Oltrenero Cruasé, da uve di pinot nero in purezza

«L’Oltrepo pavese è una terra che ha un grande  futuro per gli spumanti»
Loretta Simoni

Si chiama Oltrenero, è uno spumante rosé di grande personalità. Lo firma la Tenuta il Bosco di proprietà della famiglia Zonin e rappresenta una delle punte di diamante del Consorzio Tutela Vini Oltrepo Pavese. Che ha deciso di puntare sulle tipicità di un territorio definito “la Borgogna d’Italia”, dove il Pinot nero fa davvero la parte del leone, con 3 mila ettari vitati e una produzione di circa 3 milioni di bottiglie docg. Cruasé esprime la fusione tra le parole cru e rosé; ma cruà era anche il nome del vino prodotto nell’Oltrepo attorno al diciottesimo secolo. Tradizione e futuro si fondono dunque in questo marchio disciplinato da uno specifico regolamento a supporto della docg Oltrepo Pavese Metodo Classico Rosé.
Il cruasé firmato Zonin, primo rosé naturale da uve pinot nero in purezza, ha già fatto un ottimo debutto al Vinitaly 2010, raccogliendo una delle due medaglie d’oro assegnate alla casa vinicola di Gambellara, che si è pure aggiudicata il Premio Gran Vinitaly 2010, ma solleticando anche l’interesse degli operatori stranieri. Il vino nasce nella tenuta di Zenevredo provincia di Pavia, acquistata dalla famiglia Zonin nel 1987 e affidata alla supervisione dell’enologo Piernicola Olmo. La produzione è limitata a quindicimila bottiglie, poste sul mercato a un prezzo di 19 euro per la versione da 750 ml e di 38 euro per la magnum. Ma Oltrenero non è solo un ottimo spumante: è anche la storia stessa della tenuta che negli ultimi vent’anni si è dedicata alla selezione di diciotto cloni francesi di Pinot nero, da cui sono stati prodotti sia vini rossi che spumanti.
Domenico Zonin, vice presidente della casa vitivinicola, con delega alla supervisione tecnica, afferma che «il territorio dell’Oltrepo ha grandissime potenzialità e rappresenta un riferimento importantissimo per le bollicine italiane. Con la nostra tenuta, possiamo dire di avere anticipato la tendenza a realizzare spumanti con metodo classico di altissima qualità. Le uve del nostro Oltrenero sono raccolte a mano su colline dal terreno argilloso, con pendenze che garantiscono un’ottima esposizione al sole, e sono poi vinificate con le migliori tecniche usate per lo champagne. Abbiamo così cercato di assecondare anche i gusti attuali che sembrano premiare particolarmente le bollicine in rosa».
Riflessi brillanti; bollicine molto numerose, dalla grana finissima e assai persistenti: si presenta così l’Oltrenero che all’esame olfattivo si caratterizza per profumi di notevole intensità e buona acidità, ampi e complessi. Si percepiscono note agrumate e sentori di frutta a bacca rossa. In bocca è piacevole, fresco e di buon nerbo, con ottima sapidità e corpo equilibrato. Il finale è abbastanza lungo e persistente. Ideale come aperitivo, si abbina felicemente a primi leggeri, ma soprattutto a piatti di pesce.
Degustando l’ultimo nato di casa Zonin, ci si convince sempre più che gli spumanti italiani di qualità possono tenere testa agli champagne francesi. Il tempo darà miglior fortuna alle bollicine tricolori? Per Domenico Zonin «Lungo e difficile è il percorso di affermazione su un mercato straniero dominato dallo champagne. Si deve guadagnare spazio puntando sul rapporto qualità/prezzo.» Impresa difficile, ma non impossibile.