LA GUIDA. I locali segnalati sono Zamboni, Isetta, da Doro, alla Sorgente e La Madonnetta

«Osti che rispettano il territorio e cucinano con grande passione»

Sono cinque i locali vicentini insigniti con la chiocciola, cioè con il massimo riconoscimento, nella guida di Slow Food “Osterie d´Italia 2012- Il sussidario del mangiarbere all´italiana”, curata da Marco Bolasco ed Eugenio Signoroni, da poco pubblicata. Il volume segnala i locali in cui ritrovare un cibo «genuino, sano e preparato da osti e ristoratori che portano avanti il loro lavoro con sempre rinnovata passione». Ventitré in tutto, su un totale di duecentoventicinque, i ristoranti e le trattorie venete “chiocciolate”, tenendo conto di parametri quali ambiente, cucina e accoglienza.
Possono dunque fregiarsi del titolo più ambito la trattoria “Ai Monti” da Zamboni di Arcugnano; “Isetta” di Grancona; “La Madonnetta” di Marostica; “da Doro” di Solagna e “Alla sorgente” di Torrebelvicino. Tutte vecchie conoscenze, va detto, della guida di Slow Food, segnalate nel corso degli anni con diversi riconoscimenti. Di Zamboni ha sempre favorevolmente impressionato i selezionatori l´attenzione al territorio, esaltato con sapienza attraverso piatti a base di tartufi, broccoli fiolari, funghi. “Isetta” si segnala, tra l´altro, per la produzione di salumi e per il recupero della tradizione con pietanze come i gargati con durelli di pollo, le tagliatelle fatte in casa con i piselli di Lumignano o le lumache in tecia. Stesso apprezzamento anche per “La Madonnetta”, attenta a proporre piatti storici come la zuppa di trippe, la pasta e fagioli, il fegato alla veneziana. “Da Doro” colpisce per la leggerezza della cottura, per la diversificazione di prezzo dei menu, che consente anche di pasteggiare a costi contenuti, per la produzione di pane, focacce e dolci. Infine “alla Sorgente” ha nella trota, nelle sue varie combinazioni, la punta di diamante di un menu comunque ricco anche di altre interessanti proposte.
Detto dei vicentini, giusto segnalare anche gli altri locali regionali effigiati con la chiocciola: la provincia di Belluno si distingue con il ristorante “Alle Codole” di Canale d´Agordo e con la “Locanda Solagna” di Vas; Padova porta sul podio la “Locanda Aurilia” di Loreggia, l´antica trattoria “Al bosco” di Saonara e il ristorante “La tavolozza” di Torreglia. All´insegna del cambio consonantico si segnalano anche i rodigini “Al ponte” di Lusia e “Al monte” di Rosolina. Sempre due sono i chiocciolati veronesi: la “Taverna Kus” di San Zeno di Montagna e la trattoria “Al Bersagliere”, nel capoluogo, a pochi passi da piazza Bra. Treviso vede premiati la trattoria “al Forno” di Refrontolo, “L´osteria dai Mazzeri” di Follina e il ristorante “Dalla Libera” di Sernaglia della Battaglia. La provincia di Venezia si porta a casa il maggior numero di chiocciole con la trattoria “Al portico” di Cona, l´osteria “da Conte” di Mira, il ristorante “La ragnatela” di Mirano, l´osteria “da Paeto” di Pianiga, l´antica trattoria “da Nicola” di San Donà di Piave e l´ ostaria “da Mariano” di Venezia.