«Cavalletti da saltare»
Lettere al giornale
MAROSTICANA
Si parla spesso (e a ragione) dei disastri della viabilità vicentina. Sono un frequentatore abituale di molte delle principali strade vicentine e non le risparmio ovviamente le "annose" lamentele sulla Marosticana, perennemente "bucata" e triturata in ogni modo possibile.
Adesso ne stanno asfaltando un tratto e, penso non sarò il solo, conterò i giorni che passeranno tra la data di chiusura del cantiere e il primo "intervento malandrino" sull'asfalto ancora fresco. Non aspetterò molto, immagino.
Basta percorrere la Marosticana da Dueville a Vicenza per scoprire i problemi più gravi indotti da questo tipo di difetti del manto stradale: infatti si è frequentemente avvisati di questo o quel morto per incidente, mediamente ogni chilometro.
Una strada-cimitero, quindi, sotto tutti i punti di vista.
In ogni caso, chi vive a Dueville, si sta ormai da molto tempo chiedendo che cosa sottintendono quella serie di cavalletti posti in mezzo alla strada, senza particolari segnalazioni nè nella corsia direttamente interessata nè nella corsia opposta, pur coinvolta nel problema data l'esistenza di una corsia di accesso preferenziale verso la zona industriale locale, dove tra le varie aziende vi è anche la Unicomm, raggiunta da decine di automezzi pesanti che entrano ed escono verso entrambe le direzioni.
Capisco che ci vuole del tempo a prendere decisioni ma uno dei cavalletti ormai ha fatto le radici.
Non le nascondo in quante occasioni si corre apertamente il rischio di scontro frontale tra automezzi. Sarà il caso di imparare a saltarli, sti cavalletti, ad aggirarli è veramente una gran fatica.
Carloalberto Sartor
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