Ravioli biancorossi con asparagi e ciliegie
IL PIATTO. A Marostica, venerdì 21 dalla “Rosina” e martedì 25 al "Castello Superiore” un abbinamento... bassanese
Gianni Celi
Non sono due realtà gastronomiche comuni, bensì due stelle che brillano luminose nel firmamento della ristorazione vicentina: stiamo parlando dell’asparago bianco di Bassano e della ciliegia di Marostica. Il primo è stato incoronato di recente con la Denominazione di origine protetta (Dop) nientemeno che dalla Comunità europea, la seconda, invece, con il titolo di Indicazione geografica di provenienza (Igp): due marchi che stanno a testimoniare e a garantire la prelibatezza di questi prodotti di nicchia. Ebbene, i due gioielli regali del Bassanese hanno deciso di convolare a giuste nozze, come si suol dire, e a celebrarle saranno i gestori dei ristoranti “La Rosina” , Gaetano Lunardon e “Castello Superiore”, Stefano Nardello , entrambi di Marostica. A “La Rosina”, venerdì 21, e al “Castello Superiore”, martedì 25 si assisterà allo sposalizio in pompa magna dell’asparago con la ciliegia, il bianco ed il rosso uniti indissolubilmente per creare dei manicaretti quanto mai originali e preziosi.
«Abbiamo due prodotti della nostra terra che tanti ci invidiano - spiega Gaetano Lunardon - perché allora non farli incontrare a tavola? Ci sono dei piatti che ben si adattano ad un connubio fra i due frutti, altri ancora che si possono alternare fra bianco e rosso, appunto, e cioè fra asparago e ciliegia. Per quanto riguarda l’asparago si sta andando verso la conclusione della raccolta, prevista, solitamente, per il 13 giugno, mentre è proprio verso la fine di maggio che la ciliegia delle nostre colline comincia a maturare».
«Ho pensato bene, assieme a Stefano Nardello, di lanciare questa allettante proposta gastronomica».
Ecco allora che Gaetano, con il suo staff di cucina, presentar alcune deliziose proposte come la scaloppa di fois gras con una composta di ciliegie e di asparagi, o la suprema di piccione su ristretto di ciliegia marostegana e purea di asparagi.
«Abbiamo notato, con l’esperienza - afferma Stefano Nardello - come, per talune pietanze, ben si sposi il dolce della ciliegia con l’amarognolo dell’asparago».
«È un mix che esalta i sapori naturali di questi due pregevoli prodotti. Non occorrono voli pindarici per trovare il giusto accostamento fra i due - e ci mostra uno spiedino composto da strati di ciliegie, scampi e punte di asparagi crudi avvolti in una nuvola di zucchero a velo – Ma diventa interessante, al di là dell’accoppiata nella stessa ricetta, l’alternarsi di pietanze lavorate con l’uno o con l’altro frutto».
Il “Bianco & Rosso”, che sicuramente non mancherà di contagiare altri ristoratori, è una proposta che, al di là della bontà dei manicaretti che saranno sfornati dalle cucine dei due ristoranti marosticensi, più a chilometro zero di così proprio non può essere.
Gianni Celi
Non sono due realtà gastronomiche comuni, bensì due stelle che brillano luminose nel firmamento della ristorazione vicentina: stiamo parlando dell’asparago bianco di Bassano e della ciliegia di Marostica. Il primo è stato incoronato di recente con la Denominazione di origine protetta (Dop) nientemeno che dalla Comunità europea, la seconda, invece, con il titolo di Indicazione geografica di provenienza (Igp): due marchi che stanno a testimoniare e a garantire la prelibatezza di questi prodotti di nicchia. Ebbene, i due gioielli regali del Bassanese hanno deciso di convolare a giuste nozze, come si suol dire, e a celebrarle saranno i gestori dei ristoranti “La Rosina” , Gaetano Lunardon e “Castello Superiore”, Stefano Nardello , entrambi di Marostica. A “La Rosina”, venerdì 21, e al “Castello Superiore”, martedì 25 si assisterà allo sposalizio in pompa magna dell’asparago con la ciliegia, il bianco ed il rosso uniti indissolubilmente per creare dei manicaretti quanto mai originali e preziosi.
«Abbiamo due prodotti della nostra terra che tanti ci invidiano - spiega Gaetano Lunardon - perché allora non farli incontrare a tavola? Ci sono dei piatti che ben si adattano ad un connubio fra i due frutti, altri ancora che si possono alternare fra bianco e rosso, appunto, e cioè fra asparago e ciliegia. Per quanto riguarda l’asparago si sta andando verso la conclusione della raccolta, prevista, solitamente, per il 13 giugno, mentre è proprio verso la fine di maggio che la ciliegia delle nostre colline comincia a maturare».
«Ho pensato bene, assieme a Stefano Nardello, di lanciare questa allettante proposta gastronomica».
Ecco allora che Gaetano, con il suo staff di cucina, presentar alcune deliziose proposte come la scaloppa di fois gras con una composta di ciliegie e di asparagi, o la suprema di piccione su ristretto di ciliegia marostegana e purea di asparagi.
«Abbiamo notato, con l’esperienza - afferma Stefano Nardello - come, per talune pietanze, ben si sposi il dolce della ciliegia con l’amarognolo dell’asparago».
«È un mix che esalta i sapori naturali di questi due pregevoli prodotti. Non occorrono voli pindarici per trovare il giusto accostamento fra i due - e ci mostra uno spiedino composto da strati di ciliegie, scampi e punte di asparagi crudi avvolti in una nuvola di zucchero a velo – Ma diventa interessante, al di là dell’accoppiata nella stessa ricetta, l’alternarsi di pietanze lavorate con l’uno o con l’altro frutto».
Il “Bianco & Rosso”, che sicuramente non mancherà di contagiare altri ristoratori, è una proposta che, al di là della bontà dei manicaretti che saranno sfornati dalle cucine dei due ristoranti marosticensi, più a chilometro zero di così proprio non può essere.
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