Intervista all'assessore Gazzola apparsa nel Giornale di Dueville n° 6/2007.
 
gazzola.jpgAssessore Gazzola,  Lei fa da poco parte della Giunta Comunale con delega ai Lavori Pubblici, all’Ambiente e alla Protezione Civile. Un assessorato impegnativo: come si trova in questa insolita veste?

In verità “insolita” è l’avventura Politico/Amministrativa che mi sono trovato a vivere. Da cittadino poco attento alla politica locale a Capogruppo in Consiglio Comunale della Lista Civica Democratici per Dueville. Ora da cittadino prestato alla politica cerco di fare “del mio meglio” consapevole della responsabilità che il ruolo mi impone.

Ritiene che il programma elettorale, per quanto riguarda il suo assessorato, sia stato finora rispettato?

Per quanto riguarda i lavori pubblici si è partiti un po’ in ritardo, anche per scelte che sono state fatte “in itinere”, come l’acquisto del Centro Comunitario. Abbiamo comunque guadagnato terreno perseguendo tenacemente la realizzazione di alcune opere importanti per la nostra città:
la struttura Polifunzionale di Passo di Riva, che dopo il Concorso di Idee si è ora concretizzata nel progetto definitivo realizzato dall’Arch. Giorgio Santagostino. L’apertura del ristrutturando “Centro Comunitario Comunale” che avverrà entro il 2007 dando risposte concrete al già avviato “Progetto Giovani”. Inoltre Povolaro, da poche settimane, ha visto una nuova viabilità in centro con l’ultimazione della rotatoria del Redentore e gli utili dissuasori del traffico che riducono la velocità a 30 Km/h, creando di fatto una “zona 30”, che rende più vivibile il centro di questa vivace frazione. In questi giorni ci sarà anche l’inaugurazione della Sala Polifunzionale di Vivaro, costruita come ampliamento della Scuola Elementare ma utilizzabile da tutta la comunità come Sala Riunioni o come Palestra per attività motorie di giovani e anziani

Ma perché le piste ciclabili, vostro cavallo di battaglia in campagna elettorale e nelle assemblee pubbliche, non decollano come dovrebbero?

Sicuramente per quanto riguarda le piste ciclabili o percorsi ciclopedonali i cittadini si aspettavano tempi più brevi. Ma ora, dopo l’inaugurazione nel mese di maggio dei cinque chilometri del tracciato di via Barcon – Grumello – Marascare – Cà Bassa - D’Annunzio, come Amministrazione abbiamo dato la priorità alla continuazione di questo percorso in via Abba – Prati e alla pista ciclabile lungo via Garibaldi – Div. Julia. Il 2008 dovrebbe essere di buon auspicio.

Assessore, la gente vorrebbe vedere marciapiedi agibili, fognature funzionanti, strade più sicure soprattutto per i ciclisti e i pedoni, aree verdi tenute in ordine, isole ecologiche pulite, quali sono le difficoltà che ostacolano tutto questo?

“Est post malum segretem serendum est”. I latini affermavano, saggiamente, che bisogna seminare anche dopo un cattivo raccolto. Bisogna essere concreti, per realizzare tutto questo si deve avere una programmazione a lunga scadenza. Però non voglio sottrarmi a questa domanda. Anzitutto devo dire che grande è l’impegno e l’attenzione del personale dell’ufficio ambiente e della squadra operai al verde pubblico e alle aree verdi attrezzate. Per quanto attiene alle isole ecologiche tutto dipende dalla collaborazione ed educazione di noi cittadini. Voglio invitare, a questa proposito chi conferisce plastica e carta alle isole ecologiche a ridurre di volume sia le bottiglie di plastica che gli scatoloni di cartone. Tutto ciò comporterebbe un minor onere per la raccolta e un ambiente più decoroso. Per quanto riguarda le fognature voglio informare tutti i cittadini che abitano in Piazza Monza che nei prossimi mesi si inizieranno i lavori per sdoppiare la rete fognaria. Tutto ciò comporterà dei disagi, ma contribuirà  a razionalizzare e rendere più sicura la rete fognaria, tenuto conto anche dell’attenzione che dobbiamo alla conservazione e tutela delle nostre risorse idriche.

A proposito di isole ecologiche: d’accordo che si parla di inciviltà alla quale è molto problematico far fronte, ma esistono anche i metodi punitivi e repressivi. Perché non far sorvegliare in qualche modo le aree, installando ad esempio delle telecamere?

Partendo dall’argomento delle isole ecologiche vorrei allargare la riflessione al nuovo sistema di raccolta dei rifiuti che tanto impegno ha richiesto a tutti: cittadini, uffici e Amministrazione. Avevamo una raccolta stradale con  circa 200 potenziali aree indecorose dal punto di vista ambientale e urbano, oggi sono rimaste 43 isole ecologiche sparse sul territorio, riducendo di fatto a un quinto queste aree. Inoltre questo nuovo metodo di raccolta dei rifiuti dovrebbe portare a due obiettivi condivisibili. Aumentare la raccolta differenziata dall’attuale 50%, (comunque un buon risultato rispetto alla maggioranza delle città italiane) all’ambizioso 60 – 65% nell’arco di due anni. I dati appena forniti dalla Soraris, relativi al primo semestre, ci accredita un 62,25%. Dobbiamo come cittadini essere orgogliosi del risultato raggiunto e proseguire tenacemente su questa strada. Ridurre la raccolta del secco di circa 700 tn, per rientrare nella media dei comuni limitrofi. Anche in questo caso gli ultimi dati forniti sono incoraggianti, nei primi sei mesi ne abbiamo recuperati già oltre 500 tn.
La seconda iniziativa è stata la ridistribuzione e il potenziamento delle isole ecologiche. A questo proposito mi piacerebbe aver colto qualche commento positivo sulla soppressione dell’isola ecologica di fronte alla Casa di Riposo;  e che dire dell’isola ecologica sulla strada per Passo di Riva sotto il ponte dell’autostrada? All’improvviso sono scomparsi i sacchi neri abbandonati da cittadini incivili, spesso di paesi limitrofi. Colgo l’occasione per ringraziare i cittadini che con serietà e senso civico hanno accettato, anzi vorrei dire condiviso, questo cambiamento. Per rispondere puntualmente alla sua domanda, le anticipo che, prima di arrivare ai metodi punitivi e repressivi, abbiamo intenzione di istituire ed organizzare un servizio di “ecovolontari” che si prenderanno cura delle isole ecologiche e segnaleranno eventuali comportamenti scorretti. Per quanto riguarda le telecamere, mi scusi, ma ho una mia opinione, non mi piace pensare ad un “Grande Fratello” dove siamo tutti coinvolti, le accetto solo dove è in gioco la sicurezza e l’incolumità delle persone, in tutti gli altri casi dobbiamo chiedere a ciascuno di noi uno sforzo per educare ed orientare chi, in questa società, ha perso il senso del “bene comune”.

Sempre a questo proposito un cittadino che è a conoscenza di comportamenti incivili, può denunciare il fatto e a chi si deve rivolgere? E’ punibile poi il cittadino in difetto?

“A male estremo , estremo rimedio”.  In ogni caso chi abbandona i rifiuti è soggetto ad una sanzione prevista dal Regolamento Comunale per il servizio di gestione rifiuti urbani. Il cittadino che fosse testimone di questi atti di inciviltà può comunicarlo alla Polizia Municipale tel nr. 0444 - 367290.

Senta, che idea si è fatto della “macchina comunale”, Lei che viene da un mondo del lavoro completamente opposto? E’ davvero così arrugginita e burocraticamente lenta? C’è qualcosa che si può migliorare e come?

Devo confessare che anch’io come gran parte dei cittadini avevo dei pregiudizi verso la Pubblica Amministrazione, Tuttavia, essendo la Pubblica Amministrazione formata da persone,  non si può generalizzare, anzi devo dire che ho dovuto in parte ricredermi. In ogni caso credo che l’efficienza e la capacità di risposta della P.A. dipenda molto da chi è responsabile a tutti i livelli dell’apparato e dagli amministratori. Voglio esprimere la mia stima al Dir. Gen. Dott. Finelli che, in collaborazione con l’Amministrazione, ha attivato una serie di strumenti che, coinvolgendo il personale, guardano con attenzione al cittadino/utente. Credo che questa sia la strada giusta.

 Lei  è passato da una prima esperienza di consigliere di maggioranza ad una prima esperienza di assessore. Com’è stato il cambiamento di ruolo? Quali sono state le prime difficoltà che ha dovuto affrontare? C’à da dire che era partito con un entusiasmo e una voglia di fare un po’ al di sopra della norma, poi, poco dopo, ha cambiato registro e ha rallentato un po’. Come mai questo  “raffreddamento” ?

Sono abituato a prendere seriamente tutti gli impegni che mi assumo. In questo caso due sono state le difficoltà da affrontare: la prima è stata quella di entrare in una Giunta che lavorava da oltre due anni senza cambiamenti, la seconda, e forse la più impegnativa, è stata quella di conoscere e fare propria l’organizzazione della complessa macchina amministrativa. Devo dire onestamente che in entrambi i casi, molto mi ha aiutato l’aver ricoperto, per i primi due anni del mio mandato amministrativo, il ruolo di Capogruppo, E’ vero,  sono partito con molto entusiasmo e voglia di fare, ma mi sono reso conto in fretta che i tempi del pubblico sono diversi da quelli del privato. Ma le assicuro che il mio entusiasmo non si è ridotto. Credo che i risultati di questa “accelerata” si vedranno a breve.

Entriamo un po’ sul personale: Lei conosce molto bene, per esperienza personale, il mondo degli scout, non sono rare nei suoi interventi citazioni di Robert Baden-Powell, il fondatore dello scoutismo. In politica però alcuni principi morali purtropposcout.jpg non sempre vengono rispettati. Cosa ne pensa?

Ho difficoltà a separare la politica dalla vita di tutti i giorni. Credo che lo scoutismo ponga la sfida a tenere uniti etica e politica e incoraggi a guardare al futuro con fiducia e speranza, partendo da quel “cinque per cento buono” che c’è in ogni persona.

Trova un po’ di spazio per i suoi interessi privati? Quali sono le cose che più ama fare quando il tempo glielo consente?

In questo momento è difficile trovare tempo per me, quello che però difendo con determinazione sono gli spazi per coltivare i rapporti familiari e le amicizie.

Ci dica qualcosa di fatto per cui i cittadini possano ringraziarla e qualche promessa  non mantenuta per cui chiedere scusa.

Sarei veramente presuntuoso se dopo dieci mesi di lavoro come Assessore mi aspettassi un ringraziamento. Anzi, vorrei ringraziare io chi mi ha permesso con il suo sostegno di affrontare questo impegno. Non è nel mio carattere fare promesse irraggiungibili, ma, chiedere serietà e rispetto degli impegni prima a me stesso, poi ai miei collaboratori ed infine anche ai cittadini, perché non ho dubbi che il “bene comune” non si comperi al supermercato ma si conquisti assieme.

Pensa di concludere con questo mandato l’esperienza amministrativa maturata o ne farà tesoro per lavorare al meglio nella prossima legislatura, qualora avesse voglia di riprovarci e gliene fosse data la possibilità?

La domanda è interessante anche se per ora preferisco concentrarmi sugli obiettivi del nostro programma elettorale. Ho un sogno: un consiglio comunale composto da giovani con tanto entusiasmo ed energie, attenti alla tutela e valorizzazione dell’ambiente ed impegnati a rafforzare la coesione sociale e il senso di appartenenza alla comunità.