Da oggi a Dueville e Povolaro
Inquino ergo sum
Borgarelli riflette tra i gas di scarico
Garanzia per la salute e tutela dell’ambiente: è il suo messaggio

Dopo l’inconsueta performance nel primo giorno d’inverno al reparto Maternità dell’ospedale di Vicenza (consegnò una copertina col bollino blu antinquinamento ai neogenitori), l’artista Marco Borgarelli, 38 anni di Costabissara, apre oggi una personale intitolata “Inquino ergo sum” in municipio a Dueville e al Villino Rossi di Povolaro. Le opere presentate in questa occasione dove il pubblico attraversa gabbie riempite di palloncini gonfiati con gas di scarico. L’artista riflette sulla garanzia per la salute dei cittadini e sulla tutela dell’ambiente, in particolare dei centri urbani, secondo parametri e standard che spesso sfuggono alla comprensione dei più.
Marco Borgarelli inizia gli studi nel campo dell’oreficeria nella seconda metà degli anni 80 completando la sua formazione in ambito più artistico con alcuni corsi di modellismo e design orafo. Sviluppa una notevole sensibilità verso tematiche influenzate dalla Bodyart creando cyber gioielli e anticipando ciò che negli anni a seguire diventa un must per aziende orafe di nota fama. La ricerca frenetica di una relazione tra il corpo umano e l’avanzare della tecnologia conduce l’artista ad una sensibile riflessione che trova risoluzione nella metamorfosi del corpo in relazione all’ambiente che lo trasforma e lo inquina. La stessa professione diventa tema ispiratorio nella serie di lavori che vedono protagonista il proprio mezzo di trasporto, l’uso che se ne fa e i danni che ne conseguono evidenziandoli a volte scientificamente e altre figurativamente. L’artista, attraverso l’utilizzo di diversi media tra cui l’installazione e la performance, crea dei documenti che indagano su situazioni e comportamenti quotidiani nella consapevolezza che l’incoscienza porta ad azioni criticabili tendenzialmente rimosse dalla coscienza. L’indagine sui comportamenti della società si sintetizza nel disturbante metodo di utilizzo di acidi, detergenti, polveri sottili determinando una nuova relazione tra azione e reazione dell’ambiente. «Il mio lavoro e la mia esperienza diventano una metafora e parte indissolubile della procedura artistica» dice.
L’inaugurazione della mostra avrà luogo oggi alle ore 15,30 al Villino Rossi di Povolaro e successiva apertura anche della sede di Dueville. L’esposizione sarà visitabile tutti i giorni negli orari di apertura degli uffici, fino al 27 maggio.