Intervista a Giusy Armiletti
Intervista all'assessore Armiletti apparsa nel Giornale di Dueville n° 3/2007.
Assessore Armiletti, anche Lei, come l’Assessore Carollo intervistato la volta scorsa, si trova alla Sua prima esperienza politica. Ci può fornire una breve sintesi di questo periodo, nel bene e nel male?
E’ stato senz’altro un periodo ricco di esperienze, incontri, relazioni e decisamente impegnativo.
Spesso, all’inizio del mio mandato, mi sono sentita inadeguata ed impreparata, soprattutto perché ho voluto cercare di capire da sola come funziona la macchina amministrativa.
Le difficoltà non mancano certamente e la tentazione di mollare perché l’impegno mi distoglie troppo dal mio lavoro l’ho avuta più di qualche volta, ma allo stesso tempo è forte il senso di responsabilità che mi lega alla decisione presa, alle cose che ho iniziato ed alla fiducia che mi è stata accordata.
Lei è stata una dei candidati più votati alle ultime elezioni amministrative. I giovani sono i Suoi fans più accreditati: qual è il motivo di tanto successo?
Non lo so e comunque non sono così sicura che il successo, come lo chiama lei, si ripeterebbe oggi: amministrare vuol dire fare scelte ogni giorno e ogni scelta che fai porta con sé, inevitabilmente, persone contente ed altre insoddisfatte.
Come va una Sua creatura, il progetto Giovani?
Lo scorso 20 marzo abbiamo approvato in Consiglio Comunale (con i soli voti della maggioranza) la delibera che approva le modalità con le quali si dovrà fare la gara per l’affidamento, anche per gli anni 2007, 2008 e 2009, del Progetto Giovani.
Continuiamo l’esperienza perché abbiamo giudicato positivamente quanto fatto finora.
Vorrei precisare che non abbiamo attivato il Progetto per farne uno spot più o meno elettorale (anche se era uno dei punti del programma amministrativo proposto), ma per cercare davvero di dare delle risposte concrete ai nostri giovani.
A breve poi partiranno i lavori di ristrutturazione dell’ex Centro Comunitario e inizieremo a dare forma a quel progetto che finora era solo sulla carta.
Quando prima dicevo che amministrare significa scegliere mi riferivo proprio a questo: mi è stato contestato dalla minoranza che impegniamo molte risorse finanziarie per questo progetto. Sono fermamente convinta che non possiamo misurare i soldi spesi in “tanti” o “pochi”, ma che dobbiamo rispondere se i soldi dei cittadini li spendiamo bene o meno bene. Io credo che investire per i giovani, anche se si fa fatica a vedere concretamente il lavoro fatto (per esempio con l’animazione di strada), sia una cosa assolutamente positiva.
Ma, in parole povere, se un giovane vuol conoscere e partecipare a determinate iniziative o se una famiglia di un giovane vuol avvicinare il proprio figlio a certi progetti, doveo a chi si deve rivolgere?
Ci si può rivolgere all’Ufficio Cultura del Comune dove verranno dati i riferimenti degli animatori ai quali si possono chiedere informazioni più dettagliate. Nei prossimi numeri , comunque, avremo modo di pubblicizzare meglio l’iniziativa e di dare tempi certi per l’utilizzo degli spazi dedicati.
A proposito di Centro Comunitario ci racconta qualcosa rispetto alla collocazione che troveranno i giovani all’interno dello stesso?
La zona che verrà dedicata ai giovani sarà una parte del primo piano: vi troveranno spazio alcune salette dedicate (sala riunioni, sala TV), l’Informagiovani, la sala musica insonorizzata, una sala informatica.
Partiremo inizialmente con alcune sale, ma sicuramente per la fine dell’anno il centro giovanile, supportato dagli animatori, aprirà alcune sere durante la settimana (e mi auguro qualche pomeriggio).
Anche “Eticamente” che, a proposito, quest’anno slitta a Settembre per lasciare spazio, in Maggio, ai giochi Internazionali della Gioventù, è una Sua creazione. Com’è partita questa iniziativa? Cosa l’ha spinta ad affrontare un tema così importante e “scomodo”, a volte, in politica?
L’iniziativa di “Eticamente” è nata a novembre 2004 e non posso non citare Modesto Gazzola e Mersia Menin, con l’aiuto dei quali abbiamo pensato di dare forma alla decisione dell’Amministrazione di acquistare azioni di Banca Etica. Abbiamo voluto provare a sentire cosa ne pensano le nostre Associazioni, i nostri gruppi di volontariato, e dalle loro proposte è nato il “mese etico”, ripetuto anche nel 2006 durante il mese di maggio.
La novità di quest’anno è che il lavoro di coordinamento, fatto dalla sottoscritta nelle due precedenti edizioni, sarà svolto dai responsabili della Biblioteca.
Relativamente poi al tema scomodo, credo sia importante cominciare a parlare di certi argomenti ed aumentare le nostre conoscenze in più campi possibili. Non dimentichiamo per esempio che scegliamo e in qualche modo facciamo politica anche solo facendo la spesa.
Passando ad altro, stanno arrivando al traguardo i “Giochi Internazionali della Gioventù”. Le altre due volte Dueville è stato ospite del Portogallo e poi dell’Inghilterra. Adesso la parte del padrone di casa tocca a noi.
Ci fa una piccola esposizione su come funziona questa grande manifestazione sportiva? Qual è l’impegno economico, di risorse umane, di sponsor, di organizzazione tecnica ecc… dell’evento?
Comincerei con qualche numero: ai circa 600 atleti che arriveranno dall’estero vanno aggiunti 200 nostri atleti che gareggeranno a nome di Dueville e, credo, più di 250 volontari che non solo durante le manifestazioni ma anche nei giorni precedenti e successivi supporteranno con il loro aiuto l’Amministrazione ed i dipendenti comunali impegnati da alcuni mesi nell’organizzazione.
La spesa complessiva che abbiamo stimato si aggira sui 120.000-130.000 Euro. Di questi i 2/3 circa sono coperti da sponsor privati, ma nei prossimi numeri del Giornale esporremo una dettagliata relazione dell’impegno economico per questi quattro giorni di gare e di spettacoli.
Abbiamo inoltre ottenuto dalla Comunità Europea la cifra massima prevista per un progetto di questo tipo (20.000 Euro).
Le risorse umane impegnate sono tante e l’organizzazione tecnica che si rende necessaria è davvero notevole: mi sto accorgendo giorno dopo giorno che nonostante abbiamo cercato di prevedere più variabili possibili, le cose di cui tenere conto sembrano non finire mai, ma i nostri uffici tecnici e la squadra operai sanno come affrontarle.
Dal punto di vista emozionale in questi giorni prevale la preoccupazione, ma se ripenso agli ultimi mesi non posso non affermare che questa esperienza, per me, è stata sì impegnativa ma allo stesso tempo esaltante.
La Sua più grande soddisfazione in questi anni in qualità di Assessore e la Sua più grande delusione invece.
Non dimenticherò l’emozione di una signora di Dueville quando mi ha visto ad un anniversario del Gruppo Alcolisti Anonimi di Sandrigo. Io non avevo fatto assolutamente nulla, se non accettare un invito che mi era stato fatto, perché il gruppo di Sandrigo è frequentato da alcuni nostri concittadini.
L’intervento della signora mi ha commossa e credo che mai come quella volta mi sono sentita accettata per il ruolo che ricoprivo.
La mia più grande delusione ed amarezza, invece, riguarda lo sport e nello specifico le difficoltà che incontriamo quotidianamente per assegnare ai vari gruppi sportivi gli spazi nelle palestre, che sembrano non bastare mai.
La nostra Amministrazione viene accusata spesso di non credere a sufficienza nel valore dello sport (taglio ai contributi dati alle Associazioni sportive, aumento delle tariffe per l’utilizzo degli spazi …), ma con i vincoli dati nel corso degli anni dalle varie Finanziarie abbiamo deciso di investire in conto capitale in nuove strutture sportive o in miglioramenti di quelli esistenti. Se a fine mandato faremo un conto di quante risorse economiche sono state investite in questo, non credo si possa dire che non abbiamo a cuore lo sport, che ha bisogno di strutture adeguate per essere praticato.
Anche in questo caso si tratta di scelte: noi abbiamo cercato di spiegarle in più di una occasione, come pure abbiamo ribadito che il comune si sarebbe fatto carico, in situazioni particolari, della quota dovuta per l’attività sportiva qualora la famiglia non riuscisse a sostenerla.
Quanto costa questo giornalino, la cui macchina organizzativa ed esecutiva fa anch’essa capo al suo assessorato?
Ogni numero viene stampato in 5.500 copie e spedito alle famiglie di Dueville, ad alcuni residenti fuori comune, e ad un certo numero di residenti all’estero.
Un numero ordinario costa circa 3.500 Euro, invece i due numeri speciali costano al comune la sola spesa di spedizione, perché il resto è coperto dagli introiti pubblicitari.
Il materiale viene raccolto da una persona incaricata (dipendente comunale) e poi visionato da un comitato di redazione, formato da quattro volontari, compresa la sottoscritta.
Si comincia a lavorare al numero almeno un mese prima rispetto a quando arriverà nelle case.
Vincendo la Sua ritrosia a rispondere a domande più “leggere” e che esulano dall’impegno amministrativo, posso chiederLe in maniera telegrafica:
Il Suo piatto preferito: I primi piatti in genere, zuppe e minestre escluse.
Il programma in TV che Le piace di più e quello che Le piace meno: Ho apprezzato alcune fiction, non mi piacciono i reality.
Mare o montagna: Montagna.
Libro triller o storia d'amore: storia d’amore.
Cinema o teatro: Cinema.
L'attore preferito: Kevin Costner.
lo scrittore preferito: Daniel Pennac.
Un augurio che fa a se stessa ed agli altri per gli anni nei quali rivestirà ancora la carica politica di assessore qui a Dueville.
Un augurio che fa a se stessa ed agli altri per gli anni nei quali rivestirà ancora la carica politica di assessore qui a Dueville.
L’augurio che faccio a me stessa è di riuscire a realizzare almeno alcuni degli obiettivi che mi sono prefissata ed in particolare quelli che riguardano il servizio al cittadino.
L’augurio che faccio a tutti è che il clima politico duevillese possa migliorare, lasciando da parte le baruffe o alcune questioni mai risolte che si trascinano da anni.
E’ anche per questo che mi auguro ci siano sempre più giovani e donne impegnati in politica: non si riuscirà a cambiare il mondo, ma non per questo bisogna rinunciare in anticipo a provarci.
| < Prec. | Successivo > |
|---|
