VILLAVERLA. Presentato il progetto

A inizio anno
al via il recupero

Assemblea affollatissima quella organizzata a Novoledo giovedì sera, per presentare il progetto del “Parco delle sorgenti del Bacchiglione” nell'oasi protetta del “Bosco”. L'ampia sala Accebbi ha stentato a contenere il gran numero di cittadini che erano ansiosi di conoscere nei dettagli il progetto preordinato dalla Provincia.
Tanta affluenza la dice lunga sul fatto che la tutela e il recupero del Sito di Interesse Comunitario (S.I.C.), in territorio dei comuni di Villaverla (la maggior parte), di Dueville e di Caldogno, da un paio d'anni a questa parte ha fatto discutere animatamente una fetta consistente della popolazione dell'Alto Vicentino; in modo particolare dopo che l'A.V.S. (Alto Vicentino Servizi) aveva prospettato la creazione in quella zona di un enorme impianto di fitodepurazione, da tutti osteggiato.
Presenti in aula, oltre all'assessore provinciale ai beni ambientali e alle risorse idriche, Paolo Pellizzari, l'intera giunta di Villaverla, l'assessore provinciale Costantino Toniolo, rappresentanti delle amministrazioni di Dueville e di Caldogno e il parroco di Novoledo don Francesco Meneghello, da sempre impegnato nella tutela del Bosco. L'intenzione della Provincia è di trasformare i diciannove ettari dell'ex piscicoltura in un parco naturale godibile dai cittadini. Il progetto, secondo l'assessore Pellizzari, avrebbe un iter abbastanza breve: entro la fine dell'anno, i terreni dovrebbero essere acquistati (per trattativa bonaria o per esproprio) ed entro l'anno prossimo i lavori dovrebbero essere in gran parte realizzati: ricostruire una parte del territorio “devastato” dall'industrializzazione, ripristinare il vecchio percorso del Bacchiglioncello, culla del Bacchiglione, recuperare le tre principali risorgive.
I soldi necessari per il progetto dovrebbero essere già disponibili. L'assemblea all'inizio è stata abbastanza tiepida, quasi incredula che un'opera così utile potesse essere realizzata in tempi così brevi.
Molti ricordano tuttavia come il primo progetto (poi abortito) di un parco del Bosco risalga al 1993. L'assessore Pellizzari è riuscito a conquistare la fiducia dell'assemblea, assicurando che la scaletta dei lavori sarà rispettata. L’assessore ha inoltre aggiunto che, con questo progetto, lo spettro della fitodepurazione voluta dall'A.V.S. «si può finalmente considerare morto e sepolto».