Enrico Maule

Pinot rosèChi l’ha detto che da una terra di uve bianche, la Garganega in particolare, non possa venir fuori un brut rosè? È la scommessa giocata dalla Cantina di Gambellara, la prima cooperativa di viticoltori sorta nel Vicentino nel lontano 1947. I numeri raccontano chiaramente la realtà aziendale: 120.000 i quintali di uve conferite dai suoi 350 soci nell’ultima vendemmia; 90.000 gli ettolitri di vino prodotti di cui 35.000 finiscono in bottiglia o nei piccoli fusti utilizzati da bar e ristoranti.
Il 75 per cento delle uve è costituito dalla Garganega, ma sono ben sei le tipologie di doc su cui spazia la produzione: oltre alla doc Gambellara, infatti, anche il Soave, i Colli Berici, il Lessini Durello, la doc Vicenza e, buon ultimo, il Prosecco. Si tratta di uve tutte conferite dai soci, senza quindi bisogno di acquistare mosti da mettere poi in bottiglia. Al Vinitaly la Cantina di Gambellara ha presentato una novità per il territorio gambellarese: “Abbiamo voluto affiancare al Prosecco, il primo brut della nostra linea Valfonda creato un anno fa e che ci ha già dato delle buone soddisfazioni - commenta Luciano Arimini, da due anni alla presidenza della cooperativa - un altro spumante che possa incontrare il gusto di molti consumatori e soprattutto delle donne, che sempre in maggior numero si avvicinano al mondo del vino. La produzione per questo primo anno sarà limitata a poche migliaia di bottiglie: preferiamo curarne la qualità piuttosto che iniziare con grandi numeri, poi sarà come sempre il mercato a dare il responso”.
Il Valfonda Pinot Rosé è uno spumante ricavato da uve di Pinot nero coltivate nella zona del Gambellara, vinificate in rosato con metodo Charmat prima di passare in autoclave per un periodo di sei mesi: “Una bottiglia che mancava nella nostra produzione, ormai arrivata a una ventina di etichette, e che conferma la volontà della nostra Cantina di riposizionarsi sul mercato. Questo rosè non è stata l’unica novità che abbiamo portato al Vinitaly: sempre della linea Valfonda, abbiamo creato un Prosecco doc frizzante, che va ad aggiungersi al Prosecco del 2008 con metodo Charmat”.
La cooperativa non abbandona però la vecchia strada, quella del bianco Gambellara, prova ne sia che in occasione dell’ultima Festa del Vino, tradizionale manifestazione che si tiene a Pasquetta a Selva di Montebello, la Cantina di Gambellara ha fatto incetta di premi: prima classificata nella categoria Gambellara Doc e seconda in quella del bianco Classico.