, che a sua volta contribuirà ad ostacolare un normale deflusso dei fiumi verso il mare.
«Ma questi rimangono problemi irrisori - affermano gli uomini della protezione civile- . Il problema più grave è lo stato degli argini dei nostri fiumi: da troppo tempo l'alveo non viene pulito dalle ramaglie e in più di qualche punto le sponde cominciano a dare segni di cedimento».
«Già a novembre - ricordano - si è cercato di intervenire con una prima operazione di riassestamento che potesse tamponare il problema in quelli che si consideravano punti deboli, rendendoli più resistenti. Ma se il Timonchio o il Bacchiglione dovesse realmente scatenare contro di essi l'enorme mole d'acqua prevista in questi giorni, nello stesso anno si ripeterebbe un evento tanto eccezionale quanto catastrofico».
Dal tardo pomeriggio di ieri la paura dilaga tra le abitazioni di Vivaro.
«Nei punti dove il fiume ha rotto quasi due mesi fa, ora ci sono solo tamponamenti, non nuove sponde- ha tuonato Antonio Stedile, residente nella casa più vicina al Timonchio di via Due Ponti- cosa aspettano a darci sicurezza? Dobbiamo vivere in continuazione con il terrore del torrente? Con questa soluzione provvisoria ci ritroviamo con un argine più basso di quasi 60 centimetri. Ci vuole poco: tre giorni di precipitazioni abbondanti e noi ci troviamo ancora una volta con l'acqua davanti all'uscio di casa».
Nella zona Bosco di Dueville già da ieri pomeriggio l'acqua ha invaso le abitazioni e il Mulino della famiglia Bagarella. La Protezione Civile si è subito attivata per portare sostegno alle case già colpite dall'esondazione, aiutando a sistemare i sacchi di sabbia.
«Fortunatamente abbiamo dei volontari che staranno allerta per tutta la notte - ha rincuorato il Sindaco Giuseppe Bertinazzi - preparandosi, nella peggiore delle ipotesi, a dover affrontare un'altra alluvione. In ogni caso bisogna porre fine a questo problema: non è possibile che in un così breve lasso di tempo possa accadere una catastrofe di questo genere».
«Chi ha la competenza per intervenire - conclude il primo cittadino - dovrebbe parlare di meno e scavare di più».


Hanno rifiutato il denaro per i danni arrivato da Roma e lo hanno messo a disposizione di altri alluvionati

Famiglie regalano il rimborso

Il sindaco Giuseppe Bertinazzi: «Un gesto di profonda umanità» Arrivati finora 244 mila euro Il totale è di un milione e 200 mila

La piazza di Vivaro durante la piena dei primi giorni di novembreTrovare la forza per aiutare gli altri prima di pensare a se stessi e ai propri guai. È quanto hanno fatto due famiglie di Vivaro, che hanno deciso di rinunciare alla loro parte di rimborso dei danni subiti dall'alluvione dei primi giorni del mese scorso, perchè possano avere un po' di più gli altri.
Lo ha raccontato il sindaco di Dueville, Giuseppe Bertinazzi, dopo aver ricevuto la prima tranche di rimborsi destinati alle vittime dell'esondazione di novembre.
«Mercoledì sono arrivati i primi soldi - racconta il primo cittadino - destinati a rimborsare coloro che sono stati colpiti dall'esondazione di novembre. Abbiamo contattato tutte le famiglie e le imprese, in tutto una settantina, che avevano diritto al risarcimento. E la sorpresa è stata quella di sentire che due di queste famiglie hanno scelto di lasciare la propria parte in favore degli altri. È stata una decisione incredibilmente umana, di grande solidarietà, presa da due famiglie che sicuramente non si trovavano nel pieno del ciclone quando è arrivata la catastrofe, ma che comunque hanno dovuto affrontare minimo mille euro di danni ciascuna».
Un regalo di Natale, sia con un grande significato morale sia, per quanto poco, di sostegno economico per coloro che invece hanno perso gran parte dei loro averi a causa della catastrofe. Per spiegare alla cittadinanza come verrà ripartita questa prima parte dei finanziamenti, il primo cittadino ha indetto una riunione con gli abitanti della frazione colpiti dall'esondazione del Timonchio.
«Abbiamo deciso di dividere i 244.000 euro, trasferiti dal governo, in modo equo e proporzionale: questi soldi - spiega ancora Bertinazzi - sono il 20% di un milione e 200 mila euro, cioè la totalità dei danni subiti dai duevillesi. In base a quanto ha autocertificato ogni famiglia e impresa, noi diamo il 20% del richiesto».
Secondo il sindaco, questa ripartizione permetterà di provvedere alle necessità, di dare una mano a far ripartire le attività, specialmente quelle agricole, e di provvedere anche alle spese che il Comune ha dovuto affrontare, come ad esempio quella sostenuta per rimettere in funzione la palestra della scuola elementare della frazione di Vivaro.
«E proprio nella sala polifunzionale di questo edificio ho incontrato gli abitanti di Vivaro - continua Bertinazzi - ai quali ho anche spiegato che la seconda tranche di finanziamenti dovrebbe arrivare tra febbraio e marzo prossimi, mentre l'ultima parte tra aprile e maggio. Sembra davvero che le promesse vengano rispettate».
A detta del primo cittadino duevillese, il governo di Roma ha capito le dimensioni dell'alluvione che ha colpito il vicentino e in generale il Veneto.
«È stato riconosciuto alla regione veneta il valore che si merita e quindi essa è stata trattata di conseguenza - conclude Bertinazzi - Probabilmente è per persone come quelle delle due famiglie che, pur nella medesima difficoltà degli altri, hanno rinunciato a quanto spettava loro di diritto, se il Veneto funziona ancora adeguatamente ed è sicuramente considerato come una delle colonne portanti del nostro paese. Chi preferisce sacrificarsi per gli altri, piuttosto che sacrificare gli altri per se stesso, è un esempio universale da seguire». M.B.