Intervista al Sindaco
Intervista al Sindaco di Dueville apparsa nel Giornale di Dueville n° 2/2008
Sindaco Bertinazzi, è arrivato anche il momento della Sua
intervista.
Ad oggi, cosa Le ha dato questa esperienza? E cosa
pensa di aver dato Lei a Dueville?
E’ stata ed è tuttora una esperienza importante, che mi ha
permesso di amministrare la “res” pubblica portando la mia esperienza di
gestione nel privato. Credo di aver contribuito, nei limiti del possibile, ad un miglioramento e ad una
maggior efficienza nel lavoro quotidiano degli uffici, grazie ai quali sono
stati raggiunti importanti obiettivi (Rispetto patto di stabilità senza
l’aumento del prelievo fiscale ai cittadini, importanti opere finanziate e
pronte al via, strutture polifunzionali, caserma dei carabinieri, ciclabile Povolaro-Dueville
ecc.)
Sicuramente cose
importanti, c’è qualcosa che si propone di migliorare fino alla fine del Suo
mandato?
Da qui a fine mandato, oltre all’obiettivo Patto di
Stabilità e invariato prelievo fiscale, voglio continuare il buon rapporto instaurato
con le associazioni (Pro Loco Dueville e Pro Loco delle varie frazioni),
incrementare la collaborazione fra le varie attività produttive (commercianti,
artigiani, industriali), rafforzare l Consorzio dei Vigili Urbani con la
collaborazione dei Carabinieri per una maggiore sicurezza del cittadino.
Lei si considera un
buon Sindaco?
Mi sono proposto al servizio del cittadino a tempo pieno, ho
mantenuto il mio impegno come ho mantenuto la massima trasparenza nella
gestione amministrativa. Giudicare me stesso è molto difficile, spero di essere
giudicato un buon Sindaco.
Le minoranze, a quanto
pare, non la pensano così. Proprio nelle pagine politiche a loro riservate in
questo periodico si nota spesso una forte critica verso il Suo operato per
mancanza di coinvolgimento o di trasparenza…
Sarei ben contento che le minoranze criticassero le scelte
dell’Amministrazione proponendo delle valide alternative. Il fatto è che spesso
attaccano sul personale utilizzando
delle argomentazioni che nulla hanno a che vedere con le scelte
politiche e quasi sempre attribuendomi delle cose non vere. Quindi il mio
rapporto con alcuni componenti delle minoranze è improntato nel massimo
rispetto delle opinioni altrui.
Ma anche qualche
esponente della maggioranza sembra risentito per mancanza di collegialità o di
partecipazione nelle decisioni prese, è vero questo?
Certamente quando si opera può succedere di essere
fraintesi. Comunque è mio intento prendere le decisioni importanti sempre in
collegialità anche se qualche volta può capitare di decidere in buona fede
dando per scontata l’approvazione del gruppo.
Non crede che le
procedure decisionali, amministrative, operative del nostro comune potrebbero
essere velocizzate? Perchè deve passare sempre tanto tempo tra il dire ed il
fare?
E’ stata sicuramente velocizzata la parte di nostra
competenza anche con l’impegno degli uffici, come ho già detto. Bisogna capire
però che siamo inseriti in un circuito decisionale dove a fare la parte attiva
sono anche
Pensa che i servizi
resi dagli sportelli pubblici soddisfino le aspettative dei cittadini: negli
orari di apertura, nel modo di porsi del personale, nelle risposte che vengono
date, etc. ?
Sono convinto che l’impegno del personale agli sportelli sia
profuso al massimo e tenda a soddisfare nel migliore dei modi le richieste dei
cittadini. Rispetto a qualche anno fa abbiamo ampliato la fascia di apertura al
pubblico. Faccio presente che il Giovedì, ad esempio, gli uffici sono aperti
già fin dalle 8,00 del mattino e che la biblioteca, altro esempio, è aperta
tutti i giorni, tranne il lunedì, mattina e pomeriggio, compreso il
sabato. Ovviamente tutto è migliorabile.
Lei viene da un’esperienza
lavorativa “americana” dove chi fa resta e chi non fa viene “accompagnato” alla
porta. Cosa mi dice del “pubblico”?
Nel pubblico non è sempre possibile applicare le metodiche e
gli strumenti che vengono utilizzati nel privato, perché le regole che si
ispirano alla trasparenza rendono più macchinose le varie operazioni o
procedure. Sarebbe tuttavia auspicabile poter incentivare o disincentivare in
maniera adeguata il personale rendendolo più consapevole del ruolo che ricopre.
Si ricandiderà?
Le rispondo con estrema sincerità: se ci saranno le
condizioni favorevoli e se i cittadini mi manderanno segnali positivi, è una
prospettiva che potrei prendere ancora in considerazione….
Se dovesse
ricandidarsi mi dica tre cose per cui dovrebbe essere rieletto e tre per cui,
secondo Lei, non verrebbe rieletto.
Avere raggiunto gli obiettivi che mi sono preposto in
campagna elettorale, la mia completa disponibilità al dialogo con i cittadini,
la costante presenza in Municipio, il lavoro fatto per la sicurezza, l’assoluta
trasparenza delle scelte.
Alla seconda parte del quesito è difficile rispondere, visto
che ognuno di noi cerca di dare il meglio.
Con quali degli
assessori attuali ha una buona intesa e vorrebbe avere ancora come
collaboratori in Giunta se fosse rieletto?
Non nascondo che mi piace avere intorno assessori di sesso
femminile….. Scherzi a parte, ritengo che ogni assessore per la propria
competenza abbia lavorato egregiamente e con ognuno di loro c’è sempre stata
un’ottima intesa. Sulla prossima Giunta mi pare che sia davvero troppo presto
fare pronunciamenti.
L’uomo Giuseppe
Bertinazzi è una persona solare, estroversa, generosa, sicuramente dedita al
sociale. Non crede che questo Suo essere possa condizionare a volte il Suo
operato di Sindaco portandoLa a fare delle scelte più istintive che ragionate?
Sono giudizi lusinghieri che mi vengono attribuiti. Credo
molto nella solidarietà verso i più deboli. Certamente nel prendere decisioni
valuto molto importante la componente umana anche perché compito
dell’Amministratore è anche quello, nel limite del possibile, di migliorare la
vita materiale dei cittadini, creando condizioni di maggiore aiuto tra la
gente.
Sicuramente bella e di
grande esempio
Mi trova perfettamente d’accordo. Certamente la parte
economica è importante. Molto più importante comunque è il sentire e capire le
difficoltà altrui, ognuno contribuendo in base alle proprie risorse. Spesso la
condivisione di un problema rende più umana la vita e dare fiducia ai più
deboli è importante.
Lei veste decisamente
con gusto e mai fuori tono. Quanto prima di Lei si deve alzare sua moglie
perchè possa uscire di casa sempre così?
Devo dire che Anna, mia moglie, è parte importante del mio
modo di essere e di agire. Certamente il suo gusto estetico incide anche nel
mio modo di vestire.
Un rimpianto ed un
rimorso nella Sua vita.
Rimpiango di non avere colto tutte le opportunità che mi
sono capitate e di non aver utilizzato a pieno i talenti che mi sono stati
dati.
Ho anche dei rimorsi, ma riguardano la mia sfera personale.
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