DUEVILLE. È stato festeggiato l’altra sera il prestigioso anniversario delle “ballerine in giubbino, berretto e stivali”

Agli esordi non fu facile, sfilare in minigonna per molti era considerata una sconcezza

Le majorettes di povolaroÈ dal 1969 che le majorette sono attive a Povolaro, affiancando per più di quarant'anni la banda e dimostrando che il loro gruppo non è solo semplici sbandieramenti o passi di danza, ma un'istituzione per Dueville. Ed è proprio per il quarantesimo anniversario della fondazione che l’altra sera si sono svolti festeggiamenti, sfilate e spettacoli musicali al Villino Rossi. Oggi il gruppo delle “danzatrici bandistiche duevillesi" è composto da 25 ragazze dai 6 ai 22 anni.
«Tutto cominciò nel 1969, quando l'allora presidente del Corpo Bandistico Giovanni Vulcano pensò di affiancare al gruppo di musicisti alcune ragazze vestite di giubbino, berretto e stivali - ha ricordato Annaluisa Valente, la prima mazziera a far parte delle majorettes duevillesi - all'inizio eravamo in cinque, una mazziera e quattro tamburine, e il nostro compito era quello di avanzare marciando, come apertura della banda. Gli spettacoli che impegnavano le prime majorettes non erano solo in movimento: quando la banda suonava da ferma noi non marciavamo, ma cantavamo». In quegli anni cominciò dunque, il lungo e difficile cammino per le majorettes di Povolaro, uno dei primi gruppi tra quelli nati nel Veneto, dove gli ostacoli più frequenti erano soprattutto quelli morali.
«Alla fine degli anni '60 non era visto di buon occhio un gruppo di ragazze che sfilavano con la gonna corta - ha proseguito Annaluisa- e anche le nostre famiglie non erano molto contente del fatto che facessimo vedere più di quello che, al tempo, imponeva il buon costume. Ma noi non ci arrendemmo: proseguimmo con quello che ci piaceva fare, incoraggiate dai successi e dalle emozioni che provavamo durante le esibizioni. Non posso fare a meno di ricordare anche il tifo da stadio che ricevevamo dal pubblico maschile». Con il passare degli anni il gruppo si infoltì con nuove giovani e con l'avanzare del tempo le ragazze provarono a muovere i primi passi nel mondo delle coreografie e dell'uso di attrezzi da sventolare e roteare. Da quel momento nell'arsenale delle majorettes si sono aggiunti pom-pons, bastoni, bandiere, nastri e cerchi, sempre abbinati alle divise e sempre di impatto scenografico. È di recente formazione anche il drappello di percussioniste formato da ex-majorettes e strumentiste che hanno voluto riavvicinarsi sotto la veste di accompagnatrici.