Quanta vita e letteratura nascono sulle Panchine
TEATRO. Questa sera a Dueville per la rassegna al Giardino Magico
Lo spettacolo del bellunese Loris Tormen da un testo di Beppe Sebaste scritto in occasione dei primi divieti di... sosta in Veneto
Questa sera alle 21.30 al Busnelli Giardino Magico, area della biblioteca comunale, via Rossi 37, è in programma lo spettacolo teatrale di Loris Tormen Panchine. Come uscire dal mondo senza uscirne.
Panchine nasce nel 2008 con l’uscita dell’omonimo libro di Beppe Sebaste per Laterza, in concomitanza con l’ennesimo provvedimento di rimozione delle panchine nel nome di un malriposto e forse un po’ semplicistico tentativo di rispondere ad un crescente bisogno di sicurezza sociale, che dopo aver colpito alcune città venete, proprio in quel periodo interessa Belluno. Loris Tormen, bellunese, decide di portarlo sulla scena: è un viaggio, in Italia e all’estero, verso luoghi anche anonimi, per lo meno inaspettati, tutti legati in qualche modo dalle panchine per la loro presenza, o la loro mancanza. Viene così a delinearsi un’insolita topografia ricca di riferimenti bibliografici: con sorpresa si scopre quanti libri siano nati proprio sulle panchine, quante opere abbiano ispirato a chi scrive, seduto su una panchina, canzoni, poesie, romanzi. Da Simenon a Beckett, Italo Calvino con Marcovaldo, la panchina su cui i primi due personaggi del Maestro e Margherita di Bulgakov siedono, prima che il Diavolo ci si metta di mezzo. E molte altre storie, molte altre panchine. Del resto: la panchina è un elemento così radicato nel paesaggio urbano da garantire a chi la occupa uno status di semi-invisibilità, dal quale è possibile vedere tutto “non visti”, ma è anche un luogo di scambio sociale perché non è possibile non sentirsi in dovere di scambiare due parole con chi ci si siede accanto. In fondo le panchine hanno anche lo scopo di rendere socialmente gradevole un posto, sedervisi non costa nulla. Seguendo il percorso del libro, lo spettacolo di Loris Tormen ha tutta la forza della parola detta, un monologo fatto di luoghi, aneddoti e panchine. Biglietti: interi 7, ridotti 5 euro. In caso di pioggia lo spettacolo si terrà al Teatro Busnelli.
Lo spettacolo del bellunese Loris Tormen da un testo di Beppe Sebaste scritto in occasione dei primi divieti di... sosta in Veneto
Questa sera alle 21.30 al Busnelli Giardino Magico, area della biblioteca comunale, via Rossi 37, è in programma lo spettacolo teatrale di Loris Tormen Panchine. Come uscire dal mondo senza uscirne.
Panchine nasce nel 2008 con l’uscita dell’omonimo libro di Beppe Sebaste per Laterza, in concomitanza con l’ennesimo provvedimento di rimozione delle panchine nel nome di un malriposto e forse un po’ semplicistico tentativo di rispondere ad un crescente bisogno di sicurezza sociale, che dopo aver colpito alcune città venete, proprio in quel periodo interessa Belluno. Loris Tormen, bellunese, decide di portarlo sulla scena: è un viaggio, in Italia e all’estero, verso luoghi anche anonimi, per lo meno inaspettati, tutti legati in qualche modo dalle panchine per la loro presenza, o la loro mancanza. Viene così a delinearsi un’insolita topografia ricca di riferimenti bibliografici: con sorpresa si scopre quanti libri siano nati proprio sulle panchine, quante opere abbiano ispirato a chi scrive, seduto su una panchina, canzoni, poesie, romanzi. Da Simenon a Beckett, Italo Calvino con Marcovaldo, la panchina su cui i primi due personaggi del Maestro e Margherita di Bulgakov siedono, prima che il Diavolo ci si metta di mezzo. E molte altre storie, molte altre panchine. Del resto: la panchina è un elemento così radicato nel paesaggio urbano da garantire a chi la occupa uno status di semi-invisibilità, dal quale è possibile vedere tutto “non visti”, ma è anche un luogo di scambio sociale perché non è possibile non sentirsi in dovere di scambiare due parole con chi ci si siede accanto. In fondo le panchine hanno anche lo scopo di rendere socialmente gradevole un posto, sedervisi non costa nulla. Seguendo il percorso del libro, lo spettacolo di Loris Tormen ha tutta la forza della parola detta, un monologo fatto di luoghi, aneddoti e panchine. Biglietti: interi 7, ridotti 5 euro. In caso di pioggia lo spettacolo si terrà al Teatro Busnelli.
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