Nicola Donatello
IL PERSONAGGIO. Nicola Donatello con due soci alla guida del Qubò
Il sommelier diventa cuoco e ha un debole per la pizza
C'è chi lo ricorda, dieci anni fa (e anche meno), con il grembiule nero che raccoglieva - impeccabile - le comande alla trattoria “Zamboni” sui Colli Berici. Non a caso, visto che Severino era suo zio e lui è il figlio della più grande delle sorelle Trentin, insegnante.
Nicola Donatello, 32 anni, sposato, un figlio, nasce come sommelier e ha una passione innata per i vini e la cucina. Assieme all'amico Carlo Gasparin, nel 2007 fonda il “Cirkus” di via Fermi, locale che ha condotto al successo e che ha lasciato due anni fa.
Da sei mesi, sempre assieme all'amico Carlo e a Massimiliano Scarpa, hanno aperto il “Qubò” a Costabissara, sulla statale 46. Che è molto più di un bar, ma un locale che s'è specializzato anche in pranzi (e cene) studiate con gusto. Perché nel frattempo, Nicola ha sviluppato anche
l'altra metà del suo cuore. Ha approfondito le sue doti di cuoco, ha seguito corsi, s'è specializzato in particolare nei lievitati. Insomma, pizza, pane e focacce. «La scelta è naturalmente caduta sulle farine macinate a pietra - spiega - perché, oltre al glutine, mantengono fibre e proteine che aiutano nell'assorbimento dell'acqua. Di conseguenza, durante la cottura, l'acqua evapora e il pane resta croccante fuori e leggero all'interno».
E sarà proprio la pizza uno dei piatti forti della serata in programma al “Qubò” mercoledì 26. L'intenzione è quella di celebrare prodotti (e aziende) vicentine. A iniziare dalla pasta Pinton: Nicola Donatello ha creato per l'occasione un piatto di pappardelle con ragù di gallina (cotto a bassa temperatura, ci tiene a sottolinearlo) e verdure croccanti.
Sono previste anche delle entrée, dei finger food che sfruttano i dolci e il panettone di Dario Loison, vicino di casa del locale. Loison da tempo insiste - con encomiabile determinazione - a spiegare al mondo gastronomico che il panettone è un alimento a tutto pasto, da non confinare nel dessert. Anche Donatello in questa occasione gli dà una mano. Per esempio, s'è inventato come antipasto la mousse di fegatini di cappone con gianduia, miscelati assieme. Inoltre, sta studiando anche di realizzare una cotoletta impanata nelle briciole di panettone anziché di semplice pan biscotto. Intanto, mercoledì 26 proporrà un secondo formato da petto d'anatra al forno presentato su un crostone di panettone all'amarena.
Nel menu (il cui costo si vuole mantenere basso, attorno ai 25 euro) non manca il pesce. Sono previste capesante gratinate con briciole di panettone e servite con una salsa ai frutti esotici.
I vini sono quelli di Massimo e Arianna Dal Lago, marito e moglie contitolari di “Masari”a Valdagno e quelli dell'azienda agricola “Colle di Bugano” sui Colli Berici a Longare, realtà meno conosciuta di “Masari”, ma di altrettanta qualità, seguita dall'enologo Simone Fanton.
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