Pescatore lo salva in extremis
DUEVILLE. Nell´area verde del laghetto della frazione di Pilastroni. È ricoverato in ospedale
Tenta il suicidio impiccandosi
Il pensionato aveva già il cappio al collo. È stato fermato in tempo
Aveva preparato tutto nei minimi dettagli, lasciando una lettera di scuse ai propri familiari per quel gesto estremo che aveva programmato.
Aveva scelto accuratamente un teatro di morte, lontano da occhi indiscreti. Quell´area verde accanto al lago di Dueville per lui era l´ideale.
Ma non aveva fatto i conti con l´arrivo imprevisto di un pescatore, che gli ha salvato la vita per un soffio.
Protagonista del tentativo di suicidio è stato un sessantenne di Dueville, che si trova attualmente ricoverato nel reparto di psichiatria del San Bortolo. Le sue condizioni sono stabili, ma è tenuto sotto stretta osservazione dai medici del nosocomio berico, poiché temono che possa ripetere il gesto.
L´uomo ha tentato di impiccarsi ad un albero, scegliendo come luogo l´area adiacente al laghetto della frazione di Pilastroni di Dueville. Si era già infilato il cappio al collo e si stava buttando giù da una sedia, quando ad accorgersi della scena è stato uno degli iscritti al circolo sportivo di pesca, che ha sede proprio a pochi metri da dove il pensionato stava tentando di farla finita.
Intorno alle 16 di lunedì, il pescatore, che stava chiacchierando con un gruppo di colleghi, ha intravisto la sagoma dell´aspirante suicida. Ha compreso immediatamente la situazione.
Quello che si presentava davanti ai suoi occhi era un uomo, pronto a farla finita. Ha iniziato ad urlare, è schizzato via dal circolo sportivo e come un fulmine ha raggiunto con il pensionato mettendolo in sicurezza.
Sarebbe bastato un attimo e il sessantenne sarebbe morto strangolato con la corda che si era annodato quanche istante al collo.
Nel frattempo, sono arrivati gli altri pescatori, che hanno telefonato alla centrale operativa del Suem 118. Quando è arrivato dopo pochi minuti, il personale sanitario ha fortunatamente giudicato non gravi le condizioni dell´uomo, sconvolto per quanto accaduto e fuori di sè perchè aveva bevuto un´intera bottiglia di vino. Come per anestetizzarsi e farsi forza con i fumi dell´alcol.
Prima di recarsi nella frazione di Pilastroni, il pensionato aveva lasciato una lettera ai propri familiari, spiegando le ragioni del gesto che avrebbe voluto compiere. Sotto choc i pescatori che hanno assistito alla scena e a cui si deve la vita del sessantenne, che da tempo, soffriva di crisi depressive. Con l´ambulanza è stato trasportato immediatamente all´ospedale dov´è assistito.
L´aspirante suicida non ha riportato conseguenze fisiche perchè chi gli ha salvato la vita lo ha afferrato in pratica mentre si stava buttando dalla sedia, impedendogli quindi di uccidersi.
Una frazione di secondo, quindi, che ha salvato la vita al pensionato, il quale è stato giudicato dai sanitari del 118 subito fuori pericolo. Rimarrà , tuttavia, ricoverato in psichiatria per una intensiva riabilitazione affinché non cerchi di ripetersi
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