Lodi dalla guida Ais e da Luca Maroni per Mario Saccardo
IL PRODUTTORE. I vini della tenuta "Bastia"
Chi si inerpica sulla collina di Montecchio Precalcino non può certamente resistere al fascino dei vigneti di Mario Saccardo. Quasi un giardino pensile che guarda sulla pianura. Molti mi hanno suggerito - racconta Saccardo - di aggiungere alla denominazione Tenuta Bastia l´appellativo Perla della Pedemontana.
I risultati della felice esposizione dei vigneti si vedono in Cantina. La crescita di qualità è certificata dai riconoscimenti attribuiti ai vini di Saccardo. Soddisfazioni arrivano dall´Annuario dei migliori vini d´Italia di Luca Maroni. La new entry della cantina, il Togarello, ha conseguito 84 punti. Ma per assaggiare questo rosso prodotto con uve Cabernet - Marzemino e Merlot bisognerà attendere la nuova annata, perché la produzione precedente, accolta con grande favore, si è già esaurita. Al top della classifica il Cabernet Sauvignon Bastia Riserva 2007 con 86 punti seguito a ruota dal Torcolato e dal Marzemino-Terrazze con 85 punti.
Mario Saccardo, nonostante non sia un giovanissimo, si conferma però un convinto sperimentatore, pronto ad accogliere nuove sfide. Sto provando un nuovo tipo di intervento sui grappoli - spiega Saccardo - Provvediamo a tagliare il tralcio, interrompendo il rifornimento ai grappoli che vengono così sottoposti ad un appassimento sulla pianta per un breve periodo. Questa tecnica sta fornendo risultati interessanti già consolidati in cantina.
Intanto, anche la guida Duemila vini dell´Ais, conferma la crescita di Saccardo.
Nell´edizione appena uscita il Cabernet Sauvignon Bastia Riserva 2007 e il Torcolato 2009 si possono fregiare dei 4 grappoli. Eleganti e pacati gli altri vini di questa azienda - si legge nella guida - che ha fatto della semplicità e del rigore il proprio marchio distintivo
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