Polemica rovente
Manca meno di un anno al rinnovo dell'amministrazione comunale di Dueville. Il livello della polemica comincia ad alzarsi. Alzarsi per modo di dire. Si alza la temperatura ma non certo la qualità della polemica. Ecco l'articolo apparso nel numero 4/2008 del Giornale di Dueville a cura dei gruppi di minoranza e la risposta di Dino Cisco, presidente della Casa di Riposo, apparso nel numero successivo del giornale.
I gruppi consiliari “Uniti per Dueville” e “Progetto Democratico”, nel percorso di avvicinamento e fusione in quello che si chiama “Progetto Uniti per Dueville” cedono il loro spazio istituzionale per la pubblicazione di una lettera scritta da un gruppo di ospiti e familiari della Casa di Riposo che chiedono di poter esprimere il loro grido di dolore per una situazione che sta diventando difficile se non addirittura insostenibile....
L’ipocrisia, l’indifferenza, la superficialità sono il male del secolo. Tutti si preoccupano di farci vivere il più a lungo possibile ma non di come si può vivere.
Nessuno garantisce una vecchiaia dignitosa, nel senso che chi vive a lungo finisce, quasi sempre e non per scelta, nei “quasi lager” di alcune case di riposo.
Noi anziani diventiamo cavie pagando un alto prezzo e siamo fonte di guadagno per chi dirige e comanda. Costoro usano mezzi e modi senza umanità facendo fare i lavori più delicati a extracomunitari (così costano meno) che poco capiscono e poco parlano italiano, spesso non capendo quei pochi bisogni e quelle necessità primarie di cui abbisogniamo, anche perché i tempi sono veloci e non è consentito “perdere tempo”.
Dialogo, attenzione, sorrisi, carezze sarebbero le medicine più valide per questi anziani lontani dai loro affetti più cari, con un risultato che li farebbe sentire ancora vivi. Addirittura si arriva ad alcuni casi dove le terapie vengono scambiate come anche le medicine abbandonate sul tavolo senza un controllo specifico.
Noi parliamo della casa di riposo di Dueville e avendone viste altre non siamo certi che meriti un premio di qualità, anzi. Da qualche anno transitano sempre più medici che mostrano poca passione per il loro lavoro nell’indifferenza della Direzione poco disponibile ad ascoltare le lamentele e le petizioni a riguardo. Perché spesso ci ritroviamo con medici schifati delle varie situazioni degli ospiti e delle loro patologie certamente non volute. Non è colpa loro se sono diventati vecchi, malati e “ospiti indesiderati”.
Potrebbe funzionare meglio se la Direzione guardasse un po’ meno all’apparenza e un po’ di più all’ospite. I reparti sono tre ma il fiore all’occhiello è il reparto alzheimer, eppure tutti meriterebbero la stessa attenzione, pur riconoscendo che tale malattia è grave.
Se qualche familiare si lamenta gli viene risposto che può prendersi l’anziano e portarselo a casa. Questo è stato detto dalla Direttrice e dal Presidente!. Ma possono mai rispondere in questo modo a delle legittime proteste? Noi auspichiamo un ricambio della Direzione e della Presidenza che fino ad ora non hanno saputo rispondere alle richieste di dare all’anziano una dignità di vita. Le patologie dell’anziano non possono aspettare perché il tempo è tiranno, essi stanno aspettando solo una morte dignitosa con vicino persone competenti.
Non esiste un responsabile di reparto a cui rivolgersi con serietà. Hanno nominato dei capoarea con un concorso interno chissà con quali requisiti alla base. Si spiano, si odiano, si controllano, rendono l’ambiente un caos a danno dell’ospite.
Risparmiano sulle ore di pulizia lasciando a desiderare in fatto di igiene. Prendono il premio qualità e si dividono gli incentivi. Tutti stanno zitti perché temono per i loro cari o parlano lontano da orecchie indiscrete. Il personale che cerca di dare una qualche risposta alle lamentele e a mettere in discussione il trattamento effettuato viene richiamato e costretto a licenziarsi.
Qualcuno di competenza dovrebbe fare un sopraluogo e controllare anche quei volontari (ben pagati) che spesso si sentono padroni di tutto con il beneplacito della Direzione.
Firmato da un gruppo di familiari e ospiti della Casa di Riposo di Dueville.
L’ipocrisia, l’indifferenza, la superficialità sono il male del secolo. Tutti si preoccupano di farci vivere il più a lungo possibile ma non di come si può vivere.
Nessuno garantisce una vecchiaia dignitosa, nel senso che chi vive a lungo finisce, quasi sempre e non per scelta, nei “quasi lager” di alcune case di riposo.
Noi anziani diventiamo cavie pagando un alto prezzo e siamo fonte di guadagno per chi dirige e comanda. Costoro usano mezzi e modi senza umanità facendo fare i lavori più delicati a extracomunitari (così costano meno) che poco capiscono e poco parlano italiano, spesso non capendo quei pochi bisogni e quelle necessità primarie di cui abbisogniamo, anche perché i tempi sono veloci e non è consentito “perdere tempo”.
Dialogo, attenzione, sorrisi, carezze sarebbero le medicine più valide per questi anziani lontani dai loro affetti più cari, con un risultato che li farebbe sentire ancora vivi. Addirittura si arriva ad alcuni casi dove le terapie vengono scambiate come anche le medicine abbandonate sul tavolo senza un controllo specifico.
Noi parliamo della casa di riposo di Dueville e avendone viste altre non siamo certi che meriti un premio di qualità, anzi. Da qualche anno transitano sempre più medici che mostrano poca passione per il loro lavoro nell’indifferenza della Direzione poco disponibile ad ascoltare le lamentele e le petizioni a riguardo. Perché spesso ci ritroviamo con medici schifati delle varie situazioni degli ospiti e delle loro patologie certamente non volute. Non è colpa loro se sono diventati vecchi, malati e “ospiti indesiderati”.
Potrebbe funzionare meglio se la Direzione guardasse un po’ meno all’apparenza e un po’ di più all’ospite. I reparti sono tre ma il fiore all’occhiello è il reparto alzheimer, eppure tutti meriterebbero la stessa attenzione, pur riconoscendo che tale malattia è grave.
Se qualche familiare si lamenta gli viene risposto che può prendersi l’anziano e portarselo a casa. Questo è stato detto dalla Direttrice e dal Presidente!. Ma possono mai rispondere in questo modo a delle legittime proteste? Noi auspichiamo un ricambio della Direzione e della Presidenza che fino ad ora non hanno saputo rispondere alle richieste di dare all’anziano una dignità di vita. Le patologie dell’anziano non possono aspettare perché il tempo è tiranno, essi stanno aspettando solo una morte dignitosa con vicino persone competenti.
Non esiste un responsabile di reparto a cui rivolgersi con serietà. Hanno nominato dei capoarea con un concorso interno chissà con quali requisiti alla base. Si spiano, si odiano, si controllano, rendono l’ambiente un caos a danno dell’ospite.
Risparmiano sulle ore di pulizia lasciando a desiderare in fatto di igiene. Prendono il premio qualità e si dividono gli incentivi. Tutti stanno zitti perché temono per i loro cari o parlano lontano da orecchie indiscrete. Il personale che cerca di dare una qualche risposta alle lamentele e a mettere in discussione il trattamento effettuato viene richiamato e costretto a licenziarsi.
Qualcuno di competenza dovrebbe fare un sopraluogo e controllare anche quei volontari (ben pagati) che spesso si sentono padroni di tutto con il beneplacito della Direzione.
Firmato da un gruppo di familiari e ospiti della Casa di Riposo di Dueville.
In risposta a questa lettera sono apparse poi tre lettere pubblicate nel numero successivo del giornale
CASA DI RIPOSO – La risposta del Presidente
In merito alle affermazioni sul trattamento degli ospiti della Casa di Riposo di Dueville, apparse sul giornale di Dueville di Luglio-agosto, voglio tranquillizzare tutta la popolazione informando che:
- La Casa di Riposo di Dueville dispone di tutte le figure professionali previste dalla normativa regionale in materia che vengono impiegate per offrire a tutti gli ospiti presenti un servizio di assistenza il più possibile rispondente ai loro diversi bisogni.
- L’Ente si avvale di personale altamente qualificato nell’ambito assistenziale, alle dirette dipendenze dell’Ente e ha, inoltre, un appalto di servizi con Cooperative Sociali per la gestione integrata del servizio socio-assistenziale-infermieristico. Il personale medico è assegnato direttamente dall’ULSS 6 di Vicenza e opera secondo la convenzione Regionale per l’assistenza programmata nelle Case di Riposo.
- Le modalità lavorative-assistenziali si svolgono attraverso il lavoro di “equipe” che vede coinvolte tutte le diverse figure professionali che ruotano attorno all’Ospite.
- Il nostro Ente è certificato secondo le norme ISO 9001-2000 e le procedure di qualità prevedono obbligatoriamente che vi sia un dialogo formalizzato con l’utenza, attraverso i “Questionari di gradimento del servizio”, che vengono annualmente somministrati ai familiari e agli ospiti e successivamente, analizzati e presi in debita considerazione per poter migliorare il servizio erogato.
- Inoltre, disponiamo della collaborazione di oltre 70 volontari iscritti all’Associazione Familiari e Ospiti della Casa di Riposo, e di circa 20 volontari iscritti all’Associazione Ancora di Vicenza, con la quale l’Ente ha in essere una convenzione per il servizio di trasporto ospiti, secondo la legge quadro sul volontariato, L.n.266/1991, corrispondendo ai medesimi il solo rimborso spese.
- Con la collaborazione della Protezione Civile di Dueville lo scorso anno è stata organizzata la prova di evacuazione della struttura, per consolidare con la pratica la formazione teorica del personale che opera all’interno della Casa di Riposo e per la salvaguardia e l’incolumità di tutti.
Ho ritenuto necessario, come Presidente dell’Ente, fare queste sintetiche premesse affinché il lettore attento possa capire la complessità dell’organizzazione di una Casa di Riposo, tenuta fra l’altro a rispettare tutte le norme vigenti oltre che i controlli in materia igienico sanitari effettuati dalle Autorità preposte, e vagliare opportunamente le affermazioni sul trattamento degli ospiti in Casa di Riposo, apparse sul Giornale di Dueville.
Ritengo tali affermazioni false nei riguardi dell’Amministrazione che rappresento, pure cattiverie verso la Direzione e irrispettose riguardo al Personale che opera diligentemente al suo interno ed inoltre offensive per tutti quei Volontari che generosamente mettono a disposizione il loro tempo a favore della struttura nell’intento di migliorare le condizioni di vita dei nostri ospiti, offrendo loro un sorriso e un ponte con la realtà esterna.
L’Amministrazione e la Direzione sono particolarmente sensibili e attenti alla salvaguardia della dignità dell’ospite istituzionalizzato, alla sua sofferenza non solo fisica, al disperato bisogno di affetti e di relazioni che si affievoliscono sempre più con il passare degli anni. Ricordo che molti anziani sono abbandonati negli affetti proprio dalle loro famiglie e che una struttura non può mai sostituire il sorriso o la carezza di un figlio!
Respingo pertanto le parole indegne (lager e cavie) usate nella lettera (che decenza e rispetto degli altri familiari e ospiti avrebbe imposto almeno le firme), oltre alle falsità, cattiverie e forzature in essa contenute e riporto una sintesi delle attività di animazione svolte dal personale dipendente in collaborazione con i volontari e i familiari:
- Il servizio di animazione è svolto tutti i giorni della settimana da tre Educatori Professionali Animatori e propone diverse e differenziate attività agli ospiti a seconda delle capacità residue degli stessi.
- Per tutti gli ospiti viene organizzata la festa dei compleanni, ogni mercoledì è programmata l’uscita al mercato con sosta al bar, frequenti sono le feste con animazione musicale, le uscite programmate per la visita ai Santuari di Monte Berico a Vicenza, di S. Antonio a Padova e di Scaldaferro.
- Si organizzano inoltre, nel periodo primavera-estate, le uscite con gli ospiti alla Baita degli Alpini di Dueville, alla Birreria di Pianezze, la gita in montagna a Cesuna, il pranzo in fattoria a Dueville, il pranzo a Villa Mascotto di Sandrigo, il gelato all’aperto, la festa dell’anguria, e tante altre occasioni di festa vengono proposte ai nostri anziani.
- Il pranzo di Natale del dicembre 2007, organizzato in Casa di Riposo ha visto la partecipazione di oltre 200 persone, tra familiari, dipendenti e volontari, che si sono aggiunte ai nostri 128 ospiti ed è stato un bellissimo momento di festa, di amicizia e di affiatamento tra tutti e che ripeteremo ogni anno.
L’ipocrisia, l’indifferenza e la superficialità non abitano nella nostra Casa di Riposo. Essa è aperta a tutti, sia parenti che visitatori, ma anche ai curiosi e a quelli che dovrebbero informarsi prima di dar credito e spazio alle male lingue che s-parlano sull’assistenza.
L’Amministrazione e la Direzione sono aperti al dialogo e al confronto, ma non succubi di chi grida più forte o pretende favoritismi personali.
Voglio concludere con una notizia, forse non nota a tutti: la Casa di Riposo di Dueville è molto ambita da ospiti e familiari, anche di fuori Comune, per la qualità del servizio offerto, e la costante copertura di tutti i posti letto e la lista di attesa sono la verifica di quanto ho affermato.
IL PRESIDENTE – Dino Cisco
CASA DI RIPOSO – La risposta del Presidente
In merito alle affermazioni sul trattamento degli ospiti della Casa di Riposo di Dueville, apparse sul giornale di Dueville di Luglio-agosto, voglio tranquillizzare tutta la popolazione informando che:
- La Casa di Riposo di Dueville dispone di tutte le figure professionali previste dalla normativa regionale in materia che vengono impiegate per offrire a tutti gli ospiti presenti un servizio di assistenza il più possibile rispondente ai loro diversi bisogni.
- L’Ente si avvale di personale altamente qualificato nell’ambito assistenziale, alle dirette dipendenze dell’Ente e ha, inoltre, un appalto di servizi con Cooperative Sociali per la gestione integrata del servizio socio-assistenziale-infermieristico. Il personale medico è assegnato direttamente dall’ULSS 6 di Vicenza e opera secondo la convenzione Regionale per l’assistenza programmata nelle Case di Riposo.
- Le modalità lavorative-assistenziali si svolgono attraverso il lavoro di “equipe” che vede coinvolte tutte le diverse figure professionali che ruotano attorno all’Ospite.
- Il nostro Ente è certificato secondo le norme ISO 9001-2000 e le procedure di qualità prevedono obbligatoriamente che vi sia un dialogo formalizzato con l’utenza, attraverso i “Questionari di gradimento del servizio”, che vengono annualmente somministrati ai familiari e agli ospiti e successivamente, analizzati e presi in debita considerazione per poter migliorare il servizio erogato.
- Inoltre, disponiamo della collaborazione di oltre 70 volontari iscritti all’Associazione Familiari e Ospiti della Casa di Riposo, e di circa 20 volontari iscritti all’Associazione Ancora di Vicenza, con la quale l’Ente ha in essere una convenzione per il servizio di trasporto ospiti, secondo la legge quadro sul volontariato, L.n.266/1991, corrispondendo ai medesimi il solo rimborso spese.
- Con la collaborazione della Protezione Civile di Dueville lo scorso anno è stata organizzata la prova di evacuazione della struttura, per consolidare con la pratica la formazione teorica del personale che opera all’interno della Casa di Riposo e per la salvaguardia e l’incolumità di tutti.
Ho ritenuto necessario, come Presidente dell’Ente, fare queste sintetiche premesse affinché il lettore attento possa capire la complessità dell’organizzazione di una Casa di Riposo, tenuta fra l’altro a rispettare tutte le norme vigenti oltre che i controlli in materia igienico sanitari effettuati dalle Autorità preposte, e vagliare opportunamente le affermazioni sul trattamento degli ospiti in Casa di Riposo, apparse sul Giornale di Dueville.
Ritengo tali affermazioni false nei riguardi dell’Amministrazione che rappresento, pure cattiverie verso la Direzione e irrispettose riguardo al Personale che opera diligentemente al suo interno ed inoltre offensive per tutti quei Volontari che generosamente mettono a disposizione il loro tempo a favore della struttura nell’intento di migliorare le condizioni di vita dei nostri ospiti, offrendo loro un sorriso e un ponte con la realtà esterna.
L’Amministrazione e la Direzione sono particolarmente sensibili e attenti alla salvaguardia della dignità dell’ospite istituzionalizzato, alla sua sofferenza non solo fisica, al disperato bisogno di affetti e di relazioni che si affievoliscono sempre più con il passare degli anni. Ricordo che molti anziani sono abbandonati negli affetti proprio dalle loro famiglie e che una struttura non può mai sostituire il sorriso o la carezza di un figlio!
Respingo pertanto le parole indegne (lager e cavie) usate nella lettera (che decenza e rispetto degli altri familiari e ospiti avrebbe imposto almeno le firme), oltre alle falsità, cattiverie e forzature in essa contenute e riporto una sintesi delle attività di animazione svolte dal personale dipendente in collaborazione con i volontari e i familiari:
- Il servizio di animazione è svolto tutti i giorni della settimana da tre Educatori Professionali Animatori e propone diverse e differenziate attività agli ospiti a seconda delle capacità residue degli stessi.
- Per tutti gli ospiti viene organizzata la festa dei compleanni, ogni mercoledì è programmata l’uscita al mercato con sosta al bar, frequenti sono le feste con animazione musicale, le uscite programmate per la visita ai Santuari di Monte Berico a Vicenza, di S. Antonio a Padova e di Scaldaferro.
- Si organizzano inoltre, nel periodo primavera-estate, le uscite con gli ospiti alla Baita degli Alpini di Dueville, alla Birreria di Pianezze, la gita in montagna a Cesuna, il pranzo in fattoria a Dueville, il pranzo a Villa Mascotto di Sandrigo, il gelato all’aperto, la festa dell’anguria, e tante altre occasioni di festa vengono proposte ai nostri anziani.
- Il pranzo di Natale del dicembre 2007, organizzato in Casa di Riposo ha visto la partecipazione di oltre 200 persone, tra familiari, dipendenti e volontari, che si sono aggiunte ai nostri 128 ospiti ed è stato un bellissimo momento di festa, di amicizia e di affiatamento tra tutti e che ripeteremo ogni anno.
L’ipocrisia, l’indifferenza e la superficialità non abitano nella nostra Casa di Riposo. Essa è aperta a tutti, sia parenti che visitatori, ma anche ai curiosi e a quelli che dovrebbero informarsi prima di dar credito e spazio alle male lingue che s-parlano sull’assistenza.
L’Amministrazione e la Direzione sono aperti al dialogo e al confronto, ma non succubi di chi grida più forte o pretende favoritismi personali.
Voglio concludere con una notizia, forse non nota a tutti: la Casa di Riposo di Dueville è molto ambita da ospiti e familiari, anche di fuori Comune, per la qualità del servizio offerto, e la costante copertura di tutti i posti letto e la lista di attesa sono la verifica di quanto ho affermato.
IL PRESIDENTE – Dino Cisco
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