DUEVILLE. Il ragazzo in carcere da 10 giorni
di Ivano Tolettini

Il ragazzo di 15 anni dell’istituto Roncalli, arrestato dieci giorni fa con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di una compagna di terza media, non è stato per ora rimesso in libertà. Ieri sera i giudici del riesame di Venezia non avevano sciolto la riserva sulla richiesta di scarcerazione avanzata dagli avvocati Alberto Pellizzari e Letizia De Ponti.
Entrambi hanno insistito sul fatto che, a loro avviso, le due violenze sessuali non sono avvenute perché tra lui e la presunta vittima di 13 anni c’era stata una storia che risaliva a un anno fa, ma di recente non ci sarebbe stato alcun rapporto. Di diverso avviso, invece, è il pm dei minori Dal Pos, che attraverso il lavoro dei carabinieri di Dueville, ha acquisito agli atti tutta una serie di documenti in base ai quali emergerebbe un quadro differente.
In particolare, sia l’11 settembre che il 10 ottobre, il ragazzo avrebbe convinto gli amici con i quali la coppietta si trovava ad allontanarsi per abusare di lei. I due episodi sarebbero avvenuti al boschetto di Dueville e in un’abitazione di amici, dove però un’amichetta avrebbe visto qualcosa. Questa circostanza, ad avviso della procura dei minori, costituirebbe un indizio importante, assieme al certificato medico che parlerebbe dei rapporti. Proprio sul certificato sanitario, che costituisce uno dei caposaldi in base al quale è stata emessa l’ordinanza di custodia dal tribunale dei minori, hanno insistito molto i difensori per affermare l’inattendibilità della ricostruzione accusatoria.
La decisione dei giudici del riesame costituisce un passaggio importante dell’inchiesta per violenza sessuale continuata. Qualora il tribunale dovesse confermare l’impalcatura accusatoria per lo studente la situazione processuale diventerebbe critica. Nel caso in cui, al contrario, i magistrati dovessero accogliere l’impostazione dei legali Pellizzari e De Ponti le accuse si ridimensionerebbero di molto.
Anche per questo i giudici si sono riservati una decisione, vista l’importanza del provvedimento, che dovrebbe essere resa pubblica oggi. I legali dello studente hanno raccolto alcune testimonianze di ragazzi come indagini difensive.
Nel frattempo, il quindicenne professa la propria innocenza e afferma di non avere violentato la ragazzina. La quale, per contro, è stata coerente nel riferire i fatti. Il legame che tra i due c’è stato l’anno scorso non deve fare velo su quello che sarebbe successo.