Il personale coinvolto nella vicenda è stato trasferito e destinato ad altri incarichi

«Ai militari indagati va la nostra personale solidarietà, quella di tutti i nostri Consigli e giunte comunali e soprattutto la stima della cittadinanza: l´opera dei carabinieri della stazione di Dueville è fondamentale per garantire la sicurezza del nostro territorio».
A rinnovare la fiducia nei confronti dei militari di Dueville, indagati per una serie di presunte violazioni penali nel corso di due operazioni antidroga, sono i sindaci dei cinque Comuni i cui territori dipendono come giurisdizione dalla stazione dell´Arma di Dueville; si tratta, oltre al centro che ospita la caserma, di Costabissara, Montecchio Precalcino, Monticello Conte Otto, Caldogno.
Un attestato di solidarietà che i primi cittadini hanno espresso nei giorni scorsi in occasione dell´incontro con il prefetto di Vicenza Melchiorre Fallica, che era stato voluto già da tempo dagli amministratori locali per chiarire la dinamica della vicenda e per esprimere le proprie preoccupazioni per il cambio dei militari assegnati alla stazione di Dueville ed il timore che i cittadini possano sentirsi meno sicuri.
A seguito dell´inchiesta, infatti, il comando dell´Arma ha provveduto a mandare a Dueville un maresciallo per comandare la stazione ad interim e altro personale per proseguire con l´attività d´istituto e continuare la fondamentale opera di tutela del territorio dando risposte ai cittadini.
A inizio dicembre, invece, i carabinieri indagati sono stati trasferiti ad altri incarichi non operativi, da svolgere in altre caserme della provincia di Vicenza.
Sul fronte della sicurezza, il prefetto Fallica ha rassicurato i sindaci dei cinque comuni controllati dai militari della stazione di Dueville, garantendo loro la piena collaborazione tra tutte le forze di sicurezza operanti sul territorio, ovvero polizia di stato, polizia locale, finanza e carabinieri, al fine di mantenere un buon livello di sicurezza ndei cinque comuni interessati.