Pronti a sfiduciare Meridio
IL CAOS ALL’IPAB. Dopo le annunciate dimissioni del presidente
I consiglieri non mollano
Non intendono lasciare Ma è giallo sulla riunione richiesta per lunedì: finora non ci sono convocazioni
Sono giorni di caos a S. Pietro. Nel quartier generale dell’Ipab si respira aria da regolamento dei conti. Giovedì di prima mattina i consiglieri di amministrazione si sono riuniti in assenza del presidente Gerardo Meridio, ufficialmente impegnato in un confronto con i propri legali sulle mosse da compiere per non restare impantanato nel crac Ristocenter. Al termine della riunione, è stata prodotta una richiesta di convocare una seduta del consiglio di amministrazione per lunedì 2 novembre, con un ordine del giorno preciso: si discuta la fiducia al presidente. Lo statuto dell’ente, tuttavia, assegna al presidente il potere di convocare le riunioni dell’organismo di governo.
Finora Meridio non ha firmato alcuna convocazione. Il clima è incandescente. I consiglieri si sono scambiati il reciproco impegno di parlare alla stampa soltanto attraverso comunicati condivisi. È probabile che se entro oggi Meridio non convocherà il Cda, i consiglieri diffondano un nuovo comunicato per criticare la condotta di un presidente che giovedì all’ora di pranzo di è proclamato dimissionario di fronte a telecamere e fotografi, in una conferenza stampa in cui annunciava che rimetteva il suo mandato di presidente (non di consigliere) nelle mani del Cda.
La tensione è alle stelle, a tutto detrimento della gestione di un ente che si occupa dell’assistenza agli anziani. Il weekend dovrebbe contribuire a fare chiarezza, almeno nelle stanze della politica. Meridio dagli schermi tv ha già fatto sapere che non intende vestire i panni del capro espiatorio e si prepara a dare battaglia se anche il resto del consiglio non farà quel passo indietro richiesto dal sindaco Achille Variati. Tutti gli scenari sono plausibili, compreso il commissariamento dell’Ipab da parte della Regione per mettere fine alla paralisi. Quel che è certo è che se Meridio è dimissionario il resto dei consiglieri non hanno la minima intenzione di lasciare. G.M.M.
I consiglieri non mollano
Non intendono lasciare Ma è giallo sulla riunione richiesta per lunedì: finora non ci sono convocazioni
Sono giorni di caos a S. Pietro. Nel quartier generale dell’Ipab si respira aria da regolamento dei conti. Giovedì di prima mattina i consiglieri di amministrazione si sono riuniti in assenza del presidente Gerardo Meridio, ufficialmente impegnato in un confronto con i propri legali sulle mosse da compiere per non restare impantanato nel crac Ristocenter. Al termine della riunione, è stata prodotta una richiesta di convocare una seduta del consiglio di amministrazione per lunedì 2 novembre, con un ordine del giorno preciso: si discuta la fiducia al presidente. Lo statuto dell’ente, tuttavia, assegna al presidente il potere di convocare le riunioni dell’organismo di governo.
Finora Meridio non ha firmato alcuna convocazione. Il clima è incandescente. I consiglieri si sono scambiati il reciproco impegno di parlare alla stampa soltanto attraverso comunicati condivisi. È probabile che se entro oggi Meridio non convocherà il Cda, i consiglieri diffondano un nuovo comunicato per criticare la condotta di un presidente che giovedì all’ora di pranzo di è proclamato dimissionario di fronte a telecamere e fotografi, in una conferenza stampa in cui annunciava che rimetteva il suo mandato di presidente (non di consigliere) nelle mani del Cda.
La tensione è alle stelle, a tutto detrimento della gestione di un ente che si occupa dell’assistenza agli anziani. Il weekend dovrebbe contribuire a fare chiarezza, almeno nelle stanze della politica. Meridio dagli schermi tv ha già fatto sapere che non intende vestire i panni del capro espiatorio e si prepara a dare battaglia se anche il resto del consiglio non farà quel passo indietro richiesto dal sindaco Achille Variati. Tutti gli scenari sono plausibili, compreso il commissariamento dell’Ipab da parte della Regione per mettere fine alla paralisi. Quel che è certo è che se Meridio è dimissionario il resto dei consiglieri non hanno la minima intenzione di lasciare. G.M.M.
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