DUEVILLE. È scontro fra insegnanti e Amministrazione dopo un'ordinanza del primo cittadino
I docenti lo rivogliono
Marco Billo
La Giunta ha deciso che l'area esterna della “Roncalli” debba tornare ai ragazzi. I professori vorrebbero invece il parcheggio

L´area della scuola “Roncalli” dove ora è vietato parcheggiare. BILLO
Polemiche e proteste per il posto auto degli insegnanti alla scuola media "A.G. Roncalli". Dopo l'ordinanza del sindaco, che dall'inizio dell'anno scolastico impedisce ai docenti di far sostare il proprio mezzo all'interno dell'area scolastica, da qualche settimana è comparso anche un cartello di divieto d'accesso.
«Il problema del traffico che si ammassa in via Rossi negli orari di inizio e fine lezioni esiste- concorda Giacobbe Nevio Zanivan, Dirigente scolastico- le automobili dei genitori che accompagnano i propri figli, quelle del personale scolastico e gli autobus, creano una situazione caotica. In passato c'erano state proposte di creare un pedibus generale, ma a quanto vedo gli unici che devono camminare sono i docenti e i collaboratori scolastici».
A detta del Sindaco Giuseppe Bertinazzi, l'area in cui le auto sostavano fino all'anno scorso, è definibile come cortile, non parcheggio.
«Senza più l'ingombro dei mezzi, ora abbiamo una zona libera, usufruibile dagli studenti o comunque destinabile ad altri usi- spiega Bertinazzi- inoltre gli insegnanti dovrebbero essere i primi, in quanto educatori, a dare il buon esempio».
Per il Preside Zanivan la manovra attuata dall'Amministrazione Comunale è insensata e fine a sé stessa. «La maggior parte dei professori ritiene quello che è stato fatto un atto di forza senza logica- afferma Zanivan- non siamo stati minimamente interpellati dal Comune, ci è stato imposto e basta. Inoltre disponiamo di un enorme spazio sul retro della scuola, luogo dove i ragazzi possono godere tranquillamente della ricreazione e che permette una facile sorveglianza. Al contrario se l'area al centro delle polemiche dovesse essere utilizzata in tal maniera, gli studenti potrebbero correre più rischi. Infatti c'è solo una ringhiera che distanzia il parcheggio da via Rossi: questa basta per bloccare tutti i pericoli possibili? Noi eravamo disposti a collaborare per trovare una soluzione, ma la risposta dall'Amministrazione Comunale è stata l'inserimento di un cartello di divieto d'accesso» -dice ancora Zanivan.
I genitori dei ragazzi si definiscono sopra le parti.
«Non vogliamo schierarci né con gli insegnanti né con l'Amministrazione Comunale- afferma Emanuela Saggin, Presidente del Consiglio d'Istituto e Genitore- quello che evidenziamo è la mancanza di dialogo tra scuola e il Comune, cosa che dovrebbe essere messa in atto per il bene dei nostri ragazzi». Nessuno vorrebbe litigare o farsi la guerra, lo dicono tutti, ma in realtà la questione del parcheggio alla “Roncalli” sta creando una vera e propria frattura tra scuola e municipio. E il dirigente scolastico non sembra voler gettare acqua sul fuoco.
A detta diGiacobbe Nevio Zanivan, infatti, l'unico che a norma di legge può decidere se le automobili possono sostare o meno, all'interno della area scolastica, è lui.
«A me non piacciono le ostilità tra due enti pubblici come il Comune e la scuola, ma non mi tirerò indietro se sarà necessario agire. Il sindaco può intervenire su qualsiasi tipo di area pubblica aperta - afferma Zanivan - ma la legge dice che se è scolastica e recintata, la gestione spetta a noi. È assurdo che circa cento persone, tra insegnanti e collaboratori scolastici, vengano colpiti senza possibilità di replica».
Fino a qui la presa di posizione del rappresentante dell'istituto, a nome dei docenti e del personale interessato.
Manca ancora quella dei genitori, che finora hanno deciso di star fuori dalla questione. Non è escluso, però, che nei prossimi giorni anche loro possano schierarsi.

L'area della scuola “Roncalli” dove ora è vietato parcheggiare