Cacciari scrive una lettera a Berlinguer chiedendogli di dimettersi da parlamentare europeo per lasciare il posto a Laura Puppato primo dei non eletti. Berlinguer dice no.

Lettera aperta di Massimo Cacciari, sindaco di Venezia, a Luigi Berlinguer:
Caro Luigi,
i risultati delle Europee hanno ancora una volta evidenziato le strutturali debolezze del Partito democratico nella Regione del Veneto. Nulla è stato fatto in questi anni (e tu ne sei assolutamente innocente!) da parte dei “vertici” di Ds, Margherita, Pd per favorire un processo positivo. Come sai, era questo il motivo per il quale sostenevo una forte candidatura regionale alle elezioni europee, e non certo per ragioni di poca stima o fiducia nei tuoi confronti.
Ora la situazione è questa: per la prima volta l’area politica riformista del Veneto si trova a non avere alcun suo rappresentante al Parlamento europeo. Come questo significhi perdita di ogni credibilità agli occhi non solo dell’elettorato ma dell’intera società veneta e diffusa demotivazione presso tutti i nostri iscritti e simpatizzanti, lo puoi facilmente immaginare.
Ti chiedo un gesto di grande responsabilità, ma anche, se permetti, di intelligenza politica, quella stessa che ti ho sempre riconosciuto in tutti i lunghi anni delle nostre comuni “militanze”. Le tue dimissioni permetterebbero a una giovane donna, valente amministratrice – che da sola, senza nessun appoggio del partito e delle sue correnti ha ottenuto un risultato straordinario, paragonabile e superiore a quello della stessa Serracchiani (che invece si è valsa del pieno appoggio del Pd in Friuli Venezia-Giulia, e dell’investitura niente po’ po’ di meno che di Veltroni) – di entrare nel Parlamento europeo come espressione piena della realtà regionale. Sarebbe anche un “investimento” politico importante, in vista soprattutto delle scadenze amministrative e regionali del prossimo anno.
A nessuna altra persona mi sarei permesso di rivolgere questo “appello”, temendo di essere frainteso, Ma credo di conoscerti abbastanza per essere certo che tu saprai leggerlo nel suo giusto senso e accoglierlo con la responsabilità civile, culturale, politica che ti ha sempre contraddistinto. Nulla toglierebbe alla tua così significativa carriera scientifica, accademica, politica, istituzionale, essere o non essere al Parlamento europeo. Qualcosa vi aggiungerebbe il tuo gesto di lasciar spazio a una giovane donna del Partito democratico, proprio nel momento in cui tante oligarchie rimangono disperatamente aggrappate ai loro vacillanti scranni.
Con tutta la stima che sai, Massimo Cacciari
Venezia, 15 giugno 2009
E Berlinguer risponde.....
Non mancherò all'impegno preso con gli elettori». Luigi Berlinguer non lascerà a Laura Puppato il posto di eurodeputato del Pd nel Nord-Est . Lo dice lo stesso ex ministro dell'Università, rispondendo al sindaco di Venezia: "Caro Massimo - risponde Berlinguer - voglio ringraziarti per l'aiuto e l'attenzione che mi hai prestato in questa campagna elettorale. In merito al tuo invito di oggi di compiere 'un gesto di grande responsabilità' ti assicuro che ho riflettuto e ti rispondo con la franchezza che la nostra pluridecennale amicizia merita. Ti ricordo che non sono stato io a chiedere di essere candidato. Ho però accettato la proposta di guidare la lista del Pd nella circoscrizione Nord Est che mi è stata fatta dal segretario Dario Franceschini e dalla direzione nazionale del partito".
"Ho svolto una campagna elettorale particolarmente intensa - aggiunge Berlinguer - Oltre 81mila cittadini della circoscrizione Nord Est hanno votato il mio nome nelle urne. Tra di loro, oltre 30mila nella sola regione Veneto. Ho contratto in quell'occasione un impegno con gli elettori come del resto ha fatto tutto il Pd e il suo segretario, quello di rispettare la scelta degli elettori mandando a Strasburgo, con l'impegno di lavorarci, tutti i candidati più votati".
E ancora, sul risultato Laura Puppato : "Ho apprezzato il successo di Laura, fondato su una personale credibilità. Sono certo che con Puppato troveremo i modi e le ragioni per un proficuo lavoro comune, così come con gli altri candidati veneti e del collegio tutto, con i sindaci e con i parlamentari per rappresentare al meglio questi territori così importanti per l'intero Paese".