Qui la botta la mena la Veronica Lario, moglie di Berlusconi. E lui che dice? Facile indovinare: il solito complotto della sinistra!

LA POLEMICA. La moglie del Cavaliere insorge contro le belle donne della tivù candidate alle Europee, Ma il consorte si difende: «Nomi quasi tutti inventati»

ROMA
Veronica Lario«Ciarpame senza pudore». Così, Veronica Lario definisce l’uso delle candidature delle donne alle elezioni europee. «Voglio che sia chiaro» spiega la signora Berlusconi sul dibattito aperto dall’articolo della Fondazione Farefuturo», «che io e i miei figli siamo vittime e non complici di questa situazione. Dobbiamo subirla e ci fa soffrire».
Veronica Lario spiega che «per fortuna è da tempo che c’è un futuro al femminile nell’imprenditoria e nella politica». E cita la Thatcher e la Merkel, Nilde Jotti e la Prestigiacomo. «Le donne oggi sono e possono essere più belle; e che ci siano belle donne anche nella politica non è un merito nè un demerito. Ma quello che emerge oggi attraverso il paravento delle curve e della bellezza femminile è la sfrontatezza e la mancanza di ritegno del potere che offende la credibilità di tutte, e questo va contro le donne in genere e soprattutto contro quelle che sono state sempre in prima linea e che ancora lo sono a tutela dei loro diritti». «Qualcuno» osserva la Lario, «ha scritto che tutto questo è a sostegno del divertimento dell’imperatore. Condivido, quello che emerge dai giornali è un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere». E si è detta sorpresa che il marito sia stato a una festa di compleanno d’una diciottenne, a Napoli, «perché non è mai venuto a nessun diciottesimo dei suoi figli pur essendo stato invitato».
Il premier però da Varsavia si difende: «È deludente la polemica fatta su candidature che sono quasi tutte inventate». «Ed è assurdo» aggiunge, «che se una persona ha una o due lauree e conosce due o tre lingue, per il solo motivo di essere stato in tv, sia da considerarsi preclusa alla politica».