A causa degli impianti progettati senza giusta inclinazione i tombini si riempiono

Marco Billo
Il sindaco: «Non è competenza nostra, però bisogna fare qualcosa»
“Liquami di fognatura per le strade e nei fossi”. L’allarme viene dalla lista “Impegno per Dueville”: secondo lo schieramento di minoranza in alcune vie della zona Sud del Comune le condotte fognarie non sono state progettate con la giusta inclinazione e portata o semplicemente non ricevano l'adeguata manutenzione. «Quando piove i tombini e gli scarichi non riescono a contenere le acque nere e quelle bianche, tra l'altro trasportate in unica condotta e non in due separate come attualmente si usa fare- afferma il consigliere di Impegno per Dueville e Consigliere Provinciale Fernando Zanini- questo succede in quasi tutte le laterali di Viale Vicenza, in Via Da Porto e in Via Milana. E a risentirne non sono solo i residenti che devono sopportare, in determinati periodi dell'anno, l'odore delle fogne, ma anche la flora e la fauna delle rogge dove si deposita il liquame traboccato dai chiusini». Nell'area meridionale duevillese sono presenti anche molti impianti industriali che a causa della disfunzione dei condotti fognari riverserebbero, a detta della minoranza, rifiuti molto più nocivi delle acque bianche e nere.
«Per rendersi conto dell'impatto ambientale che il problema delle fogne causa basta osservare lo stato della roggia Meneghina in primis, ma anche quello della Marchesina e della Braia- continua Zanini- la fauna ittica è totalmente assente e addirittura non cresce più l'erba. Se in passato questi canali venivano utilizzati per irrigare i campi, ora nessuno può più usufruire di questa importante risorsa idrica».
In risposta alle accuse il sindaco Giuseppe Bertinazzi risponde: «Il Comune ha solo il potere di segnalare e continuare ad insistere. L'ente che gestisce la rete fognaria è Acque Vicentine su cui l'Amministrazione locale può influire in modo parziale tramite l'AATO Bacchiglione. Concordo con la minoranza sul bisogno di risolvere il problema e per questo lo scorso martedì pomeriggio si è svolta una riunione tra l'Ufficio Ecologia duevillese, l'Arpav e Acque Vicentine».