IL PERSONAGGIO. La sua azienda di seimila metri quadrati in collina debutta con il "Verdugo"

Ora punta a un Pinot nero in purezza Non è un sogno: ha già piantato le viti

Gianfranco Masiero è un imprenditore, un industriale del settore metalmeccanico. Ma ha una passione: la viticultura biodinamica. E ha prodotto un vino, il Verdugo, ottenuto da uve merlot non filtrate: vino che vale la pena di conoscere e assaggiare. È il suo debutto, ma l´imprenditore - colpito al cuore dalla filosofia biodinamica - non si ferma qui. Masiero ha anche un sogno. E lo testimonia Paolo Strobe, cuoco titolare dell´Antica trattoria al Pesso a Selva di Trissino, nonché estimatore di questo intraprendente produttore: vuole vinificare un Pinot nero in purezza sulle colline trissinesi. Mica che ci stia solo pensando. Si è dato già da fare. Di fronte all´incredulità di molti, Masiero ha sperimentato i cloni e ha già piantato le viti. Fra tre anni il suo pinot nero vicentino sarà pronto. E chi scrive è convinto che farà parlare di sè. L´unico altro pinot nero in purezza è il Capuleti rosè della Cantina Bellaguardia. Ma è tutt´altro.
L´azienda vitivinicola Masiero nasce nel 2000 sulle colline trissinesi. Un anfiteatro naturale, esposto a sud-est, accoglie i 6.000 metri quadrati di vigneto a un´altitudine di circa 430 metri. Su terreno di origine vulcanica si coltivano esclusivamente uve merlot con metodo biodinamico moderno, scelta nata dalla volontà di rispettare la natura rinunciando a ogni possibile intervento chimico che possa alterare la peculiarità del microclima o distruggere la vita del suolo. «L´a pproccio al metodo messo a punto dall´agronomo Leonello Anello, che da oltre vent´anni si dedica alla sua applicazione, è stato illuminante - spiega Masiero - poiché nella sua semplicità ci ha permesso di coltivare una terra viva, in cui anche il più piccolo organismo vivente mantiene il suo ruolo sinergico con gli altri elementi».
«In questo sistema l´uomo interviene arricchendo la terra in biodiversità seminando nei filari molte specie di piante diverse e distribuendo i preparati biodinamici per consentirle di ricevere gli elementi vitali e farli fluire dentro la pianta».
Il Verdugo 2007 è la prima annata presentata. È stato imbottigliato a maggio 2009. L´uva, che arriva a maturazione a fine settembre, si raccoglie manualmente e fermenta nei tini per circa 20 giorni. Il vino riposa in botti di rovere da 10 ettolitri per 16 mesi e si affina in bottiglia per almeno 6 mesi. È soltanto metamorfosi dell´uva, non contiene nessuna sostanza estranea, anche se ammessa da leggi e disciplinari. Non subisce alcun trattamento chimico né fisico. A. D. L.