Quasi tutti ricordano la vicenda “Torcia
al Plasma”, se non altro perché questo “mostro”
ha tenuto banco per molto tempo nei discorsi dei Duevillesi. Quattro
anni fa non c’era chi non discutesse animatamente del problema
e dell’impatto ambientale e delle conseguenze sulla salute
che questo impianto avrebbe avuto per i cittadini. Ma d’altra
parte, come non essere timorosi dinanzi a un progetto mai realizzato
prima?
Ma a che punto è oggi la vicenda? E’ davvero conclusa
come in molti si affannano ad affermare?
Facciamo un passo indietro e ricordiamo, brevemente, cos’è
la “Torcia al Plasma”.
E’ un impianto di incenerimento di rifiuti industriali,
ma adatto a bruciare anche rifiuti solidi urbani, mai sperimentato
al mondo per questa tipologia di rifiuti. Per quanto riguarda
Dueville, le autorizzazioni alla costruzione sono state date in
quindici giorni, dal 14 al 29 marzo 2000, e doveva sorgere ufficialmente
in zona industriale “Povolaro sud”; ma, come tutti
ormai sanno, aveva trovato il suo “sito” a Vivaro.
Tutta la faccenda era stata gestita in gran segreto e nessuno
(neppure il consiglio comunale) sapeva nulla.
I primi atti risalgono alla fine del 1999 ed esiste una lettera
di Tonellotto datata 14 gennaio 2000 che esprime parere favorevole
all’iniziativa. All’apparire della prima notizia sul
Giornale di Vicenza si formò un comitato spontaneo presieduto
da Giuseppe Donadelli che iniziò una formidabile opera
di informazione e mobilitazione che porterà alla sottoscrizione
di quasi 5.000 firme in calce a una petizione per fermare questo
assurdo progetto.
Si svolse il 5 giugno 2000 un consiglio comunale presidiato da
una folla impressionante, come non si era mai vista prima a Dueville.
La maggioranza respinse compattamente un ordine del giorno delle
minoranze che chiedevano l’annullamento dei pareri favorevoli
dati e l’adesione al ricorso al Tribunale Amministrativo
Regionale. Quasi tutti questi amministratori, che ora si dichiarano
contrari alla TORCIA, si ricandidano adesso con Tonellotto o Dal
Cengio. Tonellotto si sbraccia a sostenere che non esiste più
alcuna possibilità che l’impianto venga realizzato
e che stiamo inseguendo fantasmi. Ma è davvero così?
Il ricorso al TAR (pagato dai cittadini di Dueville e sottoscritto
da diverse associazioni ambientaliste) è stato sì
vinto ma è tuttora pendente un ricorso al Consiglio di
Stato da parte della Powerco che potrebbe ancora ribaltare la
sentenza. E la Ditta, in virtù di una sentenza favorevole,
sarebbe pienamente autorizzata ad installare ed esercire l'impianto
di incenerimento nel comune di Dueville.
In ballo, solo per costruire l'impianto, ci sono oltre 100 miliardi
di vecchie lire. Qualcuno pensa che la ditta, se vincesse il ricorso,
lascerebbe perdere? E a difenderci dovrebbero essere gli stessi
amministratori che, pur di installare velocemente quell'inceneritore
a Dueville, avevano agito all’epoca in modo così
subdolo?
Fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio. Il 12 e
13 giugno è meglio votare per Giuseppe Bertinazzi e per
i Democratici per Dueville! (E così fecero i cittadini
di Dueville in numero sufficiente! Nota del webmaster)