Davvero curioso questo articolo dove il giornale di Vicenza prende una cantonata riferendo nel titolo e nel testo una cosa non vera e cioè che sarebbe vietato stendere i panni a Dueville. Ma la cosa ancora più stupefacente è che alla compiuta e garbata  rettifica fatta dall'assessore il direttore (si attribuiscono al direttore i commenti alle lettere) anzichè scusarsi per la brutta figura afferma che ciascuno deve fare il suo mestiere, dimostrando di nuovo di non saper fare il suo!

Vietato stendere i panni: c'è il regolamento di polizia

ll documento varato sostituisce quello datato 1986

Un nuovo regolamento per la Polizia urbana a Dueville che sarà anche bozza per quello di altri Comuni.
Questa è una delle novità uscite dall'ultimo consiglio comunale. «La regolamentazione del quieto vivere cittadino non veniva aggiornata dal 1986- spiega l'assessore alla Polizia Locale Antonio Brotto-. Dunque abbiamo deciso di revisionare tutto il materiale, l'abbiamo svecchiato e attualizzato, creando così uno strumento di lavoro al passo con i tempi».
Fra le norme che interessano da vicino i cittadini quella dei panni lavati. Non potranno essere stesi all'esterno delle abitazioni ad asciugare, altrimenti si rischiano sanzioni.
«Ci sono poi altre disposizioni relative ad aspetti della vita quotidiana già regolati dal testo del 1986. Queste sono state aggiornate con il bagaglio di esperienza che abbiamo raccolto in questi anni - prosegue l'Assessore-. Riguardano ad esempio la potatura di alberi e siepi o l'uso di macchinari rumorosi in determinati orari della giornata».
Il regolamento è stato creato e redatto dalla Commissione presieduta dal consigliere Denis Crestani, con la collaborazione e il contributo dello stesso Brotto assieme alla dottoressa Renata Ceccozzi, iniziato con il vice spettore Rocco Colò e concluso con gli agenti scelti Ferdinando Guadagnin e Alessio Galliazzo.
«La regolamentazione del Comune di Dueville è quella che attualmente ha meno punti deboli- afferma Giovanni Scarpellini, Comandante del Consorzio di Polizia Locale Nordest Vicentino-. È razionale, funzionale, frutto della collaborazione e del confronto tra le varie parti che hanno partecipato a questo progetto. Non per niente è stato approvato all'unanimità dal Consiglio Comunale e sono già tre i Comuni, due del vicentino e uno del rodigino, che stanno utilizzando il regolamento di Dueville come bozza per aggiornare il loro».


Giornale di Vicenza

«I panni stesi e i titoli del giornale»

martedì 25 ottobre 2011 LETTERE, pagina 54

Ho letto con attenzione l´articolo apparso sul Giornale di Vicenza di sabato 15 ottobre e relativo all´approvazione da parte del Consiglio comunale di Dueville del nuovo regolamento di Polizia locale.
Con grande rammarico e stupore ho constatato che, per dare la notizia dell´adozione di un atto così importante per la vita di tutta la comunità e che viene a sostituire quello esistente dopo ben 25 anni, sia stato utilizzato un titolo del tutto inappropriato come 'Vietato stendere i panni'.
In primo luogo, la notizia, così come apparsa, ha creato allarme e sconcerto tra i cittadini che, numerosi ed increduli, hanno contattato il sottoscritto per avere dei chiarimenti sulla reale portata della questione: la disposizione in oggetto, contenuta nell´art. 16 del regolamento, stabilisce il generico divieto di 'scuotere tappeti, panni ed oggetti similari su aree pubbliche o aperte al pubblico passaggio, nonché stenderli fuori dalle finestre ed oltre la linea del parapetto di terrazzi o balconi prospicienti gli spazi ed aree pubbliche'.
Al di là della considerazione sul fatto che la norma, già presente in numerosi altri regolamenti di comuni limitrofi, è una regola di buon senso e di civile convivenza, credo che ben altri dovessero essere gli argomenti da evidenziare per informare sull´approvazione del nuovo testo.
Mi riferisco all´innovativa disciplina dell´attività del volantinaggio commerciale, piuttosto che alla regolamentazione dell´apposizione selvaggia e indiscriminata di manifestini, che non vengono poi più rimossi, su segnali stradali e arredi urbani in occasione di matrimoni o di altre ricorrenze, oppure alle misure per combattere la diffusione della zanzara tigre.
Il titolo dell´articolo, come già detto, dà un´informazione distorta ai cittadini e, comunque, svilisce il lavoro di tutti quegli operatori che, per mesi, si sono dedicati con impegno e passione alla stesura del nuovo regolamento, richiesto già da altri Comuni come modello.
Antonio Brotto
Assessore alla polizia locale

Il titolo faceva riferimento all´elemento più curioso e originale del provvedimento comunale.
È legittimo che l´assessore voglia evidenziare anche altri aspetti: ma a ognuno il suo mestiere.