Padre e figlio spacciatori, in manette
DUEVILLE. Muratori entrambi, avevano trasformato la loro abitazione in un market della droga per arrotondare
Marialuisa Duso
Punte di venti clienti al giorno Ci sono anche alcuni volti noti
Ufficialmente muratori, per arrotondare spacciatori. Padre e figlio in perfetta sintonia al punto da trasformare la loro abitazione in un supermarket della droga, con punte di una ventina di clienti al giorno. Un traffico sgominato l’altra sera dai carabinieri del Norm di Thiene, dopo giorni di appostamenti. Erano passate da poco le 19.30 di giovedì quando i militari hanno deciso che era arrivato il momento di fare irruzione in quell’abitazione di via De Gasperi 40, a Dueville, osservata speciale da diversi giorni. Li hanno colti di sorpresa, mentre stavano consumando tranquillamente la cena. Dario Curato, 53 anni, operaio edile pluripregiudicato, e il figlio Lorenzo, 25 anni, legato a doppio filo al destino del padre, anche lui operaio edile, ma soprattutto con diversi precedenti, perchè coinvolto nelle attività di spaccio. I due non hanno opposto resistenza. Anzi, alla richiesta dei carabinieri hanno indicato il bancone della cucina dove nascondevano la sostanza, pronta da confezionare e servire ai loro clienti. Un sequestro minimo quello effettuato dai carabinieri, intervenuti evidentemente quando il supermarket aveva già quasi esaurito le scorte. Sono stati trovati 17 grammi di eroina, per un valore di mercato di 1.400 euro; 1 grammo di cocaina, sufficiente per ricavare due dosi, del valore di un centinaio di euro; 4 grammi di hashish, utili per otto dosi, del valore complessivo di 50 euro; 4 grammi di marijuana, per altre 8 dosi e un valore di 50 euro; e inoltre un bilancino di precisione usato per il confezionamento della droga.
Tante però le informazioni raccolte durante gli appostamenti: un continuo via vai di persone, di tutte le età, fra cui tanti volti noti, che parcheggiavano l’auto, non si fermavano più di qualche minuto e ripartivano per il loro “viaggio”.
Nella giornata di giovedì ne sono stati fermati quattro, con le loro dosi, confezionate. Dosi minime, per uso personale, per questo il provvedimento nei loro confronti si è limitato alla segnalazione al prefetto come prevede la legge. I due Curato sono stati condotti al carcere di Vicenza, a disposizione del sostituto procuratore Luigi Salvadori, e dovranno rispondere dell’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.


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