La comunità di Dueville si stringe attorno alla famiglia di senegalese Mansour Diop Serigne, per la disgrazia che ha ucciso il piccolo Baba. Residente nella frazione di Passo di Riva, il 39enne è molto conosciuto in paese perché esempio di perfetta integrazione, attivismo sociale e politico.
In molti si sono stretti attorno al dolore della famiglia africana ai quali è stato portato via, la scorsa domenica alle 5 del mattino, il loro piccolo nato da appena due mesi. «Mansour lo conosco bene e provo un profondo dispiacere per quello che è successo, sia personalmente che da parte dell´Amministrazione» commenta il sindaco Giuseppe Bertinazzi, esprimendo il cordoglio del paese. «Da più di qualche anno è lui che conduce e si preoccupa del supporto tecnico e musicale della Festa dei Popoli. Insomma un volto noto e benevoluto. Tutta la cittadinanza gli è vicina».
Diop è dunque un punto di riferimento per Dueville, ma anche per la comunità senegalese del vicentino. Attualmente ne è il coordinatore provinciale e in passato è stato addirittura il presidente nazionale. «Mansour è tesserato e partecipa a ogni nostra riunione» racconta Maurizio Lagioni, coordinatore della sezione duevillese del Pd. «Ricordo ancora il suo intervento di dicembre, per l´esattezza la mattina seguente alla nascita del figlio, quando davanti al senatore Marco Stradiotto ha letto parole piene di significato, portatrici di nobili valori e integrazione, in occasione della recente strage di Firenze. Tutta la sezione duevillese del Pd si stringe attorno a lui e ai suoi famigliari».
L´africano in passato è stato anche atleta per la nazionale di karate del Senegal. «Riescono a trovare un po´ di pace tra i versetti del Corano» spiega Anna Bonomo, che da volontaria insegna italiano agli immigrati e conosce bene Mansour. «Per l´Islam il piccolo accompagnerà i suoi genitori in paradiso quando scoccherà la loro ora. Mi dispiace che una famiglia così per bene, di lavoratori e persone oneste, unita e felice, debba essere scossa da questa tragedia. Fortunatamente la comunità senegalese è fortemente presente nel vicentino. Di sicuro - conclude - l´affetto e il sostegno non mancherà loro».
Quando verrà concesso il nulla osta in seguito all´autopsia, la salma del piccolo Babà volerà in Senegal. Per affrontare quest´ultimo viaggio ci sarà Mansour al suo fianco.