Non segnala solo ristoranti ma vini, prodotti e itinerari
LA GUIDA. A tavola con il Nordest è giunta alla seconda edizione
Costa indica vari locali vicentini: tutti in provincia, nessuno in cittÃ
Luigi Costa, accademico della Cucina italiana e recensore di cucine e vini, torna a imbandire in “A tavola con il Nordest 2012” la scelta tra i migliori chef del Triveneto e la selezione delle etichette che mensilmente cura sul periodico “Nordesteuropa.it” con la collaborazione di importanti e qualificati critici del gusto.
In questa seconda edizione della guida sono 71 i ristoranti presentati con i loro più apprezzati menu, 14 le produzioni eccellenti di vigneti distribuiti tra Bolzano e Trieste e 10 i prodotti alimentari tipici proposti all´attenzione dei lettori. Tra essi, per il Vicentino, il broccolo fiolaro di Creazzo, la nocciolata dei Rigoni di Asiago e la torta “veneziana” Loison di Costabissara.
Alle specificità territoriali delle regioni nordestine sono dedicate le pagine dei 14 itinerari attraverso i vini, i prodotti agroalimentari tipici e la storia delle tradizioni culinarie delle singole province di Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia, con in più un excursus istriano tra Slovenia e Croazia.
Ogni selezione, spiega Costa, è stata fatta “seguendo non una mappa rigidamente geografica, ma solo una ideale mappa del gusto, per golosi, curiosi e appassionati. Non pesi geografici e dosate coperture territoriali, quindi, ma solo ricerca delle emozioni sensoriali e ancestrali che solo alcuni virtuosi dei fornelli sono capaci di dare”.
Chi c´è per il Vicentino? In assenza di segnalazioni sul capoluogo, per i locali si deve cercare in Altopiano (la Locanda Appaloosa da Pippo di Gallio, e La Tana di Asiago); oppure risalire la Val Chiampo (Damini di Arzignano, Casin del Gamba di Altissimo) e percorrere la via dell´Ovest Vicentino (L´Altro Penacio di Altavilla, Al Castello di Gambellara) o salire per i Colli Berici (da Zamboni a Lapio, La Peca a Lonigo); oppure ancora, passando per Caldogno (Al Molin Vecio), raggiungere e attraversare la Pedemontana da San Vito di Leguzzano (Due Mori) a Cogollo del Cengio (Trattoria all´Isola), da Montecchio Precalcino (La locanda di Piero) a Bassano (Al Ponte).
Vini provinciali segnalati: il rosso “bordolese” Masari 2007 dalla valle dell´Agno, il Bellaguardia Riserva di Mario 2005 dai colli montecchiani del Durello, il Breganze Doc Torcolato 2007 di Maculan.
Il battesimo della guida è avvenuto durante la tre - giorni “VeneziaParis. Dialoghi tra cultura e mercato” tenutasi a Venezia svoltasi al Telecom Future Centre.
Due sono stati i padrini d´eccezione, al microfono per confrontare le esperienze in cucina e nel mercato dell´alto di gamma gastronomico in Francia e in Italia: Philippe Léveillé, chef del Miramonti l´Altro che a Concesio, in Valtrompia, aggiorna con un tocco di memorie bretoni la grande cucina del Nord Italia; e Arrigo Cipriani, gran maestro dell´ospitalità nazionale all´Harry´s Bar in riva al bacino di San Marco e ambasciatore internazionale dei suoi ristoranti in tre continenti. Costa li ha introdotti parlando anche del suo nuovo lavoro editoriale. Loro non hanno mancato di riferirsi - nel confronto stimolato dal critico enogastronomico Luigi Cremona - alle caratteristiche salienti della qualità dei prodotti in cucina e dello standard alto di attenzione ai clienti ai quali anche la guida fa riferimento.
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