Un nuovo scivolone del giornale di Vicenza. In un articolo apparso il 10 luglio narra di una vicenda in cui gli operai comunali, che in ottemperanza a una ordinanza della Soprintendenza ai Beni Ambientali hanno espiantato degli alberi  abusivamente piantumati in un terreno comunale, vengono descritti come vandali....  Risponde poi il Sindaco e sono costretti a rettificare.

10 luglio 2009 - DUEVILLE. Le proteste dei residenti dei condomini di via Matteotti

Quelle piante vicino ai reperti estirpate da operai comunali


La rimozione delle pianteI residenti del condominio Longobardi sono infuriati. E così pure i loro vicini. Il motivo? Il boschetto che sorge in via Matteotti a Dueville, abbandonato da molti anni, è stato recintato dagli operai del Comune. Che, qualche mattina fa, hanno estirpato una settantina di piante che i residenti avevano messo a dimora negli ultimi anni in occasione della nascita di ogni bambino.
La vicenda è assai articolata, e riguarda da vicino i resti longobardi conservati sotto al boschetto. In passato erano state trovate 34 tombe, che sono curate dalla soprintendenza.
«Quel bosco, che era tale fino alla seconda guerra mondiale, si è via via trasformato in un boschetto, visto che le amministrazioni che si sono succedute hanno dato vari permessi di costruire - spiegano i residenti di via Matteotti -, ed ora è una zona residenziale. In quello che restava dell’area verde abbiamo messo varie decine di piante in questi anni, per abbellire la zona, che è stata lasciata completamente abbandonata dal Comune. E ora hanno distrutto anche questo. Perchè?».
L’altra mattina, quando hanno visto arrivare gli operai del Comune, tutti i residenti sono scesi in strada a chiedere spiegazioni, che non avrebbero ottenuto nè dal Comune nè dalla soprintendenza. «L’unica cosa che ci hanno detto è che le piante sono state estirpate perché quel terreno è ad alta densità di morti. Le piante non hanno mai danneggiato nè morti nè tombe, nei nostri cimiteri sono stati sempre piantati i cipressi. Che senso ha questa operazione?«.
Di fatto, ora nel boschetto non ci sono più gli alberelli dei bambini, e tutta l’area è stata recintata. «Speriamo solamente che non ci siano nuove costruzioni e che questa zona resti verde. Per rispetto, questo sì, di quei longobardi che vi sono sepolti».



15 giugno 2009 - DUEVILLE. Bertinazzi replica alle accuse

«Illegali gli alberi del Boschetto - Andavano tolti»


Alessandra Dall’Igna
«Gli alberi piantati nel Boschetto dei Longobardi erano illegali e l’intervento di rimozione delle piante da parte degli operai comunali è stato ordinato dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici e non dal comune».
Replica così l’amministrazione Bertinazzi alle proteste dei residenti di via Matteotti, infuriati con il comune perchè qualche giorno fa ha estirpato 70 piante che i condomini avevano messo a dimora nel Boschetto negli ultimi anni in occasione della nascita di ogni bambino.
«L'area in cui si trova il Boschetto dei Longobardi è stata dichiarata dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici zona "ad alto rischio archeologico"- spiega Michele Cisco, assessore alla trasparenza e partecipazione- pertanto è vietato dalla legge qualunque tipo di intervento, sia la realizzazione di strade che la piantumazione di alberi e la costruzione edilizia, fino al nulla osta della Soprintendenza stessa.
«Le piante in questione- continua l’assessore Cisco- che alcuni residenti avevano piantato nella zona di via Matteotti non solo non erano state autorizzate dal Comune, nonostante si trovassero proprio in un terreno comunale, ma costituivano anche una grave violazione alla normativa che tutela gli eventuali resti situati sotto il Boschetto».
E proprio la Soprintendenza di Padova, al fine di tutelare la zona, ha ordinato al Comune di rimuovere gli alberi. «Ad onor del vero- conclude l’assessore Michele Cisco- gli operai hanno chiesto ai residenti se volevano tenere gli alberelli per poterli ripiantare nei giradini di loro proprietà, ricevendo un secco rifiuto».
L’amministrazione comunale ha infine deciso di reinserire le piante estirpate nelle aiuole comunali.