Predicare bene e razzolare male
Non sappiamo se siano davvero un bene le prediche leghiste anti immigrati ma siamo abituati a sentirle. Questo assessore alla sicurezza (sic!) di Barbarano, che qualche anno fa è stato anche consigliere comunale a Dueville,
di certo ce l'aveva con i romeni, avezzi al furto e ad altre attività malavitose. Mentre invece apprezzava le giovani prostitute dell'est, che fotografava in pose non proprio castigate e che, in tesi d'accusa, favoriva nel loro mestiere pubblicandogli annunci su siti porno e vendendogli preservativi ed altri arnesi del mestiere. Vedremo come andrà a finire....
Articoli del 19 agosto 2010
OPERAZIONE “ESCORT UNGHERIA”. L’inchiesta dei carabinieri di Padova è scattata un anno fa
Assessore della Lega indagato: «Gestiva siti web di squillo e trans»
Marco Scorzato
L’ipotesi è di favoreggiamento della prostituzione: nei guai Alessandro Costa, responsabile della Sicurezza a Barbarano
Vigile urbano a Noventa, assessore comunale a Barbarano. Delega alla sicurezza, tessera Lega Nord, di cui è (era) anche segretario della sezione locale. Alessandro Costa, 38 anni, è un personaggio noto, un uomo pubblico. È indagato dalla procura di Padova per favoreggiamento della prostituzione.
I carabinieri, dopo circa un anno d’indagine, ritengono sia il “gestore” di due siti web di annunci a luci rosse, bestannunci.us e bestannunci.in. Una presunta attività che Costa avrebbe condotto nell’ombra, per mesi, coadiuvato da due “galoppini”, procacciatori di inserzioni. Un giro, per gli inquirenti, di un centinaio di clienti - tra prostitute dell’Europa dell’Est e transessuali sudamericani - che avrebbe fruttato 10-15 mila euro al mese.
L’indagato nega gli addebiti. La vicenda, però, ha già scatenato un polverone politico-amministrativo: Costa è stato sospeso dal servizio temporaneo di vigile a Gallio, dove era stato “staccato”; ha chiesto l’aspettativa da agente di polizia locale a Noventa e si è dimesso dall’incarico di assessore; la Lega Nord provinciale lo ha sospeso dal partito.
LE PERQUISIZIONI. L’indagine “Escort Ungheria”, condotta dai carabinieri della compagnia di Padova, era iniziata un anno fa da un’attività informativa. Da lì è scattata la caccia ai gestori dei siti. L’altro ieri all’alba, la svolta: i militari hanno compiuto una serie di perquisizioni personali e domiciliari a carico di Costa e di uno dei suoi due collaboratori. I militari del tenente Luca Bordin, sentito il pubblico ministero Vartan Giacomelli, si sono recati sull’Altopiano di Asiago, dove il vigile-assessore era domiciliato nel periodo di servizio staccato. Le perquisizioni sono state eseguite nei locali del comando di polizia locale, nell’abitazione che lo ospita a Cesuna - di proprietà del padre della sua attuale compagna - oltre che nell’auto che utilizza e nella sua casa a Barbarano. I carabinieri hanno sequestrato due computer e alcune chiavi Usb nei quali sono stati trovati archivi con nomi e foto osé delle prostitute, i contatti telefonici e gli scadenzari dei pagamenti. Nel portafogli gli sono state trovate anche carte magnetiche, tra cui una Postapay dove, secondo i carabinieri, confluiva parte dei proventi dell’attività.
I SITI WEB. Da quanto ricostruito dai militari, Costa sarebbe il gestore dei siti internet con sede legale in Ungheria, di qui il nome dell’operazione. Le denominazioni richiamano il sito bestannunci.com (ma con quello non hanno nulla a che fare) già chiuso dall’autorità giudiziaria a marzo del 2009. Costa avrebbe approfittato di quel provvedimento per inserirsi nel proficuo mercato degli annunci hot. Proponendo canoni più bassi rispetto ai siti-bacheca competitori e usando il prefisso “bestannunci”, è riuscito ad accalappiare molti clienti, prostitute e trans perlopiù stranieri. Il contenuto delle inserzioni sarebbe talmente esplicito, in alcuni casi, da configurare l’ipotesi di favoreggiamento della prostituzione.
IL GIRO D’AFFARI. I militari ritengono che inizialmente Costa procacciasse le clienti in prima persona. Le contattava, da altri siti o direttamente, e siglava di suo pugno i contratti: 150 euro al mese, un prezzo vantaggioso rispetto alla concorrenza, moltiplicato per un centinaio di clienti dal Veneto e anche da Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna. Dopo alcuni mesi, temendo di essere troppo esposto, si è defilato. Facendosi chiamare Andrea, per cautelarsi, ha assoldato in nero due collaboratori, entrambi di Marostica. Uno di loro è stato fermato dai carabinieri nel Padovano. Da allora l’accelerazione dell’indagine. L’altra mattina, ai carabinieri che lo hanno perquisito, Costa ha negato gli addebiti. L’indagine potrebbe riservare presto nuovi sviluppi.
A gennaio denunciò il furto della sua pistola
Una vita nelle istituzioni. Una vita in divisa: prima quella della polizia provinciale, poi quella della polizia locale. E una vita, recente, in politica, nelle file della Lega Nord, con incarichi di rilievo nella sua terra, il Basso Vicentino.
IN DIVISA. Alessandro Costa ha 38 anni e negli ultimi quattro ha lavorato come vigile urbano. Aveva però iniziato come guardiaboschi in Valbrenta, prima di diventare agente di polizia provinciale, diversi anni fa. Nel 2006, dalla mobilità della polizia provinciale, Costa fu incaricato di guidare la polizia locale di Caltrano, dopo il pensionamento del precedente comandante.
Successivamente riuscì ad avvicinarsi a casa ed entrò nel corpo di polizia locale di Noventa Vicentina dove tuttora lavora, anche se ieri, in virtù dell’indagine che lo vede coinvolto, si è sospeso dal servizio.
IN POLITICA. Parallelamente Costa ha imboccato la strada della politica: iscritto alla Lega Nord, è diventato segretario della sezione del partito di Barbarano, diventando un personaggio in vista del partito nel Basso Vicentino. Fino a ieri mattina, quando ha comunicato la rinuncia al sindaco Roberto Boaria, aveva la delega di assessore comunale alla Sicurezza. Non è chiaro, al momento, se intenda rinunciare anche alla carica di consigliere comunale.
LA PISTOLA RUBATA. Nel gennaio scorso, Costa balzò agli onori della cronaca per una vicenda singolare. L’agente di polizia locale si è recato alla caserma dei carabinieri per denunciare il furto della pistola d’ordinanza. Gli sarebbe stata rubata nientemeno che al comando dei vigili. Da quanto riferito nella sua denuncia, l’arma sarebbe stata depositata nella cassettiera chiusa a chiave - non nell’armadietto blindato dove vengono deposte le armi a fine servizio - e da lì sarebbe sparita misteriosamente.M.SC.
Sequestrati computer, carte di credito e sex toys
Una doppia vita. Quella di pubblico ufficiale, con la divisa della polizia locale, e di uomo politico a Barbarano, nelle file del Carroccio. E quella privata che, stando all’indagine, riservava tra le pieghe un’attività “extra” a contatto con il mondo della prostituzione. Secondo l’indagine coordinata dalla procura di Padova la vita di Alessandro Costa viaggiava su due binari paralleli.
Nelle ultime settimane era in servizio staccato a Gallio e per questo era ospitato a Cesuna, a casa del padre della compagna. È lì che è scattato il blitz dei carabinieri padovani. Mentre una squadra si è recata a Marostica, a casa di uno dei presunti procacciatori, un’altra è andata sull’Altopiano.
I PC E LE CARTE. Sono stati sequestrati computer, sim card (alcune intestate a cittadini stranieri) e carte elettroniche. E nel portafogli di Costa i militari hanno fatto bingo: c’era una carta Postapay, intestata ad una straniera in fase di identificazione. Per i carabinieri, su quel conto finiva il 50% dei canoni riscossi dalle prostitute inserzioniste. L’altro 50% se lo tenevano - come “stipendio” - i due procacciatori.
E con quella carta, dallo sportello di Gallio, erano stati effettuati prelievi a cadenza molto frequente negli ultimi giorni, collegabili - secondo gli inquirenti - direttamente con la presenza di Costa in paese.
I GADGET EROTICI. L’indagato è proprietario di un vecchio fuoristrada ma spesso si muoveva al volante di una Porsche Cayenne intestata ad una carrozzeria di Agugliaro. E proprio nell’auto è stato sequestrato anche un giocattolo erotico. Da quanto ricostruito dall’Arma, Costa ne avrebbe comperati in quantità - risparmiando sul prezzo - per rivenderli alle prostitute in un “pacchetto tutto compreso”, che - oltre allo spazio in bacheca sul sito di annunci - annoverava anche pasticche di Cialis. Secondo le indagini, Costa stesso procurava il farmaco (che stimola l’erezione) in una farmacia del Basso Vicentino e poi lo rivendeva alle inserzioniste, facendoci la “cresta”.
LE FOTO. Ma è sui computer che si concentra ora l’attenzione degli inquirenti. I periti incaricati dalla procura dovranno verificare nel dettaglio il contenuto dei file. Tra questi anche una serie di foto delle prostitute che sarebbero state trovate nascoste tra alcuni servizi fotografici di matrimoni che Costa, appassionato di fotografia, aveva effettuato.
I carabinieri padovani hanno scoperto che, per poter tenere aperto il sito, il gestore versava circa 800 euro al mese, tramite versamento postale. Non lo faceva direttamente, ma incaricando un anziano residente nel Basso Vicentino, che risulterebbe ignaro dei risvolti della vicenda. Il nome utilizzato per il pagamento, peraltro, era fittizio.M.SC.
LE REAZIONI. Parlano il sindaco di Barbarano Roberto Boaria («mi ha chiamato») e l’ex primo cittadino Paolo Bogoni
«Si dice estraneo, faceva foto»
Ha rassegnato le sue dimissioni e inoltre come agente di polizia ha presentato a Noventa la domanda di aspettativa
Claudia Milani Vicenzi
BARBARANO VICENTINO
«Ho trascorso la notte in bianco». Il sindaco di Barbarano, Roberto Boaria, non nasconde la propria apprensione per la “bufera" che, in poche ore, ha sconvolto il Comune. «La notizia mi è stata comunicata, da fonti autorevoli, già martedì, nel tardo pomeriggio - ha spiegato - È stata una doccia fredda che mai mi sarei aspettato, inutile negarlo». Dopo ore insonni la mattina non è stata certo più tranquilla: il telefono bombardato da chiamate, nel suo ufficio un andirivieni continuo di persone. Tutti chiedevano informazioni e volevano sapere che cosa fosse realmente successo.
Il primo a contattarlo, comunque, è stato proprio Alessandro Costa, l'ormai ex assessore alla sicurezza. «Ha naturalmente rassegnato le sue dimissioni - continua il primo cittadino - Assumerò temporaneamente le deleghe e poi, il 3 settembre, data del prossimo consiglio comunale, si procederà alla surroga». Il sindaco si prepara a fronteggiare le ripercussioni politiche che il caso è destinato ad avere e già nella giornata di oggi è in programma un incontro con il segretario provinciale della Lega Nord con il quale affronterà la questione.
«Ho fiducia negli inquirenti e nella giustizia, posso solo augurarmi che, a conclusione dell'inchiesta, si possa dimostrare la sua innocenza. Ieri, quando ho sentito Alessandro Costa, mi è parso tranquillo e ha più volte ribadito la sua estraneità ai fatti. Si sarebbe limitato a scattare foto: servizi fotografici ai matrimoni. Del resto è sempre stato all'altezza del compito che ha rivestito - ha concluso Roberto Boaria -. Purtroppo il quadro che emerge dalla indagini della Procura di Padova non aiuta ad essere fiduciosi, gli aspetti da chiarire sono molti».
Dalle perquisizioni e dalle indagini compiute, insomma, è difficile credere che si tratti di accuse senza fondamento. Anche la minoranza, tuttavia, si mantiene cauta. L'ex sindaco ed oggi consigliere di opposizione Paolo Bogoni ha chiarito subito: «Fino a quando non si avranno certezze preferisco non esprimere alcun giudizio, perché lo riterrei fuori luogo. La questione è comunque delicata e mi auguro soltanto che, da parte della maggioranza, venga trattata con la massima trasparenza».
Garantista anche Marcello Spigolon, sindaco di Noventa, dove Alessandro Costa lavora come agente di polizia municipale da un paio d'anni e dove, solo qualche mese fa, era stato cautelativamente sospeso dal suo incarico per la sparizione della sua pistola d'ordinanza. Pistola che sarebbe stata rubata, secondo quanto lui stesso aveva denunciato, proprio dal comando di via dei Martiri.
Il primo cittadino è stato raggiunto in piena notte, durante la sua vacanza a Santo Domingo.
«Credo nell'innocenza delle persone fino a quando non sia stata provata la loro colpevolezza - ha considerato Spigolon -. Ieri mattina Costa ha presentato la domanda di aspettativa, che è stata protocollata. Non mi risulta che la durata dell'assenza dal lavoro sia stata specificata».
Per tutto il giorno l'ex assessore è stato irraggiungibile al telefono. Persino l'avvocato La Monica, chiamato a difenderlo, non ha potuto chiarire alcun aspetto. Dalla località turistica in cui si trova in questi giorni ha infatti spiegato: «Trattandosi di una nomina d'ufficio e non essendo al lavoro non sono ancora stato informato di nulla. Potrebbe anche darsi che, nei prossimi giorni, Costa decida di avvalersi di un avvocato di fiducia e che quindi non sia io a difenderlo».
Intanto i due siti internet sono stati auto-oscurati
«Amiche italiane disponibilissime, per giochi particolari con preliminari al naturale...». Tra i messaggi pubblicati su bestannunci.us c’era questo e molti altri, anche più espliciti. Ora i due siti non sono più accessibili. Non sono stati sequestrati, ma forse solo “auto-oscurati” da chi li cura. Su uno dei due si legge solo questo testo in apertura. Sembra dare una forma di legalità, che non impedisce alla procura di indagare per favoreggiamento.
«Annunci. Gli annunci sono inseriti liberamente e possono avere testi ed immagini a corredo a carattere erotico che non sono adatti a soggetti sensibili o che non gradiscono immagini esplicite a carattere sessuale. Tutti gli annunci inseriti devono rispettare le leggi vigenti (legge Merlin n. 75/58) che condanna lo sfruttamento della prostituzione in ogni sua forma. Non è consentito alcun tipo di annuncio contenente riferimenti a prestazioni sessuali a pagamento. Se pensi che questo possa turbare la tua sensibilità o morale, ti invitiamo a non entrare. Entrando dichiari implicitamente di non trovare offensive le immagini, di aver compiuto il 18esimo anno di età e quindi di essere maggio- renne. Tutte le accompagnatrici/ escort presenti su questo sito sono maggiorenni. L'editore del sito the Best Annunci ha il solo compito di pubblicare annunci di escort ed accompagnatrici, non ha rapporti diretti verso terzi o visitatori ed annunci escort/ accompagnatrici presenti su questo sito».
Sospensione dalla Lega aspettando i magistrati
Sconcerto e reazioni misuratissime in casa Lega sul caso-Costa. Le notizie riguardanti la vicenda giudiziaria dell'assessore di Barbarano si sono abbattute su un partito che della lotta alla prostituzione fa una bandiera e che ha il rigore politico-amministrativo come comandamento.
Dopo un'iniziale prudenza che gli faceva rimandare a oggi eventuali provvedimenti interni, il segretario provinciale del Carroccio è dovuto intervenire ieri, incalzato dal succedersi delle anticipazioni sulle risultanze delle indagini. "Ho fatto il mio dovere di responsabile del partito" ha spiegato il senatore Paolo Franco, annunciando la sospensione dell'iscritto-militante.
Questo il secco comunicato ufficiale diffuso dalla sede provinciale di via dell'Oreficeria con la firma di Franco: “In ordine alle vicende che nelle ultime ore hanno visto coinvolto il sig. Alessandro Costa di Barbarano Vicentino, ho disposto la sospensione dell’iscrizione al partito dello stesso, in attesa che l’attività degli inquirenti e della magistratura concluda le opportune indagini ed appuri se sussistano o meno sue responsabilità”.
Dal Basso Vicentino, dov'è tra i leader della Lega, l'assessore provinciale Luigino Vascon - che a Palazzo Nievo ha la moglie del Costa tra i dipendenti del settore agricoltura - ha aggiunto solo alcune considerazioni sull'estraneità del partito ai fatti e sull'impossibilità di controllare le attività private degli iscritti.
"Questo è un caso - ha detto - che dimostra come non si conoscano mai abbastanza le persone. Quando un partito è grande, è più facile che succedano cose del genere, che si ritrovi con degli incomodi tra i piedi: purtroppo non si può mai sapere che cosa faccia un iscritto nel privato delle sue attività domestiche".
Ultimo aggiornamento ( Martedì 13 Settembre 2011 )
