Il tetto è da rifare
Alla “Don Milani” la situazione è ormai insostenibile
Zeppa d'acqua scuola primaria
Le infiltrazioni si sono estese a macchia d'olio Quando piove i muri “trasudano” e si formano pozzanghere alimentate dalle gocce continue
«Una spugna piena d'acqua più che una scuola in cemento armato»: così dicono della scuola primaria Don Milani coloro che la frequentano. Insegnanti, collaboratori scolastici, impiegati, alunni e genitori si sono stancati di vedere la struttura invasa dall'acqua nei giorni di pioggia.
«I problemi sono iniziati a settembre 2009 - spiega “l'insegnante R.S.P.P.”, responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, Cristina Basso - quando sono comparse le prime tracce di umidità nell'atrio. Allora l'Amministrazione Comunale è intervenuta praticando dei fori nella pavimentazione, per poi tamponare l'acqua che saliva. Il tutto è stato poi “occultato” dal linoleum, con la promessa che sarebbe stata una copertura temporanea».
Ma così non è stato e si sono aggiunte bolle di umidità ed aria sotto il rivestimento, rendendo l'atrio accidentato.
«Da lì le infiltrazioni d'acqua si sono espanse a macchia d'olio- continua - rendendo l'aula magna, l'ala est e in parte anche l'ala ovest della scuola, costellata di macchie calcaree sui muri che, quando piove, trasudano acqua la quale gocciola per tutto l'edificio. Nel corridoio vicino alla mensa e in molte altre zone ci sono vere e proprie pozzanghere, alimentate dalle gocce che corrono lungo i muri, dai piani alti a quelli bassi».
Per il collaboratore scolastico Romeo Martello, delle squadre antincendio e primo soccorso, la situazione peggiorerà sempre di più. «Ora l'acqua inizia ad entrare anche nelle classi e, se dovesse arrivare alle lampade, sarebbe un pericolo per gli alunni. Ormai ho sparso pezze assorbenti e secchi per tutto l'edificio».
A suo giudizio, bisognerebbe risanare il tetto e applicare un rivestimento al cemento armato dei muri esterni, i più soggetti alle intemperie.
«Oltre alle soluzioni immediate, monitorare frequentemente la situazione generale della scuola dovrebbe diventare un'abitudine - prosegue la Basso- da più di un anno inviamo email e lettere al Comune, sollecitando l'intervento, ma finora ci sono stati solo sopralluoghi. Gli Amministratori devono capire che questa primaria è attiva da 40 anni e, col passare del tempo, la manutenzione dovrebbe essere sempre più di frequente».
«Siamo perfettamente a conoscenza del problema - replica l'assessore ai lavori pubblici Roberto Carollo - per rimettere in sesto la scuola servirebbero 56 mila euro. Per ora possiamo solo procedere con tamponamenti provvisori».
| < Prec. | Successivo > |
|---|
