Lettere al giornale

L'alluvione ha colpito molti cittadini, molte aziende, molti uffici ed enti pubblici, creando innumerevoli danni materiali e morali. Ognuno di noi può dare ora una mano a chi è stato meno fortunato ed è sicuramente molto bello vedere quanti volontari si siano dati da fare in questa occasione. Io, da informatico, ho notato la gran quantità di computer letteralmente gettati via in quanto “allagati”. Un danno notevole, anche solo per questo singolo strumento di lavoro e svago. Un danno diretto (il computer stesso) a cui si deve sommare il valore del software e soprattutto dei dati presenti, spesso importantissimi, la cui perdita può causare problemi non indifferenti, anche di tipo legale (si dovrebbe effettuare un salvataggio di dati “resistente” a guasti e incidenti).
Vorrei dare questo piccolo contributo informativo, dettato dall'esperienza professionale in situazioni di questo tipo. Un computer che viene sommerso dall'acqua (e riempito conseguentemente di fango) ben difficilmente è guasto nel senso preciso del termine, anche se si è portati a considerarlo tale. Suggerisco intanto di non tentare di ricollegarlo alla corrente, il computer non va acceso pena il possibile guasto (questa volta molto probabile). I componenti che sicuramente si possono guastare in queste situazioni o comunque diventare inutilizzabili sono: alimentatore, interruttori, lettore cd. Il computer quindi almeno in parte può essere recuperabile, soprattutto nelle sue componenti più importanti. Ripulendolo in modo adeguato un tecnico specializzato può recuperare nell'ordine: 1) l'hard disk comprensivo di tutti i dati contenuti (“memoria”); 2) i componenti elettronici più importanti (scheda madre e processore, il cuore del computer); 3) il completo funzionamento del computer nel suo insieme (non sempre).
Nel caso si riesca a recuperare “solo” hard-disk e scheda madre, con una spesa sicuramente molto inferiore all'acquisto di un altro computer nuovo si riesce a sostituire i pochi componenti che siano effettivamente guasti. Inoltre, cosa più importante, si riesce ad evitare gravi perdite di dati e di software. Per le aziende in particolare queste perdite sono sicuramente molto superiori al semplice valore del computer.
Spero in questo modo di aver fornito indicazioni utili a tutti. È una forma di volontariato “cartaceo” ma spero comunque apprezzabile. Se servono indicazioni aggiuntive o suggerimenti, spero che le pagine del GdV possano eventualmente ospitare tutto ciò che può essere di pubblica utilità su questo argomento e che sia nelle mie conoscenze. Forza e coraggio.
Carloalberto Sartor
Dueville