Vellutata di asparagi e gamberi
IL PIATTO. Imera Gianello ha presentato questa novità, accompagnata da pane nero e formaggio di pecora e da una battuta di aglio orsino
Vellutata di asparagi e gamberi, lezione di gusto
Denise Battistin
Sandra Primon presenta i piccoli ravioli ripieni di bruscandoli e ricotta di pecora, saltati al ragù di luccio. Sfiziose le “bruschette al tarassaco”
Zucchine, asparagi, fiori di glicine e di zucca, boccioli di pissacani, in un tripudio di frittelle e fritture per un’entrée di raffinata semplicità: tutto per celebrare la primavera. Questo il benvenuto di Severino Trentin e del suo staff nella serata dedicata ai “Vini novi, trodi e campi” che le Buone Tavole dei Berici hanno organizzato da Zamboni a Lapio. Il croccante e delicato tempura di erbe e fiori è stato gustato con l’accompagnamento di un fresco Chardonnay in damigiana dell’Azienda Colle di Bugano.
Il tema della serata si è svolto, infatti, con leggera freschezza fra nuovi germogli e frutti appena colti, assieme a simboli antichissimi della rinascita della natura dopo l’inverno, come le uova o l’agnello, o i formaggetti freschi e appena prodotti accanto a gamberi delicati e pesci di fiume.
Si sono alternate infatti sfiziose bruschette al tarassaco (della Trattoria Isetta) a frittatine con caprino ed erbette (ristorante Miramonti “da Gino”) e piccoli ravioli ripieni di bruscandoli e ricotta di pecora saltati al ragù di luccio (Antico ristorante Primon).
Fino ad arrivare all’elegante e innovativo ristretto di asparagi bianchi di Imera Gianello dell’Antica Osteria Penacio che ha preparato una magistrale vellutata di soli turioni nella quale ha lasciato galleggiare una fetta di pane nero spalmata di formaggio di pecora, a supporto di un’intrigante battuta di aglio orsino e gamberi di fiume. I vini d’accompagnamento sono stati all’altezza della serata con armonie fresche e fruttate che hanno spaziato dal Sauvignon “Fostine” Piovene Porto Godi, allo strutturato “Incrocio Manzoni” di Basso Graziano fino al Tai “Creo Rosso” delle Pignole, tutti del 2009. Nota finale, il morbido passito “Alchera 2007”dell’Azienda Mattiello Natalino per il dessert.
Vellutata di asparagi e gamberi, lezione di gusto
Denise Battistin
Sandra Primon presenta i piccoli ravioli ripieni di bruscandoli e ricotta di pecora, saltati al ragù di luccio. Sfiziose le “bruschette al tarassaco”
Zucchine, asparagi, fiori di glicine e di zucca, boccioli di pissacani, in un tripudio di frittelle e fritture per un’entrée di raffinata semplicità: tutto per celebrare la primavera. Questo il benvenuto di Severino Trentin e del suo staff nella serata dedicata ai “Vini novi, trodi e campi” che le Buone Tavole dei Berici hanno organizzato da Zamboni a Lapio. Il croccante e delicato tempura di erbe e fiori è stato gustato con l’accompagnamento di un fresco Chardonnay in damigiana dell’Azienda Colle di Bugano.
Il tema della serata si è svolto, infatti, con leggera freschezza fra nuovi germogli e frutti appena colti, assieme a simboli antichissimi della rinascita della natura dopo l’inverno, come le uova o l’agnello, o i formaggetti freschi e appena prodotti accanto a gamberi delicati e pesci di fiume.
Si sono alternate infatti sfiziose bruschette al tarassaco (della Trattoria Isetta) a frittatine con caprino ed erbette (ristorante Miramonti “da Gino”) e piccoli ravioli ripieni di bruscandoli e ricotta di pecora saltati al ragù di luccio (Antico ristorante Primon).
Fino ad arrivare all’elegante e innovativo ristretto di asparagi bianchi di Imera Gianello dell’Antica Osteria Penacio che ha preparato una magistrale vellutata di soli turioni nella quale ha lasciato galleggiare una fetta di pane nero spalmata di formaggio di pecora, a supporto di un’intrigante battuta di aglio orsino e gamberi di fiume. I vini d’accompagnamento sono stati all’altezza della serata con armonie fresche e fruttate che hanno spaziato dal Sauvignon “Fostine” Piovene Porto Godi, allo strutturato “Incrocio Manzoni” di Basso Graziano fino al Tai “Creo Rosso” delle Pignole, tutti del 2009. Nota finale, il morbido passito “Alchera 2007”dell’Azienda Mattiello Natalino per il dessert.
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