IL DRAMMA. La tragedia ccaduta di notte nell'abitazione di una famiglia a Passo di Riva di Dueville. Disposta l'autopsia

Il piccolo sarebbe deceduto per un rigurgito. La mamma lo aveva allattato un paio d'ore prima. Inutili i soccorsi del Suem

PASSO DI RIVA DI DUEVILLE

Forse un rigurgito, o forse quella sindrome che colpisce i neonati. Per i genitori purtroppo non fa differenza, perché quale sia la causa non potranno riabbracciare il loro bambino. Mirco Miguel è morto la notte scorsa. Era nato il 14 ottobre ed era la prima stella di mamma e papà.
Il dramma è avvenuto all'interno dell'abitazione di famiglia, una villetta in via Lago d'Iseo 8 a Passo di Riva di Dueville. Mirco era stato messo a letto verso le 23 dal mamma Martina Vivaldo, 28 anni, e dal papà Patrick Sasso, un idraulico di 30 anni. Il loro amore era stato coronato dalla nascita del primogenito, con il quale avevano trascorso la giornata di S. Stefano. Martina lo aveva adagiato in culla dopo averlo allattato e averlo fatto dolcemente addormentare. «Il nostro bimbo stava bene», hanno affermato in lacrime ai sanitari del Suem di Vicenza, spiegando che non c'era stata alcuna avvisaglia.
Un paio d'ore dopo, verso l'una e mezza della notte, la mamma è andata controllare se il bimbo stesse bene, o se fosse già tempo di una nuova poppata. Lo ha visto immobile, lo ha scosso e poi preso in braccio, ma Mirco Miguel non respirava già più. Era privo di sensi.
Sono stati attimi di terrore, che si è trasformato via via in angoscia.
Dopo aver cercato di rianimarlo, i Sasso hanno chiamato immediatamente la centrale operativa del 118. L'operatore ha spiegato loro come comportarsi ed ha inviato subito a Dueville un'ambulanza con il medico. Il Suem ha tentato in tutti i modi di strappare alla morte il piccolo, ma non c'è stato nulla da fare. Il medico ha scosso la testa, dopo più di mezz'ora di tentativi vani, davanti agli occhi increduli dei genitori.
A Passo di Riva sono accorsi anche i carabinieri della stazione di Dueville e della compagnia di Thiene. I militari hanno raccolto le testimonianze su quanto è accaduto ed hanno parlato anche con i genitori, con i quali hanno ricostruito le ultime ore. «Siamo sconvolti - hanno detto mamma e papà - perché nulla poteva far pensare ad una tragedia del genere. Mirco era nato sano e non aveva mai manifestato particolari problemi di salute».
I carabinieri del luogotenente Ziliotto e del maresciallo Forlano hanno poi informato il pubblico ministero di turno Marco Peraro della disgrazia, per avere il nulla osta per la rimozione della piccola salma. Il magistrato, una volta letta la relazione, ha aperto un fascicolo ed ha disposto l'autopsia, che sarà affidata al medico legale Andrea Galassi che la effettuerà nei giorni prossimi. L'obiettivo degli inquirenti è quello di fare piena luce sulle cause del dramma, anche se al momento tutte le ipotesi fanno riferimento ad una morte naturale, assolutamente imprevedibile.
Da quanto è emerso finora, infatti, il piccolo Mirco potrebbe essere stato vittima di un rigurgito del latte materno, mentre dormiva. Non è più riuscito a respirare e potrebbe essere morto soffocato, senza nemmeno accorgersi di quanto gli accadeva e senza potere, vista la tenerissima età, cercare di attirare l'attenzione.
Non è però escluso che il decesso possa essere invece stato provocato dalla cosiddetta Sids (Sudden Infant death sindrome), la morte in culla che rappresenta la prima causa della mortalità dei neonati, soprattutto fra uno e tre mesi di vita, che colpisce un piccolo ogni mille al mondo. Cosa la provochi non è ancora stato scientificamente chiarito. Nella provincia vicentina casi del genere si sono verificati almeno una mezza dozzina di volte negli ultimi anni, sempre con bimbi molto piccoli.
Di fatto, probabilmente solo l'autopsia potrà aiutare la famiglia a fare chiarezza. Solamente dopo l'esame in ospedale sarà possibile che la procura firmi il nulla osta per la sepoltura e quindi che la famiglia possa organizzare i funerali del neonato.
Fin dalla notte, e per tutta la giornata di ieri, amici e parenti si sono stretti attorno a Patrick e Martina per prestare soccorso e conforto ai due genitori distrutti dal dolore. In breve, nella giornata di ieri la notizia si è diffusa in paese, dove la famiglia Sasso è conosciuta, suscitando dolore e sconcerto per il dramma per l'improvvisa scomparsa del piccolo Mirco.
«Siamo tutti sotto shock - ha detto un amico di famiglia -, anche perchè nessuno poteva immaginare una tragedia di questo genere. Siamo senza parole. Sappiamo soltanto che un piccolo angelo è volato in cielo».