Nuova viabilità , in 500 contestano il Comune
Raccolta firme in piazza contro il progetto che interessa tutto il centro storico
Sul piede di guerra il Comitato contrario alla sperimentazione «Traffico aumentato con pericolo per ciclisti, pedoni e studenti»
Cittadini in piazza, domenica scorsa, per dimostrare il proprio malcontento riguardo la viabilità modificata del centro.
Il “Comitato per Una Dueville Viva" ha raccolto in piazza Monza le firme di chiunque non fosse d’accordo con le novità stradali introdotte di recente.
«Questa raccolta firme è stata decisa dopo l'incontro di giovedì 25 febbraio con l'Amministrazione comunale che - dice il presidente del Comitato, Jessica Caneva-, oltre a non aver ascoltato le nostre richieste, ha anche sostenuto che gli abitanti del paese sono contenti della nuova viabilità . Il Comune ci impone un altro mese di prova e noi dimostriamo che Dueville non è favorevole a questo cambiamento».
A metà mattinata si contavano più di 500 firme. Numero che aumenterà , ne sono convinti i promotori, durante questa settimana con l'aggiunta di ulteriori sottoscrizioni. È un grande impegno che vede partecipi molti cittadini a cui questa novità non sembra essere piaciuta.
«Il traffico è aumentato, zone in cui prima non passavano auto, ora vedono un afflusso spropositato di vetture -continua Caneva- e le nuove piste ciclabili non si adattano a questa mole di movimento: infatti sono senza protezioni». Gli altri punti delle argomentazioni di “Una Dueville Viva" spaziano dall'inquinamento al maggior consumo di carburante, alla preoccupazione per i bambini e i ragazzi duevillesi, che ora devono frequentare strade molto più pericolose per tornare da scuola. Infine il Comitato sostiene che con la nuova modifica verrà tagliata fuori anche la piazza, cioè l'unico centro vivo di un paese “dormitorio" come Dueville. I commercianti di via IV Novembre o che hanno l’attività nelle vicinanze di piazza Monza, dicono di aver avuto un calo considerevole delle vendite e dei clienti.
«Abbiamo chiesto agli amministratori che senso abbia fare tutte queste modifiche e la loro risposta è stata che si attuano per dare un senso alla viabilità -conclude Caneva-. Allibiti da questa mancanza, a nostro parere, di motivazioni concrete, abbiamo deciso di attivarci per arrivare pronti all'incontro decisivo di fine marzo, che vede la scadenza del mese di prova. Lì si tireranno le somme».

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