«Salviamo lo sport dai tagli»
DUEVILLE. L´accorato appello al municipio di Gianni Faccin, fondatore della polisportiva A.S.D.
«Lo sport è una grande agenzia educativa, perciò i tagli allo sport equivalgono, a tagli alla collettività ». Questa è la polemica di Gianni Faccin, figura simbolica dell´attività fisica a Dueville. Professore di educazione fisica, cittadino benemerito, fondatore della "A.S.D. polisportiva Dueville" e per oltre 10 anni responsabile tecnico dell´associazione, parla delle difficoltà che stanno affrontando le no profit duevillesi di questo tipo.
«La polisportiva, con circa 400 iscritti e un considerevole numero di vittorie a livello regionale, nazionale e addirittura europeo, è attiva da oltre oltre quindici anni e possiamo essere definiti una delle realtà sportive più rilevanti del Comune. Se non avessimo quei pochi sponsor che ci finanziano, incapperemmo in più di qualche difficoltà a far crescere i giovani con lo sport. Nel Vicentino, provincia di spicco a livello nazionale per l´atletica leggera, c´è già qualche ente che sta chiudendo. In paese la situazione è in bilico. Se non arrivano finanziamenti potrebbe finire male».
Il convincimento di Faccin è che «serve capire che lo sport non è un accessorio, ma un punto fondamentale nella crescita fisica e psicologica dei nostri giovani. E a tal proposito sono state spese molte parole e pochi soldi. Capisco che la situazione economica è grave, i Comuni devono fare i conti col patto di stabilità e in generale c´è crisi. Forse però con un piccolo sacrificio da parte di tutti, con finanziamenti mirati e non a cascata, lo sport, che non è solo calcio, continuerà a creare cittadini degni di tale nome».
«A Dueville ho notato un diminuzione in termini di adesione - conclude Faccin - un calo che a mio parere è dettato dall´impossibilità di pagare le rette associative, non perché siano alte, ma perché le tasche dei cittadini sono sempre più vuote. Dueville possiede un´offerta sportiva invidiabile che parte da calcio, basket e volley, arrivando a danza, arti marziali e all´attività fisica per diversamente abili. Sicuramente se tutta l´attenzione dei media rimane puntata sul marciume e vengono lasciati anonimi i veri talenti che crescono tra di noi, la strada da percorrere sarà tutta in salita».
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