Intervista all'assessore Bassetto apparsa nel Giornale di Dueville n°7/2007.

gianni.jpg Assessore Bassetto, per Lei questa è la prima esperienza amministrativa. Cosa ne pensa?

E’ stata, e rimane, un’esperienza unica, estremamente stimolante ed arricchente dal punto di vista personale e politico. La mia personalità si arricchisce, nell’attività amministrativa, ogni giorno di esperienze sia positive che negative che non avrei mai potuto provare in condizioni di vita normali, per cui mi ritengo un uomo fortunato a vivere questo spezzone particolare di esistenza.

Come? Lei si ritiene fortunato anche a vivere situazioni negative come amministratore?

Certo! Una cosa è vivere i processi politici non condivisi dall’esterno, un’altra è viverli dall’interno. E’ una cosa difficile da spiegare ma con lei ci provo con un esempio. Quando sei un cittadino ed esce una scelta fatta dai politici che governano che non approvi hai un certo modo un po’ stereotipato, un po’ conformista di reagire ad essa con una “normale”, plateale incazzatura o pubblica manifestazione… Mentre quando la scelta non approvata avviene all’interno dell’ente governativo di cui fai parte la situazione emozionale ed intellettuale cambia. Tu come persona ti devi mettere in gioco in maniera del tutto particolare. Tu non appartieni più a te stesso od ad una organizzazione politica. Ma appartieni all’amministrazione per cui può succedere che ti devi far carico anche delle cose che non approvi fino in fondo. E di esse ti devi far carico, volente o nolente…E questo tipo di esperienze sono state una novità assoluta per la mia vita e son diventate anche un arricchimento. Io vivo questa situazione esattamente in maniera del tutto opposta di come la vivono alcuni ministri dell’attuale governo.
 
Fino a qualche mese fa, pur non avendone delega ufficiale, Lei si occupava anche di urbanistica.  Come mai ha abbandonato questa materia?

Per cortesia mi può rivolgere più avanti questa domanda?

Quali sono i maggiori problemi che ha riscontrato nell’area duevillese e quali invece le maggiori soddisfazioni avute finora?

Partiamo dai problemi. A livello amministrativo generale mi delude la poca propensione dei cittadini a partecipare. Abbiamo fatto uno sforzo notevole come amministrazione per favorire l’incontro con la gente, per cercare di confrontarci con loro attorno alle possibili scelte che si poteva andare a fare: la risposta è stata deludente. Pensi alla nostra esperienza di dedicare l’ora prima del consiglio al dibattito con i cittadini. Poche persone venivano le prime volte. Oggi non viene più nessuno. Che dire delle assemblee nel territorio sul Bilancio Partecipato. Con questo strumento i cittadini avrebbero la possibilità di ispirare le scelte amministrative in particolare relativamente alle opere pubbliche da realizzare: con il passare degli anni sempre meno gente partecipa tanto da rendere queste assemblee praticamente inutili.
Di soddisfazioni ce ne sono state abbastanza ma la più grande che ho avuto è stata la realizzazione del Regolamento e Bando per le aree di Edilizia Popolare che ha prodotto l’affidamento di un’area a  cooperative che costruiranno alloggi con modalità di risparmio energetico. Con quel bando io intendevo dare politicamente un segnale di sfida positiva all’edilizia privata del nostro territorio. Chi ha vinto il bando ha raccolto positivamente quella sfida. Mi auguro che altri ne seguano l’esempio. Io lavorerò per favorire questo, magari proponendo di inserire apposite modifiche nella necessaria revisione del Regolamento Edilizio Comunale attualmente in vigore.

Trova che l’edilizia privata del nostro comune sia abbastanza ligia alle regole o,  laddove possibile (pompeiane, garages etc.), costruisca abusivamente?

La domanda è provocatoria ma può diventare utile se innanzitutto sgombriamo via gli equivoci ed i luoghi comuni. Una cosa sonobaracca.jpg gli abusi edilizi veri e propri, una cosa sono gli abusi di pompeiane, baracche, tettoie e quant’altro. Ecco gli abusi veri e propri nel territorio di Dueville, che io ho affrontato con dovuta determinazione in questi tre anni e mezzo di amministrazione, si possono contare sulle dita della mano e sono per lo più di portata assai limitata. L’ edilizia privata è gestita bene dal nostro ufficio e c’è un sostanziale rispetto delle regole da parte dei cittadini e degli operatori del settore. Un’altra cosa sono le costruzioni di annessi o costruzioni precarie varie che la gente installa molto spesso senza richiedere il permesso necessario. Penso che almeno un terzo delle abitazioni di Dueville si sono dotate di almeno una casetta di legno o di una pompeiana coperta o ancora di una baracca per il ricovero attrezzi che a termini di regolamento edilizio comunale sono vietate.
Abbiamo a Dueville un Regolamento Edilizio estremamente rigido e severo in materia a cui è corrisposto però una inosservanza sostanziale. Di fronte a ciò occorrerà trovare delle soluzioni. Penso sia inutile perseverare con un atteggiamento negativista a fronte di una situazione di fatto estremamente contraria. Ingiusto sarebbe anche semplicemente “sanificare” chi è platealmente è andato troppo in là rispetto le norme

L’Ufficio che Lei amministra ha degli orari (come del resto quasi tutti gli uffici comunali) che certamente non tengono conto delle esigenze dei cittadini che lavorano e che quindi sono costretti a chiedere dei permessi. Pensa che lo Sportello Unico di Thiene, al quale da qualche tempo i richiedenti sono costretti a  rivolgersi,  abbia migliorato la situazione o abbia aggiunto anche il disagio di una maggior distanza oltre che un maggior esborso economico?

Anche questa è una domanda che mette assieme due aspetti molto diversi dello stesso problema.
Un aspetto è quello che riguarda tutti gli uffici del comune che hanno rapporti con il pubblico. In termini generali io penso che un ufficio pubblico debba comportarsi come si comportano gli uffici delle aziende private che hanno rapporti con il pubblico. Quest’ultime regolano i propri orari e le proprie disponibilità in funzione della propria clientela. A me piacerebbe che anche chi dirige gli uffici comunali organizzasse il servizio in funzione del cliente-cittadino con tempi di apertura i più comodi e consoni possibile per il cittadino che è in fondo il loro “cliente”. Il cittadino deve sentirsi “considerato” importante. Lui allora finalmente può sentire il proprio comune come un qualcosa di importante, vicino e proprio.
Oggi invece non è assolutamente così perché gli enti pubblici purtroppo appaiono, agli occhi della gente comune, come  non la casa del cittadino ma la casa del dipendente pubblico. E così non va proprio bene e su questo piano gli amministratori dovrebbero cominciare ad attivare un dialogo con i dipendenti comunali per spronarli intraprendere la strada del rapporto del “cittadino cliente” al posto di quella del cittadino utente subordinato.
Per quanto riguarda l’aspetto dello Sportello Unico Associato Attività Produttive vanno dette alcune cose per non ingenerare confusione. La prima è che esso è uno sportello nato per dare una risposta unica in un ufficio unico al cittadino “operatore economico” (commerciante, artigiano, Industriale, agricoltore ecc…) su permessi-autorizzazioni relativi all’attività da loro svolta e non a tutti i cittadini in generale. Prima si andava, per aprire un’attività, in sei sette ed anche più uffici sparsi per tutto il Veneto: ora si va solo a Tiene allo Sportello Associato. Perché a Thiene e non a Dueville? Perché il Comune di Dueville, per motivi tecnico-professionali ed economici non era in grado di supportare compiutamente questo servizio. La seconda questione dell’esborso economico è, generalmente, un falso problema perché i cittadini operatori economici interessati, vista la complessità e molteplicità della procedura hanno comunque quasi sempre bisogno di rivolgersi ad un professionista per espletare il tutto. Consideri una cosa importante: lo sportello di Thiene, anche grazie alle maggiori risorse che ha, è in grado di svolgere gran parte della procedura in via informatica e molti cittadini possono per le pratiche più semplici, rivolgersi ancora agli uffici del nostro comune il quale un paio di volte alla settimana provvede ad inviarle tramite corriere espresso allo Sportello di Thiene.

In passato Lei ha fatto un’importante esperienza nel sindacato. Qualcuno lamenta che ora  Lei “amministri col bastone” anche nei Suoi rapporti all’esterno del Comune. Le due cose potrebbero sembrare in antitesi. Cosa mi risponde?

Questa è una domanda che mi lascia alquanto sconcertato. Io sono un tipo dal carattere abbastanza determinato. Penso però di non essere una persona cattiva. La mia vita, molto dedicata all’impegno sociale e non politico, penso sia lì a testimoniarlo, penso… Magari molta gente giudica di più partendo dalle apparenze piuttosto che dalla sostanza. Comunque, per cortesia, chi afferma ciò dovrebbe dare un riferimento di una persona o gruppi di persone che io ho “bastonato” o perseguito con durezza senza  ragione prima di contestarmi tale. Io non ricordo persona che ho trattato con maleducazione nello svolgere la mia funzione di assessore. Io amo dire con decisione e franchezza le cose che penso sempre  in maniera motivata.
Quando ero dirigente sindacale, ad esempio,  amavo dire ai lavoratori che rappresentavo che prima facessero bene il loro lavoro e poi pretendessero di aumentare i loro diritti ed i loro riconoscimenti economici. In 12 anni di lavoro sindacale ho stipulato un numero elevatissimo di accordi sindacali che hanno sempre migliorato le condizioni di vita dei lavoratori. Se un  cittadino è persona onesta e rispettosa delle leggi  ha diritto, nell’ambito degli strumenti e regolamenti esistenti, di pretendere delle risposte positive dall’ente pubblico. Io sono qui per garantire questo fino in fondo nel mio, limitato, settore dell’amministrazione del  Comune di Dueville.

Allora possiamo arrivare all’argomento “spinoso” della sua rinuncia a collaborare con il Sindaco alla gestione del settore Urbanistica…

Sino dall’inizio del nostro mandato amministrativo abbiamo cercato di strutturare la nostra attività in maniera collegiale, cercando ognuno di sopperire alle difficoltà in termini di tempo ed orari degli altri colleghi. In particolare abbiamo sempre cercato tutti di aiutare il Sindaco nei momenti di bisogno.
Inoltre abbiamo cercato di affrontare come “Democratici per Dueville”  le questioni cruciali del nostro territorio in maniera collegiale. Ad esempio abbiamo cercato di elaborare il documento programmatico del nuovo piano regolatore, denominato PAT (Piano degli Assetti Territoriali) figlio della nuova legge regionale in materia, in maniera partecipata con il coinvolgimento di tutti i consiglieri di maggioranza. A questo gruppo di lavoro collaboravano, per amicizia, anche tecnici di elevata qualità e provata esperienza. Questo metodo di lavoro che prevedeva anche il successivo coinvolgimento delle minoranze e le associazioni rappresentative del territorio (e’ normale prima si fa il programma e poi ci si confronta) io lo ritenevo assai efficace ed obiettivo. Efficacia, obiettività e partecipazione in Urbanistica sono elementi di una necessità assoluta per far si che lo strumento regolatore diventi una cosa viva e facilmente attuabile da qualsiasi amministrazione. Io di questo lavoro ho svolto il ruolo di coordinatore nulla più. Ma per fare un PAT come si deve c’è bisogno di una personalità tecnica progettistica all’altezza che potesse essere a fronte di qualsiasi bisogno vicino all’amministrazione ed all’Ufficio Tecnico Comunale…Questo elemento, da me ritenuto fondamentale, non si è potuto realizzare per ragioni non dipendenti dalla mia volontà…
Inoltre, uno strisciante ostruzionismo di altri enti, tipo la Provincia, unite ad alcune altre carenze soggettive hanno portato i tempi di realizzo ad allungarsi in maniera eccessiva facendo diventare il brodo dell’attività partecipata parecchio diluito, parecchio, a mio avviso, informe. Dentro a questa situazione io mi sono sentito a disagio e perciò ho chiesto al Sindaco di sollevarmi dall’incarico di coordinatore.

La fotografia è uno dei Suoi hobbies, qualche altro?

A me piace molto leggere. Anche libri di intelligente evasione. Mi piace molto approfondire lo studio dell’uso del computer perché ritengo stimoli molto l’intelligenza. Anche la musica resta una delle mie passioni più profonde. Amo la fotografia perché amo molto le persone e la natura e non c’è niente di meglio che il fermo-immagine di una foto per descrivere fino in fondo la bellezza di entrambe. Oggi vediamo troppe immagini in movimento, un movimento rutilante che non ti fa più distinguere i particolari ed i valori.
Se si può definire un Hobby: a me piace tanto, ma tanto, stare assieme a mia moglie. Sia a parlare che a stare in silenzio: mi riempie tanto la sua vicinanza!