«Cambierò il volto del paese»
DUEVILLE. L’iter del piano ex Lanerossi procede e il sindaco Bertinazzi parla delle scelte che il Comune intende fare
Marco Billo
Si prevede di edificare volumi per 100 mila metri cubi nel pieno del centro cittadino
Durante il Novecento la Lanerossi è stata la “Fabbrica della Città” a Dueville e dopo decenni di abbandono e disuso, il Comune sta lavorando per dare una nuova forma a questa enorme area situata nel centro del paese. Nel 2009, tramite un bando di concorso, è stato scelto, tra i 111 progetti consegnati, il lavoro dell'architetto Jacopo Zanchi di Venezia. Un progetto ambizioso, quello del Comune, che piano piano muove i suoi passi ufficiali.
«Ora il professor Stanghellini, docente alla Ca' Foscari e Bocconi, sta valutando i valori in campo su questo terreno, sia quelli commerciali che quelli catastali- afferma il Sindaco Giuseppe Bertinazzi con un certo orgoglio-.
Queste stime servono per arrivare pronti alla contrattazione col privato che dovrà eseguire i lavori ristrutturativi e costruttivi».
L'area in questione spazia su 53 mila metri quadrati, di cui 16.000 già usati per creare il parco Baden Powell e 6.000 tutelati dalle leggi sull'archeologia industriale. «Vorremmo dare un impronta eterogenea a questa zona- dice acora Bertinazzi- recuperando dalla fabbrica uffici comunali, una scuola materna e una elementare, appartamenti, negozi, un cineteatro e la sede dell'ULSS duevillese. Uniremmo così il culturale all'educativo, al sanitario, all'abitativo e al commerciale».
La Regione Veneto ha dato al Comune 150 mila metri cubi di volume massimo a disposizione per le nuove costruzioni. L'Amministrazione comunale ha però deciso di utilizzarne solamente 100 mila per recuperare e costruire senza un grosso impatto ambientale per il paese.
«L'edilizia che verrà attivata nell'ex Lanerossi sarà di prima qualità e biosostenibile- prosegue il Sindaco- con abitazioni di classe A e abbondanti zone verdi. Inoltre si creerà un'apertura verso la ferrovia. Insomma, abbiamo tutta l’intenzione di dar vita ad un piano davvero importante, ma nello stesso tempo rispettoso».
Ora l’amministrazione comunale sta attendendo che vengano effettuate le ultime stime sui valori e sulle cifre che potrebbero entrare in gioco nelle prossime fasi del recupero dell'area.
«A breve dovremmo metterci seduti attorno ad un tavolo con il privato e cercare di ottenere un accordo che vada bene ad entrambi- afferma Bertinazzi- anche perché vorremmo che i lavori pubblici e non, andassero avanti di pari passo.
Una volta che si avranno idee più concrete su cosa fare, il tutto si metterà al vaglio dei cittadini e delle minoranze. È un cambiamento netto dei connotati del paese e non vogliamo fare una cosa solo di maggioranza, dobbiamo andare avanti convinti tutti assieme. Fa parte del nostro modo di agire ascoltare la voce dei cittadini. Soprattutto quando in ballo ci sono progetti di così vasta portata».
Il sindaco poi cita il grande impegno sinergico di tutte le fazioni del Consiglio Comunale in occasione della passata ristrutturazione della Barchessa Monza, ora Oratorio S. Maria: la stessa collaborazione dovrebbe attuarsi anche per l'ex Lanerossi. «Ci auguriamo di incontrare un’opposizione costruttiva -conclude Bertinazzi- per il bene del nostro Comune».
«Belle parole ma la realtà nei fatti è diversa»
Per l'opposizione le parole del sindaco non trovano riscontri concreti. «Il nostro Sindaco Bertinazzi ha sempre ricevuto e mai dato- afferma Fernando Zanini della lista “Impegno per Dueville”- tutte le nostre parole non sono mai ascoltate. Quindi è inutile che predichi bene per poi non tenere in considerazione quello che proponiamo. Inoltre vorrei sottolineare che per la Lanerossi bisognerebbe fare una scelta ragionata in base alle finanze che si hanno, e mi sembra che il progetto vincitore sia troppo ambizioso per il paese».
La capo gruppo della lista di minoranza “Ama Dueville”" Patrizia Cavion dice di essere d'accordo sulla sinergia che dovrebbe arrivare da tutte le parti politiche ma aggiunge: «sono solo belle parole perché sia il concorso di idee che la scelta del progetto vincente sono già stati fatti e senza tenere conto delle nostre opinioni».
«Per quanto riguarda l'area in questione ho delle perplessità riguardo la zona residenziale: si vorrebbero costruire troppi appartamenti. In ogni caso se la maggioranza ci vorrà coinvolgere noi saremo disponibili e disposti a collaborare, ma dubito che questo avvenga». M.B.
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