Promosso il bilancio
DUEVILLE. Il piano economico in Consiglio
La spesa pubblica cala del 3 per cento
La Giunta: «Abbiamo tenuto sotto controllo ogni movimento»
Anche per il 2010 Dueville è un Comune attento alle spese. Nonostante i pesanti tagli che gli enti locali hanno subito in seguito alla finanziaria della scorsa estate, l'amministrazione è riuscita a rispettare i termini imposti da Roma.
«Durante lo scorso anno sono stati spesi 9 milioni di euro - spiega l'assessore alle finanze Roberto Carollo - soldi utilizzati sia per il funzionamento dei servizi pubblici, quasi 6 milioni e 700 mila euro, che per gli investimenti in opere, 2 milioni e 300 mila euro. Degli introiti che il Comune ha avuto durante il 2010, rimane un avanzo di 48 mila euro. Cifra poco significativa se confrontata con quanto è stato speso».
Per Carollo il patto di stabilità è stato osservato grazie all'esatta quantificazione delle spese e degli incassi, realizzata dal monitoraggio costante eseguito dall'Ufficio Ragioneria. «Abbiamo opere già finanziate per oltre 800 mila euro - prosegue l'assessore - che non possono partire per i vincoli di pagamento che questa legge ci impone. C'è da dire però che la spesa sostenuta per i servizi pubblici è diminuita del 3% e se confrontata con quella degli ultimi anni è addirittura in calo. Anche con gli aumenti di energia elettrica e riscaldamento, questo è stato possibile grazie alla riduzione del costo del personale. Siamo infatti passati da 69 a 66 dipendenti, non sostituendo i 3 andati in pensione, e l'ultima sezione della materna di Povolaro è diventata statale da comunale che era».
“L'opera di risparmio” ha avuto buon esito anche grazie al minor acquisto di beni e all'abbassamento da 5 milioni a 3 milioni e 900 mila euro di indebitamento del Comune, che comporta anche la diminuzione degli interessi da pagare. «C'è infine da dire che tutti gli introiti derivati dagli oneri di urbanizzazione, quote pagate al Comune quando questo da il permesso di costruire - conclude Carollo -, sono stati destinati fino all'ultimo euro alle opere fatte nel 2010».
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