Da Regione arriva il sì al Parco delle Sorgenti
A DUEVILLE. Appalto in autunno, verrà espropriata l’ex piscicoltura
Roberta Bassan
Pellizzari: «Il Bacchiglioncello riavrà il suo corso»
La Regione ha approvato la variante parziale “Parco delle Sorgenti del Bacchiglione” al Piano Regolatore Generale del Comune di Dueville.
Un provvedimento che di fatto dà il via libera alla realizzazione del progetto della Provincia di Vicenza, che riguarda anche parte del territorio di Villaverla, per la creazione di un polmone verde alle porte della città inserito nel Bosco di Dueville.
Appena una manciata le prescrizioni che indicano, tra le altre cose, che siano messe in atto tutte le opere necessarie per contenere rumore e polveri e ridurre al massimo l’area di cantiere in un’area così pregiata. Così come l’avvertenza sui tempi di esecuzione dei lavori: devono essere brevi, eseguiti in periodi idonei per evitare il disturbo agli habitat naturali, in particolare a tutela degli uccelli e delle altre componenti floro-faunistiche presenti. E poi sulle misure da adottare: lavori da realizzare con mezzi provvisti di dispositivi anti-rumore, miscele e lubrificanti ecologici, misure che possono evitare gli inquinanti da parte di olii, carburanti e sostanze tossiche. L’ok della Regione alla variante ha di fatto dato via libera all’iter della Provincia, come illustra l’assessore provinciale ai Beni Ambientali Paolo Pellizzari: «Abbiamo già fatto partire la lettera di esproprio alla società proprietaria dei 20 ettari, in cui un tempo c’era l’impianto di piscicoltura oggi abbandonato, pur essendo una delle aree più preziose dal punto di vista naturalistico. Se la società verrà a firmare avrà, come previsto dalla legge, un incremento del 50% su base d’asta». Il costo dell’esproprio è previsto in circa 800 mila euro.
Dopodiché l’iter, se non ci sono intoppi per strada, prevede l’appalto dei lavori probabilmente in autunno. Nella prima fase, finanziata con un paio di milioni, è previsto di togliere le vasche usate per l’allevamento ittico che hanno sventrato il corso del Bacchiglioncello. La zona, occupata in origine dalle risorgive, è stata cancellata: oggi appaiono solo specchi d’acqua e canalizzazioni artificiali. Anche l’alveo del Bacchiglioncello è sparito per fare spazio alle arginature dei bacini per l’allevamento ittico. L’obiettivo è far riaffiorare il corso d’acqua secondo il tracciato originario.
«Daremo così via al recupero e alla riqualificazione ambientale, didattica e ricreativa dell’intera area - spiega l’assessore Pellizzari - valorizzando le caratteristiche della vegetazione e della fauna, con interventi di ingegneria naturalistica per il miglioramento degli habitat originari».llé, n'oubliez pas de l'activer ^^.
Roberta Bassan
Pellizzari: «Il Bacchiglioncello riavrà il suo corso»
La Regione ha approvato la variante parziale “Parco delle Sorgenti del Bacchiglione” al Piano Regolatore Generale del Comune di Dueville.
Un provvedimento che di fatto dà il via libera alla realizzazione del progetto della Provincia di Vicenza, che riguarda anche parte del territorio di Villaverla, per la creazione di un polmone verde alle porte della città inserito nel Bosco di Dueville.
Appena una manciata le prescrizioni che indicano, tra le altre cose, che siano messe in atto tutte le opere necessarie per contenere rumore e polveri e ridurre al massimo l’area di cantiere in un’area così pregiata. Così come l’avvertenza sui tempi di esecuzione dei lavori: devono essere brevi, eseguiti in periodi idonei per evitare il disturbo agli habitat naturali, in particolare a tutela degli uccelli e delle altre componenti floro-faunistiche presenti. E poi sulle misure da adottare: lavori da realizzare con mezzi provvisti di dispositivi anti-rumore, miscele e lubrificanti ecologici, misure che possono evitare gli inquinanti da parte di olii, carburanti e sostanze tossiche. L’ok della Regione alla variante ha di fatto dato via libera all’iter della Provincia, come illustra l’assessore provinciale ai Beni Ambientali Paolo Pellizzari: «Abbiamo già fatto partire la lettera di esproprio alla società proprietaria dei 20 ettari, in cui un tempo c’era l’impianto di piscicoltura oggi abbandonato, pur essendo una delle aree più preziose dal punto di vista naturalistico. Se la società verrà a firmare avrà, come previsto dalla legge, un incremento del 50% su base d’asta». Il costo dell’esproprio è previsto in circa 800 mila euro.
Dopodiché l’iter, se non ci sono intoppi per strada, prevede l’appalto dei lavori probabilmente in autunno. Nella prima fase, finanziata con un paio di milioni, è previsto di togliere le vasche usate per l’allevamento ittico che hanno sventrato il corso del Bacchiglioncello. La zona, occupata in origine dalle risorgive, è stata cancellata: oggi appaiono solo specchi d’acqua e canalizzazioni artificiali. Anche l’alveo del Bacchiglioncello è sparito per fare spazio alle arginature dei bacini per l’allevamento ittico. L’obiettivo è far riaffiorare il corso d’acqua secondo il tracciato originario.
«Daremo così via al recupero e alla riqualificazione ambientale, didattica e ricreativa dell’intera area - spiega l’assessore Pellizzari - valorizzando le caratteristiche della vegetazione e della fauna, con interventi di ingegneria naturalistica per il miglioramento degli habitat originari».llé, n'oubliez pas de l'activer ^^.
| < Prec. | Successivo > |
|---|
