Nel giornale di Dueville numero 6 del settembre/ottobre 2008 sono satte pubblicate tre lettere che rispondono all'incredibile articolo pubblicato nel precedente numero dalle minoranze.
Risposte alla lettera pubblicata sul Giornale di Dueville di Luglio-Agosto

Sono Pietro Lanaro e sono uno degli oltre 70 volontari che collaborano con la Casa di Riposo di Dueville. Sono anche vicepresidente dell’Associazione Familiari Ospiti dove li rappresento nel Consiglio di Amministrazione dell’Ipab come Consigliere.
Con la presente voglio denunciare la falsità dove si parla di “volontari ben pagati”, noi infatti  collaboriamo in modo del tutto gratuito, e questo può essere confermato da tutti i volontari attuali come da quelli che ci hanno preceduto. Unica ricompensa, questa sì, consiste in una cena che a fine anno ci consente di ritrovarci tutti assieme con la Direzione e l’Amministrazione per rinsaldare la volontà di collaborazione.
Niente a che vedere quindi con dame o badanti che qualche familiare contatta per fornire un po’ di compagnia ai loro familiari. Questi non sono volontari che come noi dedicano parte del loro tempo a lavori di giardinaggio o come facchini, imbianchini, autisti, ricamatrici, imbocco, accompagnatori/trici, o chi si dedica ai servizi della chiesetta e a tante altre mansioni.
A questo proposito colgo l’occasione per fare un appello: c’è posto per altri volontari! E tengo a precisare che proprio per questi servizi che gli ospiti si ritrovano un risparmio mensile di oltre 300 euro ciascuno rispetto alle rette di molte altre case di riposo della Regione.
Voglio sottolineare che io mi sono presentato con nome e cognome senza cercare coperture di gruppi politici che, seppur rispettabili, avrebbero dovuto accertare la veridicità di affermazioni che io giudico diffamatorie oltreche anonime.
Invito i dirigenti di questi gruppi politici di farsi anche loro volontari, vengano qualche volta a sudare e a sporcarsi le mani per i nostri ospiti e saranno generosamente rimborsati con un grazie di cuore.
Cordiali saluti.
Pietro Lanaro

RISPOSTA 2

Come Presidente dell’Associazione Familiari Ospiti della Casa di Riposo di Dueville desidero esprimere alcune considerazioni sull’articolo pubblicato nel numero di Luglio-Agosto perché ho avvertito una particolare cattiveria non solo nei confronti della Struttura ma anche di chi collabora con l’Associazione Familiari Ospiti.
Essi operano con l’unico intento di supportare i familiari nelle loro problematiche, contribuendo anche economicamente e questo significa andare a bussare, chiedere ed inventarsi iniziative, vuol dire collaborare alle varie attività e uscite per cercare di contenere le rette. Vuol dire collaborare con l’Amministrazione per rendere più gradevole e serena la permanenza in Casa di Riposo degli ospiti.
L’Associazione opera grazie alla generosità personale e garantisce una presenza costante nella Struttura di molti volontari assolutamente indispensabili; questa irresponsabile denuncia ha instaurato un clima demotivante, molti infatti si sentono offesi per le affermazioni contenute e quindi rivolgo a tutti loro l’invito a continuare e ripeto: siete indispensabili.
Sia chiaro che dalla scrivente a tutto il Consiglio e ai volontari nessuno percepisce denaro!!! E di tutta l’attività viene sempre presentato il bilancio.
Purtroppo l’Associazione è stata coinvolta da quei familiari che hanno deciso di utilizzare altri mezzi, non certo per fare il bene degli ospiti ma per danneggiare l’immagine della Casa di Riposo e di chi collabora, riversando notizie che possono essere male interpretate.
In conclusione, sono a disposizione di tutti i familiari (il mio recapito telefonico è disponibile presso gli uffici amministrativi dell’Ente) ma ribadisco, nello spirito di collaborazione e non per perseguire interessi personali.
IL PRESIDENTE ASS. FAM.OSPITI
Mirella Campagnolo

Su “Il Giornale di Dueville” di Luglio-Agosto 2008,  nella pagina riservata al gruppo politico “Progetto Uniti per Dueville”, è stata pubblicata una lettera a firma di “un gruppo di familiari e ospiti della Casa di Riposo” di Dueville.  Con la presente voglio sottolineare il mio disappunto per quanto in essa affermato relativamente ai volontari (definiti BEN PAGATI) che operano presso la Casa di Riposo.
Voglio far notare al gruppo familiari ospiti che è stato commesso da parte loro un peccato di superficialità, mettendo tutti i volontari e NON nello stesso calderone.
Già immagino i commenti di chi ha letto il giornale: “Altro che volontari, questi si fanno pagare….e anche bene!”
Io sono un volontario che opera presso la “Casa di Riposo di Dueville” e in quanto tale NON ho MAI preso un centesimo (neanche il rimborso delle spese vive).
Chiedo pertanto al gruppo familiari in questione di smentire in modo categorico e con lo stesso mezzo quanto affermato, di chiedere scusa a tutti i volontari che prestano gratis il proprio lavoro o, in alternativa, di pubblicare, assumendosene le proprie responsabilità, nome e cognome delle persone BEN PAGATE, in modo che non nascano equivoci.
Ultima cosa, tanto per intenderci, in linea di principio voglio dire che chi presta la propria opera dietro pagamento NON si può definire volontario.

Eugenio Aquino