Grave dopo il tentativo di salvarli

LA TRAGEDIA. Sempre più drammatico il bilancio della tragedia avvenuta fra Dueville e Monticello, dove due uomini hanno perso la vita

È ricoverata in terapia intensiva la donna che aveva soccorso l´apicoltore morto nel pozzetto e il muratore di Caltrano

Dovrebbero tenersi giovedì mattina, anche se manca ancora l´ufficialità, nella chiesa di Caltrano i funerali di Antonio Zanocco, stroncato da un malore venerdì mattina dopo essere intervenuto per salvare da un pozzetto l´apicoltore Mario Pieropan. L´impresario 55 enne sarà salutato dall´intera comunità che si stringerà attorno alla famiglia e al figlio 28 enne Diego, accanto al quale Zanocco si è sentito male senza riprendere più conoscenza.
Dopo la duplice tragedia avvenuta venerdì, con la morte prima di Pieropan per asfissia seguita dal tragico decesso dell´imprenditore edile, un´altra famiglia si trova a vivere ore d´angoscia: è infatti ancora in ospedale a Vicenza, ricoverata in terapia intensiva, Giuliana Campagnolo, proprietaria della casa di via Villa Rossi al civico 9 dove venerdì si trovavano al lavoro Antonio e Diego Zanocco. Accompagnata in pronto soccorso nella tarda mattinata di venerdì per quello che sembrava un malore provocato dal forte stress e dallo stato di choc generato dalla terribile vicenda, le condizioni della donna sarebbero poi peggiorate, tanto da costringerne il ricovero nel reparto di terapia intensiva. Proprio la signora sarebbe stata la prima ad intervenire in aiuto di Mario Pieropan, dopo la caduta accidentale nella fossa biologia nel giardino della sua casa in via Molinetto: infilati gli stivali per superare il fossato che separa le due abitazioni, la donna avrebbe compiuto anche lei un notevole sforzo nel tentare di aiutare moglie e figlia di Pieropan ad estrarre l´uomo, fino all´arrivo degli Zanocco.
Dopo aver eseguito, aiutata dalla figlia che riceveva istruzioni al telefono dal 118, il massaggio cardiaco per lunghi minuti, la signora sarebbe poi stata avvertita del malore che aveva colpito anche Antonio Zanocco, trovandosi ad affrontare un secondo, tragico epilogo.
Intanto si è appresa la data dei funerali di Mario Pieropan.
Si terranno mercoledì 20 maggio alle 15 nella chiesa di San Sebastiano a Povolaro, dove martedì sera alle 19 verrà anche recitato il rosario per l´uomo di 68 anni che l´altra mattina è scivolato con testa e busto all´interno della fossa biologica mentre cercava di pulire una conduttura, rimanendo incastrato nel tombino all´altezza della cintola.
«Una persona che aveva a cuore il suo lavoro: non era solo una passione, ma la sua attività principale negli ultimi 30 anni», raccontano i famigliari. «Nonostante il carattere deciso aveva sempre a cuore gli altri. Come quando faceva volontariato con il gruppo alpini di Povolaro. È stato anche uno dei fondatori della sezione duevillese della Lega Nord, oltre ad essere un gran tifoso del Vicenza Calcio. Ha trasmesso la sua passione per i colori biancorossi anche in famiglia». All´indomani della tragedia, ha voluto ricordare Pieropan anche don Fabio Ziliotto, il parroco di Povolaro. «La famiglia è scossa per questa tragica fatalità. Non era la prima volta che effettuava quell´operazione. Puliva frequentemente quel pozzetto e sapeva dove mettere le mani. Era un uomo simpatico e cordiale, che riservava sempre una buona accoglienza a chi andava a fargli visita».


LA SOLIDARIETÀ DEI MILITANTI

«Ci piace pensare che continuerai ad essere dei nostri,

 
«Ci piace pensare che continuerai ad essere dei nostri, con la tua testarda tenacia, con il tuo sorriso, con la tua sempre grande disponibilità e con il tuo amore per la famiglia, le persone e la tua terra».
Queste le parole comparse sul web della sezione di Dueville della Lega Nord per salutare Mario Pieropan. «Era un militante della prima ora e sempre in prima linea». Lo ricorda Tatiana Salbego, l´attuale segretario della locale sezione leghista. «Esistono pochi uomini con una coerenza e una perseveranza come la sua». «A Roma e nelle molte manifestazioni - precisa - era il punto di riferimento. I gazebo a Dueville poi non potevano mancare. Mario era conosciuto da molti nel partito, anche dai dirigenti di grado più alto: non si faceva problemi a dire le cose in faccia, sia pareri positivi che critiche. È una grave perdita per la Lega Nord oltre che per il paese».

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