DUEVILLE. L´Amministrazione comunale vicina all´accordo con Alì Spa

La società si impegna a investire 2 milioni di euro per la primaria di Povolaro, assumere 120 persone e a sistemare la viabilità

La nuova scuola primaria di Povolaro in cambio del centro commerciale. L´amministrazione di Dueville spiega così la decisione di prevedere nel Pat una struttura per la media distribuzione che dovrebbe sorgere nell´area ?Ex-Belfe?, vicino al casello dell´autostrada.
«Siamo vicini ad un accordo con Alì S.p.a. - spiega il sindaco Giuseppe Bertinazzi - che in cambio di un polo commerciale, unicamente alimentare, di medie dimensioni (non superiore a 2500 metri quadrati) si impegnerà a realizzare la scuola primaria di Povolaro, del costo di 2 milioni di euro, a migliorare la viabilità nell´area e ad assumere 120 persone residenti a Dueville».
Un´offerta difficile da rifiutare in tempi in cui il lavoro scarseggia, per un´amministrazione che ha fra le priorità la scuola di Povolaro, ma è frenata dalla mancanza di fondi.
«Non è vero - aggiunge poi il sindaco, rispondendo alle accuse del presidente dei commercianti Marcellino Costaganna - che non ho rispettato il programma elettorale. Quando siamo stati eletti nel 2004, avevamo promesso che non ci sarebbero state nuove strutture per la grande distribuzione: durante gli ultimi 7 anni abbiamo continuato a bloccare le richieste o chiedere ridimensionamenti delle proposte, ricevendo come risposte ricorsi al Tar o al Consiglio di Stato. Nel secondo mandato non l´abbiamo messo nero su bianco, ma abbiamo mantenuto questa posizione. In campagna elettorale abbiamo però indicato fra le priorità la nuova elementare a Povolaro, che rimane l´obiettivo primario per il programma dei lavori pubblici».
Il progetto della scuola dovrà essere approvato dall´Amministrazione, ma i costi saranno interamente sostenuti da Alì. «Questo - sottolinea Bertinazzi - permetterà di superare i vincoli del patto di stabilità». «Per la questione Pat - precisa invece l´assessore all´urbanistica Modesto Gazzola - i commercianti verranno trattati come tutti i cittadini: le risposte alle loro osservazioni arriveranno dopo la Conferenza dei Servizi che si svolgerà entro fine anno, non perchè non abbiamo voluto rispondere. In ogni caso non sono previste aree superiori a 2500 metri».
I dettagli dell´accordo saranno illustrati a breve ai cittadini nel corso di assemblee pubbliche. Ma questo non basta a sciogliere le perplessità dell´Ascom «La scuola non ha bisogno di essere sostituita - rilancia Costaganna - ma soprattutto chi ci garantisce che, disponendo di un´area di 10 mila metri, Alì si accontenterà di fermarsi a 2500?»


Tira e molla fra ricorsi e trattative

Risalgono al 2005 le trattative fra Comune e Alì S.p.a. Sei anni di tira e molla che hanno visto la società proprietaria della catena di supermercati richiedere la concessione per la grande distribuzione e l´Amministrazione Bertinazzi, rispondere puntualmente picche. «A dicembre 2005 Alì ci ha quasi imposto di approvare in consiglio comunale la costruzione di un grande centro, superiore a 2500 m2 - ricorda l´assessore all´Urbanistica Modesto Gazzola- noi abbiamo rifiutato. Tar e Consiglio di Stato ci hanno dato ragione, ma abbiamo sempre mantenuto buoni rapporti, tentando di trovare un compromesso».
La società era ferma nel volere la grande distribuzione ma ha cominciato a pensare ad una contropartita per il Comune. «Negli ultimi due anni ci ha offerto 2 milioni di euro per la scuola elementare di Povolaro. Noi siamo sempre stati coerenti negando la grande distribuzione. Fino a questo compromesso che fa contenti tutti e salvaguarda la comunità: concedendo la media distribuzione abbiamo ottenuto la scuola, posti di lavoro e una migliore viabilità per quella zona»